Pericolo Scampato
di Flex


La tanto agognata vittoria è fortunatamente arrivata. Al Flaminio gli azzurri di Mallet non giocano benissimo, ma grazie a un drop finale del giovane padovano Andrea Marcato, entrato per rimpiazzare Andrea Masi, battono 23 a 20 la Scozia, vendicano St. Etienne e concludono positivamente il torneo anche quest'anno. La settimana prima avevano perso per 25 a 13 contro la giovane Francia schierata da Lievremont. Il torneo è andato ai dragoni gallesi con, come previsto, Grand Slam.

Questa dunque la classifica finale del RBS 6 Nazioni 2008 e le assegnazioni dei vari trofei:

- Galles 10 punti, Grand Slam e Triple Crown
- Inghilterra 6 punti, Millennium Trophy
- Francia 6 punti, Trofeo Garibaldi
- Irlanda 4 punti
- Scozia 2 punti, Calcutta Cup
- Italia 2 punti, Cucchiaio di Legno

(n.b. In precedenza era stato detto che il Cucchiaio di Legno fosse il trofeo per l'ultimo classificato che aveva ottenuto solo sconfitte, ma quello è il quasi sconosciuto Whitewash, come hanno sottolineato i giornali britannici all'indomani di Italia - Scozia, mi scuso per lo spiacevole errore, che tanti problemi ha dato anche in Gran Bretagna ai bookmakers che non sapevano se assegnarlo o meno agli azzurri e avevano avuto problemi nel pagamento delle scommesse)

L'Italia è dunque di nuovo ultima in classifica, ma il temuto Whitewash è stato evitato. Tiriamo dunque le somme di questo Six Nations 2008.

Mallet e il suo staff, di cui fa parte anche il mitico Alessandro Troncon, l'azzurro più "cappato" di sempre e uno dei sette giocatori della storia del rugby ad avere ottenuto almeno cento presenze in nazionale, a detta degli esperti, hanno fatto un buon lavoro e tutte le attenuanti per le sconfitte ottenute sono accettate. La squadra, tutta nuova, è stata messa su in pochi mesi e con l'ordine di prendere i migliori italiani e meno stranieri possibili, al contrario di quanto fatto negli anni precedenti. Mallet ha saputo mettere in campo degli eccellenti e riusciti esperimenti e ha dato lo spazio che meritavano ai talenti nati nello stivale, decisione molto ben accolta dai tifosi, ha dato i gradi di capitano a Sergio Parisse, cosa che aveva lasciato un po' perplessi all'inizio, ma che ha dato i suoi frutti e soprattutto ha dimostrato di essere, al contrario del riflessivo e duro Berbizier, un gigante buono che non si vergogna di piangere per la felicità, le sue lacrime dopo la vittoria con gli Highlanders hanno toccato il cuore di molti.

Dunque complimenti a Mallet, che ritornerà a dirigere la panchina azzurra durante i tour estivi nell'emisfero sud e complimenti agli azzurri, che devono ancora inserirsi appieno nel regime di gioco richiesto dal nuovo mister, ma hanno dimostrato di essere un gruppo unito, efficace e determinato, che ha ancora da lavorare, ma il tempo e le occasioni per farlo non mancheranno.

Prossimo appuntamento con gli azzurri dunque nei tour estivi di giugno, in molti si aspettano di rivedere una bella Italia e soprattutto il ritorno di Andrea Marcato alla maglia numero 10 dell'apertura titolare.

Si inizierà con Sudafrica - Italia prima di volare in Argentina in casa dei Pumas.

Coppa Italia e ritorno di Super 10

L'Amatori Catania durante il Championship non è, come gia detto, rimasto ad oziare; la Coppa Italia ha visto solo una vittoria, contro la Capitolina per 15 a 9 alla Cittadella Universitaria e una ottima prestazione contro il Parma poi vincitore del torneo nella finale giocata nel suo Lanfranchi contro il Petrarca Padova.

Durante la competizione i biancorossi hanno avuto modo di mettere in campo delle formazioni sperimentali e di provare nuovi schemi e i miglioramenti ci sono stati, nonostante il piazzamento finale in penultima posizione proprio davanti ai capitolini, come si è potuto notare contro il Parma durante l'ultima giornata; sconfitta per 23 a 33 e 21 punti personali per l'apertura Jan Viljoen, sempre più pedina fondamentale dello scacchiere biancorosso, che schiaccia per due volte in meta.

Purtroppo però, nonostante le evidenti buone prestazioni nella Coppa, che avevano dato tanta carica al gruppo del capitano Claudio Buezas, che aveva dichiarato di essere certo che i progressi sarebbero stati messi in campo con determinazione dai suoi uomini, nella prime tre giornate di ritorno, l'Amatori, che ha finalmente ritrovato anche Olivier Alquiè, perde 62 a 3 a Viadana, inaugura il nuovo green e il nuovo club house del Goretti col 43 a 15 in favore del Treviso e rimedia solo un bonus al Battaglini di Rovigo, dopo essere stato in vantaggio fino a 15 minuti dalla fine perde 25 a 21.

La situazione è critica, attualmente gli etnei sono ultimi a 10 punti, -8 dal GrAN Parma, che ha battuto in rimonta il Petrarca Padova prima di perdere 56 a 6 col Calvisano.

Sabato 12 aprile al Goretti contro la Capitolina è arrivata una brutta sconfitta per 5-32, che potrebbe far calare il sipario sulle speranze di salvezza dell'Amatori. Resta un'ultima speranza, la partita con il GrAN del 19 aprile a Parma al Moletolo .

E allora oggi più che mai l'Amatori ha bisogno del suo pubblico, del suo sedicesimo in campo, della sua linfa vitale, di quell' Ariba Ariba Amatori che ora più che mai è fondamentale per la squadra, Catania a raccolta per il tuo Amatori, la battaglia deve essere vinta!


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Rubrica d'approfondimento realizzata in collaborazione con il sito Diario Rossazzurro