STAMPA- Accade in serie B

Redazione

CATANIA – Come di consueto proponiamo a tutti i lettori rossazzurri la rassegna stampa con le notizie più importanti presenti oggi nelle edicole nazionali e non. Gli articoli riportati sono stralci degli originali, non volti a sostituirsi a questi, pertanto invitiamo ad approfondire i contenuti presenti acquistando i giornali in rassegna.

Crotone, gioia Padovan «Doppietta di felicità» (La Gazzetta dello Sport)

“I l suo primo gol in serie B era passato talmente in sordina che in pochi se lo ricordavano. E allora Stefano Padovan ha pensato bene di lasciare il segno mettendo in porta la doppietta che ha consentito al Crotone di battere una delle formazioni più forti e organizzate della stagione. Lo Spezia ha accusato la partenza a razzo dei rossoblù, specie poi del 20enne attaccante torinese di proprietà Juve. «In effetti è così: un conto è segnare contro la Ternana in una gara che alla fine perdi e un altro è segnare una doppietta in casa, davanti ai tuoi tifosi in una partita importante contro una delle formazioni più forti della serie B. La felicità è al massimo e voglio godermi questo momento il più a lungo possibile».

Stagione finita per Marchi Rissa dirigenti: c’è l’inchiesta? (La Gazzetta dello Sport)

“La scena da brividi, che tutti gli spettatori giovedì a Vercelli hanno avuto sotto gli occhi nel finale di partita con il Vicenza, non lasciava speranze: Ettore Marchi, bomber della Pro e capocannoniere del torneo, ha subito la frattura scomposta di ulna e radio del braccio sinistro cadendo male dopo uno scontro di gioco fortuito: mercoledì sarà operato e dovrà tenere il gesso per almeno 40 giorni. Stop di tre mesi, la sua stagione quindi è da considerarsi conclusa. Proprio l’infortunio di Marchi ha scatenato la censurabile gazzarra del dopopartita, innescata da Massimo Secondo. Il presidente della Pro Vercelli ha inveito pesantemente contro i dirigenti vicentini Cunico e Cassingena, accusando il Vicenza di avergli «rotto» due giocatori: Ronaldo all’andata (è rientrato proprio giovedì) e Marchi al ritorno. Sono volate parole grosse, irripetibili, davanti a decine di testimoni, e c’è stato anche un accenno di rissa. Il presidente del Vicenza, Cunico, che ha dovuto essere trattenuto a forza dal d.g. Gazzoli, si è detto «molto dispiaciuto» e ha detto di aver ricevuto «una spinta e un calcio»

Cadi e non ti rialzi più Bari, quando rimonti? (La Gazzetta dello Sport)

“L a storia di questo campionato racconta una verità indiscutibile sul conto del Bari: è sempre rimasto a metà del guado, tra i sogni di grandezza e i timori di precipitare. A volte si è avvicinato alla zona playoff, in altri casi (dopo ogni sconfitta) ha dovuto guardarsi alle spalle. Restano 8 battaglie per modificare l’essenza delle cose, tutto può accadere (lo dimostra la cavalcata finale nel passato torneo). Ma nel calcio i miracoli si ripetono di rado. ALLERGICO A RIMONTE C’è un’altra verità sul Bari di Nicola. Sotto di un gol, non riesce mai a rialzarsi. Lo ha fatto solo in un caso: al San Nicola contro il Catania, quando De Luca evitò lo scivolone casalingo pareggiando allo scadere (finì 1¬1). Ma un’eccezione conferma la regola. Una rimonta in 20 partite: il vizio c’è e si vede. Galano e soci arrancano, quando si tratta di recuperare. A Bologna come contro Carpi, Spezia, Vicenza, Avellino e Ternana. Sconfitte senza colpo ferire, senza segnare nemmeno il gol della bandiera. I biancorossi ci sono riusciti a Brescia e a Livorno. Senza completare la rimonta, però.