STAMPA/Trapani- Attacco boom, «derby difficile»

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Redazione

Come di consueto proponiamo a tutti i lettori rossazzurri la rassegna stampa con le notizie più importanti presenti oggi nelle edicole nazionali e non. Gli articoli riportati sono stralci degli originali, non volti a sostituirsi a questi, pertanto invitiamo ad approfondire i contenuti presenti acquistando i giornali in rassegna.

Il Trapani vanta l’attacco boom Reginaldo avvisa «Derby difficile» (La Gazzetta dello Sport)

“Non sarà una partita di ordinaria amministrazione Trapani-Catania. Troppi i motivi che ne fanno un confronto particolarmente interessante. Perché sarà un derby, con ciò che implica, con 3 punti pesantissimi e sfumature tecnico- tattiche intriganti. Tra gli spunti più interessanti del derby c’è sicuramente il confronto tra l’attacco più prolifico del girone, quello del Trapani, e la difesa più ermetica, quella del Catania. ATTACCO SUPER Sono 28, infatti, i gol messi a segno dal Trapani, uno in più della capolista Lecce pur avendo giocato i granata una partita in meno. Sono appena 9, invece, i gol subiti dalla difesa etnea, con il portiere Pisseri sempre più protagonista. Non può comunque definirsi un attacco-mitraglia quello del Trapani pur avendo in organico gente come Evacuo, Reginaldo e Murano che, col gol, hanno una particolare confidenza. Il bottino di 28 gol, infatti, è stato distribuito tra i vari reparti, con 13 granata diversi andati finora a segno. Una sorta di cooperativa del gol composta da 4 attaccanti (Reginaldo, Evacuo, Murano e Dambros), 5 centrocampisti (Bastoni, Maracchi, Marras, Minelli e Girasole) e 4 difensori (Pagliarulo, Silvestri, Fazio e Rizzo). Di fronte però venerdì sera il Trapani non avrà una difesa qualsiasi. La squadra granata per accorciare la distanza dalla capolista deve necessariamente puntare alla vittoria ma l’impegno oltre che importante si presenta più arduo di sempre.

VISCONTI: IL TRAPANI? È IN CRESCITA C’È IL DERBY, NON VOGLIAMO FERMARCI (Corriere dello Sport)

“Il momento felice è iniziato all’indomani della sconfitta più fastidiosa del campionato. Da allora sette gare utili

“Un mese e mezzo fa il Trapani usciva col morale a pezzi dal “Purificato” di Fondi. Uno a zero il risultato per i padroni di casa e una prestazione, quella granata, che non è passata alla storia. Dopo quella partita, Alessandro Calori e i suoi non hanno più perso: sette risultati utili di fila, con qualche pareggio di troppo che fa comunque morale. Nell’ultimo mese e mezzo il Trapani ha scoperto alcuni lati interessanti del proprio carattere. È migliorato nel cinismo e nella cattiveria sotto porta. Ha saputo soffrire e superare anche due pareggi sconfortanti, per 3-3, contro Catanzaro e Matera entrambe abili a rimontare i siciliani. I granata hanno saputo guardare avanti. Hanno fatto a meno di chi, nel corso del cammino, ha incontrato guai fisici o non ha ancora trovato il giusto stato di forma, dando spazio ai giovani, alcuni dei quali rivelatisi estremamente utili. Infine, il Trapani ha collaudato un modulo, il 3-5-2 che ha sostituito l’opaco 4-3-3. ORA IL DERBY. Per farla breve, la riscossa del Trapani è tuttora in atto, ma passerà inevitabilmente per la sfida di venerdì col Catania. Ne è certo anche Pietro Visconti, terzino sinistro adattato a centrale di difesa nel nuovo 3-5-2 che si trasforma in un 3-3-4 in fase di possesso palla: «Sarà una partita importante, inserita in un contesto altrettanto importante dato che in un mese, prima della sosta, incontreremo quattro delle prime sei in classifica. Oltre al Catania, sfideremo il Monopoli, il Siracusa e la capolista Lecce».

Trapani, l’esame derby per crescere ancora. Visconti: «Sarà dura per i nostri avversari» (Il Giornale di Sicilia)

“Si scalda l’attesa per la sfida di venerdì sera contro il Catania che potrà confermare l’ottimo momento dei granata, reduci da sette risultati utili consecutivi”

Il difensore: «Meglio con il 3-5-2, ora inizia un mese importante». La vittoria di Andria ha dato ai granata una buona dose di coraggio e di coscienza delle proprie potenzialità. «Vincere era fondamentale e l’abbiamo fatto su un campo difficile».