AVE-CAT 3-6 – Le pagelle: Lodi dirige, Di Piazza sfonda. Di Molfetta esordio ok

Fonte: CalcioCatania.it
Fabio Di Stefano

Le valutazioni attribuite ai rossazzurri protagonisti di Avellino-Catania, partita terminata con il punteggio di 6-3 per gli etnei. Per la squadra di Camplone sono andati a segno  Di Piazza, autore di una doppietta, Lodi, Welbeck, Mazzarani e Bucolo.

Furlan 6 Subisce tre reti senza avere particolari responsabilità. Causa il rigore del terzo gol avellinese, ma in quel caso i più distratti sono i compagni di reparto.

Biondi 6 È subito esordio dal primo minuto per il giovane prodotto del vivaio rossazzurro. Sostituisce lo squalificato Calapai nel ruolo di terzino destro, lui che nasce esterno d’attacco, eppure, rispetto a Pinto tiene più la posizione. C’è da migliorare, ma l’età è dalla sua.

Saporetti 5,5 Non bene al debutto in campionato con la sua nuova squadra. Fuori posizione e fuori tempo quando, nel finale, i padroni di casa accorciano per due volte le distanze.

Silvestri 5 Come Saporetti, con l’aggravante del primo gol dei biancoverdi, su cui ha più di una responsabilità. Si dimostra ancora una volta più bravo nell’impostazione che in marcatura. Tra l’altro, soffre la partenza di Aya.

Pinto 6,5 Benissimo in fase di spinta, meno bene in copertura. Nella prima frazione affonda di continuo e riesce ad andare al cross con molta disinvoltura. È suo, infatti, l’assist per il primo gol di Di Piazza. Nella ripresa morde un po’ il freno e soffre quando l’Avellino prova a ribellarsi alla lezione subita dai rossazzurri.

Dall’Oglio 6 Dopo cinque minuti di gioco spreca una facile occasione. In campo si fa notare, anche se sembra ancora indietro nella condizione fisica. Notevoli due suoi recuperi con cui stoppa altrettanti tentativi di contropiede dell’Avellino. Esce dopo aver dato tutto (dal 67′ Mazzarani 6 Festeggia il suo ritorno in maglia rossazzurra con un gol di pregevole fattura. Gioca qualche minuto da mezzala, prima che Camplone lo dirotti nella posizione di esterno sinistro).

Lodi 7,5 Ancora al suo posto, in cabina di regia, dopo le incertezze legate alla sua permanenza in rossazzurro. Gioca alla sua maniera, come tante volte gli è capitato di fare con il Catania ma come poche volte ha fatto nella passata stagione. Camplone aveva dichiarato di volerlo vedere sempre nel vivo dell’azione e, in effetti, Lodi è stato il fulcro della manovra degli etnei. Corona la sua prestazione con la gemma sulla punizione del temporaneo 2-0.

Llama 7 Nel primo tempo ha fatto a pezzi il centrocampo dei locali rubando palloni su palloni e rilanciando l’azione dei suoi. Un giocatore diverso rispetto a quello visto sino a pochi mesi fa. Abile anche in palleggio, a inizio ripresa, allorché il Catania cercava di addormentare la gara (dal 59′ Welbeck 6,5 Si presenta siglando un bel gol di esterno destro. Si muove molto in campo, anche se, dopo il 4-1, la partita era virtualmente chiusa).

Sarno 6 È il meno brillante del trio d’attacco. Gioca una prima mezz’ora sufficiente, anche se sovente risulta lezioso. Poi inizia a intestardirsi tenendo troppo il pallone e perdendolo spesso. Ha il merito di procurarsi la punizione trasformata in gol da Lodi (dal 67′ Catania 6 Assiste Bucolo per il 6-1 e colpisce la traversa da posizione ravvicinata).

Di Piazza 7,5 Vince il ballottaggio con  Curiale e ripaga con la doppietta la fiducia accordatagli dal tecnico. Sbaglia un gol facile dopo 10′, si riscatta poco dopo con una rete da vero rapace d’area di rigore. Pregevole il pallonetto con cui sigla il 3-1, prima di lasciare il campo (dal 74′ Curiale sv).

Di Molfetta 7 Conferma le doti di assit-man mettendosi al servizio dei compagni. Libera Sarno davanti al portiere avversario e prova sempre a puntare l’uomo convergendo verso il centro, dove l’azione risulta essere più pericolosa per gli avversari. Infine, pennella per la testa di Di Piazza il pallone che vale il tris del Catania. Unico neo: potrebbe tentare di più la conclusione in porta (dal 74′ Bucolo 6 Trova posto anche lui nel tabellino dei marcatori).

Camplone 7,5 Mette in campo una squadra che gioca un calcio brillante e offensivo, fatto di scambi in velocità. Una squadra che, finalmente, attacca con tanti uomini. Deve lavorare ancora sulla fase difensiva, magari facendo leva sul rientro degli uomini che oggi erano assenti.