Le pillole di Foggia-Catania

Fonte immagine: calciocatania.it
Gianpaolo Barbera
  • Foggia-Catania, partita delicata per tanti motivi: serve sangue freddo.
  • Baldini rinuncia a Maldonado, diffidato e a rischio squalifica. Assenza pesante quella del regista ecuadoregno.
  • Pinto proposto addirittura esterno d’attacco a piede invertito. Un esperimento forzato dalle troppe assenze.
  • Martinez non è in serata ed esce a farfalle. Il rimpianto Curcio segna il primo gol dei padroni di casa.
  • Altra azione del “10” foggiano e altro mezzo regalo di Martinez e compagni. Troppo punitivo il 2 a 0 per i rossazzurri.
  • Il Catania gioca, ma non è sciolto, e “vede” poco la porta del giovane Di Stasio.
  • È Zanchi a pennellare un bel cross, che Golfo mette in gol addirittura di testa, con grande complicità del portiere ospite.
  • Tutti attaccati al cellulare (le radioline sono ormai morte e sepolte), per capire quali potrebbero essere gli accoppiamenti nei playoff. Intanto sul campo si lotta senza fare calcoli.
  • Il Catania avanza il baricentro e gioca stabilmente nella metà campo avversaria.
  • Il pareggio arriva su una mezza mischia, con il rapace Golfo che firma la doppietta.
  • Il Foggia, rimaneggiato, si accascia, rassegnato a perdere posizioni in classifica. Il Catania non può e non vuole rischiare di forzare, per non sacrificare altri uomini e altre energie in vista degli spareggi.
  • Welbeck esce infortunato: pessima notizia. Ma Piccolo e Zanchi mettono minuti nelle gambe e questa è cosa buona e giusta!
  • Finisce la stagione regolare: sesto posto provvisorio, che sarebbe quinto in caso venissero restituiti i 2 punti dalla giustizia sportiva. Prossimo avversario proprio il Foggia, al momento…
  • La sensazione è che la squadra, nella gestione Baldini (5 vittorie, 1 pareggio, 1 sconfitta), possa valere qualcosa in più ed è un peccato avere perso tempo e punti prima di cambiare guida tecnica.
  • Il futuro è incerto, sia fuori che dentro il campo. Unica certezza è la voglia di questi ragazzi, che ora possono dare il 100%. Basterà? Difficile, ma questa squadra va sostenuta e il clima di negatività che si respira in città, soffocato.
  • Quando arriverà il triplice fischio finale, comunque vada, l’attuale proprietà dovrà avere la lucidità e l’onestà di farsi da parte, per lasciare posto a chi può avviare un progetto più ambizioso di quello attuale.

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