Catania e Trapani, senza storia la sfida a distanza. Rende KO, sorpresa Brodic

Redazione

Secondo posto poteva essere, e solo secondo posto, già dalla sera della sconfitta interna con il Trapani. E secondo posto è stato, alla fine, senza nemmeno molta sofferenza. Sugli spalti del Massimino, nel pomeriggio dell’ultima di campionato, il pubblico non è certo quello delle grandi occasioni. L’insuccesso della rincorsa al primo posto, le due sconfitte consecutive contro Trapani e Matera, il tormentone della pressione che dagli spalti arriverebbe alla squadra, un pizzico di pessimismo tengono molti spettatori lontani dallo stadio. 

Non ci vuol molto, però, per il pubblico a scaldarsi. Non tanto per il gioco del Catania, che nei primi minuti di gara sembra anzi avere le idee meno chiare rispetto agli ospiti e concede spesso il fianco destro ai loro attacchi; quanto piuttosto per le notizie che arrivano da Cosenza, dove è di scena il Trapani e dove la squadra di casa, in piena corsa per i play off, dimostra subito di volersela giocare fino in fondo. 

E il primo boato del Massimino, in effetti, non ha niente a che vedere con le giocate dei rossazzurri. Arriva intorno al 17º del primo tempo – un primo tempo iniziato in contemporanea su tutti i campi del girone – quando il Cosenza, con Tutino, passa in vantaggio incoraggiando gli uomini di Lucarelli a spingere sull’acceleratore per sorpassare il Trapani. 

Il Catania risponde presente già al al 23º, mandando in gol Russotto. Ma la rete viene annullata per fuorigioco. Al 25º arriva però il vantaggio buono: ancora Russotto apre sulla destra per Mazzarani che si presenta a tu per tu col portiere e deposita la palla alle sue spalle con un tocco di giustezza.

L’esultanza per il vantaggio: si prolunga quanto basta per assorbire quella per la seconda buona notizia proveniente da Cosenza. La squadra di Braglia raddoppia con Tutino e il Catania, dopo il sorpasso al Trapani, può togliere la freccia e rimettersi sulla sua corsia. C’è ancora, però, da consolidare il vantaggio del Massimino. Ci pensa Russotto ma, prima di lui, ci pensano i difensori del Rende, che con un disimpegno sbagliato gli offrono un pallone al limite dell’area e l’occasione di calciare con tutto lo specchio della porta aperto. La conclusione è secca e decisa e per il portiere avversario non c’è niente da fare. Due a zero per i padroni di casa, esattamente come a Cosenza.

Il primo tempo regala ancora, sempre da Cosenza, una terza rassicurante notizia: ad arrotondare il vantaggio per i calabresi è un autogol di Fazio. Alla fine del primo tempo, la sfida a distanza tra Catania e Trapani si chiude con cinque reti di vantaggio per gli etnei. Il capitolo secondo posto, a questo punto, può considerarsi già chiuso.

Qualche sorpresa arriva comunque, al Massimino, dal secondo tempo. Il Rende si disunisce e il Catania regala una giornata da ricordare al meno atteso dei protagonisti di questa partita: il croato Fran Brodic, schierato come punta centrale al posto dell’indisponibile Curiale. È la novità più importante della squadra schierata da Lucarelli che, per il resto, è tornato all’antico, schierando di nuovo il 3-5-2 abbandonato nelle scorse settimane dopo la disfatta di Monopoli. Brodic ripaga abbondantemente la fiducia del tecnico. Al 47º stoppa di petto un cross dalla sinistra di Porcino e calcia in rete a botta sicura per il 3-0. Al 52º, lanciato in verticale da Russotto, si libera del suo marcatore e batte ancora De Brasi per il 4-0.

Una doppietta che consente al quasi esordiente attaccante croato di uscire al 58º per prendersi gli applausi del pubblico come se fosse un veterano. E a Lucarelli di aggiungere ai cambi classici anche l’insolita sostituzione tra Pisseri e Martinez, che consente al portiere argentino di esordire in campionato. Da Cosenza intanto, al 73º, arriva la notizia che il Trapani ha accorciato le distanze con Drudi. Con quasi perfetto parallelismo, al 74º anche a Catania arriva il gol degli ospiti. Si tratta in realtà di un’autorete di Bucolo, colpito di rimbalzo da un cross proveniente da sinistra che diventa imparabile per Martinez.

A mettere qualche pensiero al pubblico rossazzurro potrebbe essere la partita di Cosenza. Dove il Trapani, all’80º, accorcia le distanze di nuovo con Drudi. Ma il risultato del Massimino è al sicuro ed al Trapani, per riagganciare il secondo posto, non basterebbe il solo pareggio. All’83º Di Grazia entra in area da sinistra, si avventura in una serie di dribbling e va a finire dalla parte opposta dell’area. Sulla corta respinta della difesa ospite arriva Rizzo che mette un pallone secco e preciso vicino al palo sinistro, lasciando immobile il portiere avversario. 

Di Grazia troverà l’occasione per mettere anche la sua firma al 90°, ribadendo in rete una corta respinta del portiere su tiro di Bucolo. Proprio mentre da Cosenza arriva la notizia della quarta rete dei padroni di casa, e poco prima che l’arbitro, senza dare recupero, fischi la fine della regular season rossazzurra. Un finale più semplice del previsto, che non cancella il rimpianto della promozione diretta che poteva essere e non è stata. Ma che apre ufficialmente la caccia all’ultimo posto disponibile per la B, alla quale il Catania parteciperà dal 30 maggio prossimo.