Catania, costa caro il pari con la Cavese. Terzo posto a rischio e playoff in salita

Fabio Di Stefano

Preoccupazione

I tifosi sono giustamente preoccupati. Hanno visto svanire, in rapida successione, il primo e il secondo posto. Una situazione impensabile a inizio anno, allorché i rossazzurri venivano visti dai più come una compagine destinata a fare un sol boccone degli avversari. E, in effetti, le condizioni che vedevano il Catania come la favorita d’obbligo c’erano tutte. Basti considerare che le prime due della classe, Juve Stabia e Trapani, si sono iscritte al campionato in extremis. Le vespe hanno anche subito una penalizzazione per questo motivo, mentre il Trapani per tutta l’estate è stato alle prese con la cessione della società, avvenuta solo qualche settimana addietro. Le rivali degli etnei hanno preparato la stagione a fari spenti ma hanno lavorato meglio di quanto il Catania non sia stato capace di fare nella scorsa stagione e in quella ancora in corso. La dirigenza è riuscita nell’impresa di dilapidare un  considerevole vantaggio, tecnico e temporale, sulle dirette avversarie e si è fatta sfuggire la promozione diretta.

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