Speciale Pagellone: Aya e Calapai i migliori. Marotta e Angiulli acquisti flop

Fabio Di Stefano

Centrocampisti

Fonte: CalcioCatania.it

Centrocampisti

Angiulli 4 L’acquisto più celebrato, insieme a Marotta, della campagna di rafforzamento estiva. Inizialmente frenato dal modulo, che non ne favoriva le caratteristiche, poi da una presunta incompatibilità con Lodi. Ha giocato poco, ma quando lo ha fatto non ha mai convinto, nemmeno quando è stato impiegato nel suo ruolo naturale. Con l’arrivo di Novellino, tecnico che lo aveva già avuto alle sue dipendenze, sembrava potesse rilanciarsi. Nulla di tutto ciò, anzi, durante la gestione del tecnico irpino è finito addirittura fuori squadra.

Biagianti 6,5 Non si è ripetuto sui livelli eccellenti della stagione scorsa, ma è stato comunque tra i pochi rossazzurri a non demeritare. Dopo aver tirato la carretta per tutto il campionato è arrivato senza fiato per il rush finale. Tra i centrocampisti del Catania è stato quello dal rendimento più alto e quello, Lodi a parte, che ha fatto meglio in fase realizzativa,

Bucolo 6 Merita la sufficienza per l’impegno e la dedizione alla causa. Ha giocato poco, trovando spazio solo nel finale di stagione. Dal punto di vista tecnico ha dei limiti, e questo si sapeva.

Carriero 4,5 Anche lui ha deluso le aspettative. È arrivato a gennaio, quando nessuno si aspettava l’acquisto di un mediano in un centrocampo che abbondava in quantità ma necessitava di qualità. Si ricorderanno di lui più i falli commessi che le giocate.

Llama 4,5 Un altro reduce dei tempi della serie A, ha passato più tempo in infermeria che in campo. Ha giocato sia nei tre davanti che come mezzala, senza mai convincere. Ha provato a lasciare il segno a Trapani, nel ritorno dei playoff, in quella che è stata la sua miglior prestazione in rossazzurro. Senza successo. Con lui si chiude la saga dei ritorni eccellenti.

Lodi 5,5 È stato il cannoniere del Catania – 11 le reti realizzate –  e ha servito 7 assist. Nonostante questi numeri, il vice-capitano dei rossazzurri non ha giocato sui livelli della passata stagione. I dissidi con Sottil sulla posizione in campo – trequartista, regista o interno – e i problemi della squadra avranno avuto certamente un peso, ma la sua involuzione è parsa evidente sin dalle prime gare. I piedi restano sempre da categorie superiori, ma la carta d’identità inizia a pesare.

Rizzo 4 Lo scorso anno aveva disputato una buona seconda parte di stagione. Si pensava che potesse fare ancora meglio, dato che stavolta ha potuto cominciare a lavorare con la squadra sin dal ritiro estivo. Nulla di tutto ciò: nel reparto – quello di centrocampo – dove il Catania ha avuto i maggiori problemi, lui si è “distinto” per lentezza e staticità. Il suo contributo in fase di impostazione è stato largamente insufficiente, ma nemmeno in fase di contenimento ha fatto molto.

Scaglia 4 È stato preso dopo il ripescaggio – successivamente annullato – in Serie B. È parso sin da subito un corpo estraneo alla squadra e alla categoria. Inevitabile la cessione nel mercato di gennaio.