STAMPA- Gioca chi avanza

Redazione

CATANIA – Come di consueto proponiamo a tutti i lettori rossazzurri la rassegna stampa con le notizie più importanti presenti oggi nelle edicole nazionali e non. Gli articoli riportati sono stralci degli originali, non volti a sostituirsi a questi, pertanto invitiamo ad approfondire i contenuti presenti acquistando i giornali in rassegna.

Ora giocano quelli che avanzano (La Sicilia 27 Dicembre 2014)

“Non sarebbe male, per dare un segnale a chi si professa ancora fuoriclasse e non lo è mai stato, a chi ha perso la trebisonda, che Pellegrino schierasse la Primavera, contro il Carpi, cedendo magari lo scettro a Irrera, suo vice, visto che dovrà comunque farsi da parte quando il Catania accoglierà probabilmente Fabio Liverani, non Reja, Zenga, Rossi o Cosmi, per salvare la stagione. Del resto, a proposito di disponibilità, contro la capolista non sono rimasti che pochi effettivi, qualche under e giovani pescati sempre più di frequente dalle giovanili. Facciamo quattro conti per avere un quadro della situazione più vicino possibile a una terribile realtà. DIFESA. Frison, Terracciano e Ficara ci sono. I portieri, dunque, non mancano. Peruzzi, Gyomber, Capuano, Monzon, Spolli. Restano a disposizione Parisi, Rolin, Sauro, Ramos che potrebbero comporre l’assetto a quattro della retroguardia. Immaginate i problemi sulle fasce, visto che i due primavera hanno sofferto già contro il Cittadella. Immaginate il Carpi che cosa farà di questi poveri ragazzi. Una situazione, quella degli infortuni dei difensori, che si trascina da mesi e mesi. Peruzzi ha visto il campo soltanto nelle prime partite, poi si è infortunato continuamente. Monzon è forse l’unico che ha una piccola speranza di rientro, ammesso che il profondo taglio al ginocchio non lo costringa a rinunciare, visto che gli sono stati applicati punti di sutura a volontà […]E, allora, potrebbero giocare Cani, Calaiò e uno tra Rossetti, Marcelinho e Castro. La disponibilità, in avanti, c’è nonostante le assenze di Aveni e Barisic, che a Frosinone non c’erano, ma in casa col Brescia si. Il problema è che il Catania non ha la difesa titolare e non sa applicarsi nella fase difensiva. Pellegrino, arretrando Castro, potrebbe anche abbottonarsi di più con il 4-4-2 e dare all’argentino, appena rientrato, la capacità di superare l’uomo e collocarsi anche sulla linea più avanzata. In questo modo, Cani e Calaiò giocherebbero più vicini e, se tutto dovesse funzionare, verrebbero aiutati dai laterali del centrocampo.

COME ARRIVA IL CATANIA (TMW)

“Per mister Pellegrino – rientrato dopo le dimissioni di Sannino – dovrebbe essere l’ultima gara alla guida degli etnei. La società, che oggi dovrà fare i conti con la contestazione dei tifosi, è infatti già al lavoro per cambiare guida tecnica durante la sosta. Lunghissima la lista degli indisponibili per mister Pellegrino che, oltre ai tanti infortunati, deve rinunciare ai quattro espulsi nell’ultima gara contro il Cittadella: Spolli, Chrapek, Leto e Rinaudo. In difesa scelte praticamente obbligate: Monzon è stato recuperato in extremis e dovrebbe partire dall’inizio insieme a Rolin, Sauro e Parisi. In attacco al fianco del bomber Emanuele Calaiò ci saranno Çani e Castro, mentre a centrocampo qualche dubbio sulla presenza di Odjer. Recuperato in extremis, il giovane ghanese dovrebbe agirebbe in una mediana a tre composta anche da Escalante e Calello.