Le pagelle (CAT-TAR): Catania spento. Male l’attacco, Pisseri top

fonte: calciocatania.it
Fabio Di Stefano

Le valutazioni attribuite ai protagonisti di Catania-Taranto 0-0

Pisseri 6,5 Poco impegnato, si fa trovare pronto quando toglie dall’incrocio una punizione di Lo Sicco

Parisi 5,5 Il Taranto si faceva vedere poco in avanti ma lui non ne approfitta, spingendo poco e male

Gil 6 Il Catania visto oggi faticava a costruire gioco, costringendolo a venire fuori palla al piede. Protagonista di una delle rare occasioni da gol dei rossazzurri, viene murato dal portiere ospite

Marchese 5,5 A volte va in difficoltà con gli attaccanti tarantini, più agili di lui. Si intestardisce con inutili traversoni dalla trequarti

Djordjevic 6 Funziona la catena di sinistra con lui e Russotto, ma solo nella prima mezz’ora di gioco. Cala alla distanza, ma ha l’alibi di essersi allenato poco in settimana

Scoppa 5 Non riesce a dare geometrie e gioco alla squadra (dal 57′ Bucolo 5,5 Non aggiunge molto al centrocampo etneo. In più perde un pallone che poteva costare caro ai suoi)

Biagianti 5,5 Tanta volontà, ma anche tanta confusione e imprecisione

Di Grazia 5 Non salta quasi mai l’uomo, è impreciso nelle conclusioni da lontano

Mazzarani 5 Impalpabile. Si nota solo quando esce dal campo. Continua il suo momento buio (dal 57′ Tavares 5 La squadra non lo aiuta di certo, ma il risultato è che non tocca nemmeno un pallone. Si pesta i piedi con Pozzebon in una convivenza che appare difficile)

Russotto 6 Tra i migliori in campo del Catania, anche se non deve fare molto per esserlo. Si divora l’unica palla gol di tutto il primo il tempo, ma è tra i pochi che ci prova fino all’ultimo (dal 78’Barisic sv)

Pozzebon 5 Fuori dal gioco per tutta la prima frazione. Nella ripresa combina poco di più, ma fallisce una ghiotta opportunità davanti a Maurantonio

Petrone 5,5 Lavora con la squadra da pochi giorni, non gli si può chiedere di fare miracoli. Però va detto che il Catania compie due passi indietro rispetto alle precedenti uscite al Massimino. Da rivedere il 4-2-3-1, modulo che nella gara odierna ha convinto poco