STAMPA – Accade (non solo) in serie A

Redazione

CATANIA – Come di consueto proponiamo a tutti i lettori rossazzurri la rassegna stampa con le notizie più importanti presenti oggi nelle edicole nazionali e non. Gli articoli riportati sono stralci degli originali, non volti a sostituirsi a questi, pertanto invitiamo ad approfondire i contenuti presenti acquistando i giornali in rassegna.

Il derby diverso (Repubblica)

“Milano Anno Zero la notte che vale un futuro nuovo

“Più povere e più giovani, in piena austerity dopo anni di trionfi, Milan e Inter si sfidano per scoprire chi è più vicino alla via della rinascita. Senza Berlusconi e Moratti in tribuna

“— Leggete la formazione di chi non c’è più e capirete perché stasera si giocherà il primo derby milanese dell’Anno Zero, ovvero di una nuova era, visto che l’evo antico è davvero tramontato. Julio Cesar in porta; Nesta (o Cordoba), Lucio e Thiago Silva in difesa; Maicon, Gattuso, Van Bommel e Zambrotta a centrocampo; Seedorf rifinitore alle spalle delle punte Ibrahimovic e Forlan (o Inzaghi). Possiamo anche infilarci Thiago Motta, che ci lasciò già lo scorso gennaio, o anche no, ma la sostanza non cambia: in attesa di capire chi ha fatto l’affare migliore nello scambio Cassano-Pazzini, negli ultimi mesi Milan e Inter hanno seriamente dato aria alle stanze e hanno deciso di ripartire quasi da zero, cancellando parte del loro passato glorioso, cioè gente che ha vinto decine di campionati e Champions. Si è cambiato per sopraggiunti limiti di età dei protagonisti, in molti casi per esigenze di bilancio. Perché non si poteva più andare avanti in quel modo: troppo denaro in fumo, troppo spreco. Pensate solo che negli ultimi cinque anni Milan e Inter hanno accumulato perdite in bilancio per 900 milioni di euro complessivi: 236 il Milan, 665 l’Inter. Una follia. Le nuove regole dell’Uefa, oltre alla congiuntura economica, impongono di rinsavire.

Conte, il conto alla rovescia parte dove tutto è cominciato (Repubblica)

“Juve a Siena, il tecnico ritrova la squadra dei suoi guai

“Antonio Conte oggi di nuovo a Siena. Tra ricordi paradisiaci e strascichi infernali. È un giorno pieno di emozioni forti e contrastanti per il tecnico, atteso dalla città che nel 2010-11 lo ha incoronato suo condottiero nella risalita dalla Serie B alla A, ma anche lo ha catapultato nell’incubo del calcioscommesse: lì avrebbe preso forma la sua corresponsabilità, leggi omessa denuncia, nella combine della partita persa per 1-0 in casa dell’AlbinoLeffe. La sua rentrée sulla doppia scena avviene 48 ore dopo la drastica riduzione della sua squalifica, scontata da dieci a quattro mesi dal Tnas. Un provvedimento che ha suscitato l’ironia di Cosmi (“se dessero 4 mesi ai miei Terzi e Vitiello io sarei felicissimo…”) ma non ha restituito né il sorriso né la parola a Conte, il quale ieri ha scelto la voce del preparatore dei portieri Claudio Filippi a rappresentarlo nella rituale conferenza prepartita: «Sapere che dal 9 dicembre Antonio tornerà in panchina non cambia granché le cose: in tutto questo periodo il mister è comunque riuscito a trasmettere la sua grande energia alla squadra».

OGGI LA LISTA DI PRANDELLI (Il Corriere dello Sport)

“Italia: Balotelli sì, Insigne U.21

“Balotelli sì, con El Shaarawy (oltre Osvaldo, Destro e Giovinco), Cassano no. Probabile anche la rinuncia a Pazzini, laltra metà dello scambio milanese più discusso dellultimo mercato, protagonisti del derby di stasera. Tornano (con lok politico federale) invece Criscito (pur operato allo zigomo) e Ranocchia, alleggeritisi dai pesi di Scomessopoli, mentre Insigne, dopo il debutto di Modena, e Borini (ma non Verratti) andranno con la Under 21, impegnata nel doppio spareggio con la Svezia per approdare alla fase finale del campionato europeo di categoria in programma il prossimo giugno in Israele. Restano i 4 portieri di un mese fa. Tra le possibili novità la chiamata del laziale Candreva (già 2 presenze, con Lippi II, nel novembre 2009, ai suoi tempi livornesi). Questi gli elementi più significativi che Cesare Prandelli ha in mente per la sua Nazionale. E nuovamente tempo dazzurro, infatti dopo 7 giornate di serie A.

ZARATE LASCIATO A CASA (Il Corriere dello Sport)

“Non convocato per scelta tecnica: così Petkovic spera di scuoterlo

“La Lazio è salita sul pullman per la trasferta di Pescara, Mauro Zarate è uscito dal garage di Formello con la macchina (e il procuratore Luis Ruzzi) per tornare nel suo appartamento romano, in zona Cortina dAmpezzo. Petkovic lo ha lasciato a casa. Non convocato per scelta tecnica. Dopo lallenamento di rifinitura, quando è stata diramata la lista dei 23 convocati, lallenatore della Lazio ha avuto un breve colloquio con largentino. Lo ha chiamato negli spogliatoi e gli ha spiegato i motivi della sua scelta, che allora della conferenza stampa (prima dellallenamento) non era ipotizzabile e neppure nellaria. Oggi Petkovic parlerà di scelta tecnica perché di questo si tratta. Largentino, che non è un titolare e viene da stagioni deludenti, non sta dimostrando la fame, la rabbia, la voglia che il tecnico preferirebbe vedere e che in realtà aveva apprezzato durante il ritiro di Auronzo di Cadore, quando si era presentato con buoni propositi e motivazioni importanti. «Ne ho spesso sentito parlare male, ma ho trovato un ragazzo disponibile e che si allena» disse durante lestate.

ZEMAN SPACCA LA ROMA (Il Corriere dello Sport)

«Burdisso ha problemi tattici, De Rossi non fa il De Rossi. E Lamela…»

“«Largentino ha difficoltà a finalizzare in zona gol Con lAtalanta inserirò chi mi dà fiducia. Dobbiamo competere per lo scudetto»

“Un fulmine squarcia lottobrata romana, proprio mentre la Roma festeggia con orgoglio i campioni migliori della sua storia. Zdenek Zeman attacca i giocatori di adesso, evitando per una volta la risposta indignata su Antonio Conte e i tribunali sportivi. Sono tre gli uomini sotto accusa, alla vigilia della partita contro lAtalanta, uno per ruolo: Burdisso in difesa, De Rossi a centrocampo, Lamela in attacco. Zeman non è contento del loro inizio di stagione e lo comunica apertamente ai tifosi. Primo colpo: «Burdisso non ha più problemi fisici. Semmai tattici. Non ha assimilato il mio sistema di gioco perché ancora non crede in quello che fa.

Cavani e Di Natale per il trono Napoli-Udinese è sfida del gol (La Gazzetta dello Sport)

“Si sono conosciuti, si stimano, sono i campioni più amati dalle due città. L’uruguaiano non perde un colpo, il bomber friulano ritorna al San Paolo

“» di 15 reti, Di Natale, perché l’obiettivo è arrivare a 150 gol in A con l’Udinese. Adesso, è fermo a quota 137 perché due, con Siena e Milan, li ha già realizzati. Aquesti si devono aggiungere i due sigilli europei, uno con l’Anzhi e l’altro a Liverpool (il gol del pareggio) oltre a una super prestazione che ha consentito all’Udinese di entrare nella storia. Totò tiene tantissimo alla sfida di stasera: torna al San Paolo dopo due stagioni di assenza, gioca davanti al papà e ai fratelli e soprattutto davanti a tanti amici d’infanzia che sognano di abbracciarlo anche per un attimo. In settimana lo hanno assillato con le richieste di biglietti e maglie. Ma tutto sarà ripagato se riuscirà a lasciare il San Paolo con un’altra perla. Ormai alle notti magiche si sta abituando. Dopo aver battuto Milan e Liverpool e aver agguantato i nuovi ricchi dell’Anzhi, fare un’impresa dove è nato aumenterebbe di prodezze e prestigio il lungo dvd di una carriera fin qui straordinaria. Cavani permettendo, ovviamente.

Samp, papere e rabbia Vince il Chievo di Corini (La Gazzetta dello Sport)

“Veronesi in vantaggio con Thereau, pareggio di Maresca Poi il pasticcio: Obiang a terra, Romero shock, Di Michele gol

“errore Tutto, o quasi, accade al minuto 42 della ripresa quando la gara sta serenamente scarrocciando verso il pari. C’è un fallo plateale di Frey (già ammonito) ai danni di Obiang che finisce a terra. Guana e lo stesso Frey guardano l’arbitro che non fa nulla, l’azione prosegue. Passano una manciata di secondi e mentre i giocatori della Samp aspettano che il gioco sia interrotto, il pallone va a Di Michele che tira da fuori, saponetta-Romero sbaglia la presa. Concorso di colpa tra il portiere e Gervasoni che non punisce l’entrataccia di Frey: a quel punto il danno è fatto, perchè fermare il gioco con un uomo a terra non è un obbligo, ma fa parte della sua discrezionalità. La parita si chiude così, col veleno nella coda

Gasp spaventa il Genoa Il Palermo inizia a girare (La Gazzetta dello Sport)

“Ovazione del Ferraris per l’ex tecnico. I rosanero passano con Giorgi. Nella ripresa arriva il pareggio di Borriello: 1-1

“Ma quello è il domani più prossimo del Grifone, mentre la realtà per un’ora ha detto cose diverse. Gli ospiti hanno capitalizzato al meglio la quaterna contro il Chievo, sfruttando l’onda lunga dell’entusiasmo di fronte a un avversario improvvisamente in preda ad antiche paure che parevano definitivamente archiviate. De Canio ha rinunciato al tridente offensivo provato a lungo (e che sarebbe probabilmente stato utilissimo contro la difesa a tre di Gasperson), scegliendo un atteggiamento più prudente che è diventato un assist per il Palermo. Tanto che la gente del Ferraris ha rivisto nel Palermo lo stesso spirito gagliardo di un Genoa che fu uno dei motivi- chiave del Grifone allenato dal tecnico di Grugliasco. Un Palermo arrembante, ma lucido, attento, ma veloce, imprevedibile, eppure bilanciato. La prima mezz’ora è stata una sorta di monologo, e accadeva così pure ai bei tempi del Grifone di Gasperini, diventato grande con Borriello al centro dell’attacco.

Varese, solo Ebagua L’Empoli si salva (La Gazzetta dello Sport)

“L’attaccante fa due gol e firma la pace con la curva Saponara apre e chiude la gara: il pareggio è al 96’


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