Pagelle: Lucarelli, cambi discutibili. Super Manneh, Aya distratto

Fonte: Calciocatania.it
Marco Di Mauro

Le valutazioni attribuite ai protagonisti di Bisceglie-Catania 1-1Il Catania vede sfilare via la vittoria, al 90esimo, e pure la possibilità di dare l’assalto al primo posto. Adesso è il Lecce ad avere, domani, la possibilità di ipotecare la salvezza. Il Trapani, invece, raggiunge i rossazzurri al secondo posto.

Pisseri voto 5.5: Graziato dal palo sul calcio di rigore fallito da D’Ursi, che avrebbe potuto portare in vantaggio il Bisceglie. Rischia in almeno altre due occasioni di capitolare, più per demerito dei suoi difensori che per responsabilità proprie. Al 90esimo si avventura in un’uscita di pugno, a vuoto, al limite dell’area, che gli vale mezzo punto in meno. Avrebbe potuto fare di più nell’occasione che porta al pareggio il Bisceglie.

Blondett voto 6: Gara ordinata, nonostante qualche sbavatura.

Aya voto 5: Fatica nel primo tempo ad arginare la corsa di Jovanovic. Nel secondo perde la marcatura su D’Ursi, che conclude tutto solo in area, di testa, sprecando un’occasione gol. Al 90esimo il gol di Delvino, che sigla il pareggio, arriva dal cuore dell’area, quello che avrebbe dovuto difendere.

Tedeschi voto 5:  L’intesa con Aya non pare granché e quando gli attaccanti provano a sfondare in zona centrale, i brividi non mancano. Anche sue le responsabilità sul gol dell’1-1 del Bisceglie.

Porcino voto 6.5:  È dalle sue sovrapposizioni a sinistra che possono nascere occasioni buone per il Catania. Ma lo si vede raramente sfondare la linea di centrocampo e arrivare al cross, almeno nei primi 30 minuti. Quando trova ritmo e spazio, per poco non manda in gol Ripa. Poi, serve a Barisic il pallone che porta il Catania in vantaggio. Dal 75esimo Marchese voto

Biagianti voto 6: Protesta tantissimo sul rigore dubbio assegnato da Valiante. E forse anche questo contribuisce a che il pallone finisca sul palo anziché in rete. È uno dei quattro titolari confermati rispetto alla sfida contro la Reggina. Grinta e ordine per il centrocampo.

Lodi voto 6.5: Rientra in campo dopo la squalifica. I tifosi aspettano le sue soluzioni da palla inattiva. Neanche stavolta, però, ha fortuna. La conclusione che al 38esimo avrebbe potuto portare il Catania in vantaggio, supera il portiere del Bisceglie ma incoccia il palo. In mediana dà comunque qualità e quadratura al gioco della squadra.

Bucolo voto 6: Ha il compito di seguire e contrastare gli inserimenti senza palla dei centrocampisti nerazzurri. Non sempre gli riesce al meglio, ma dà sempre l’impressione di dar tutto quel che ha sul campo. Dal 75esimo Rizzo voto:

Manneh voto 7: Tra i calciatori più in forma a disposizione di Lucarelli, non a caso è tra i quattro titolari che l’allenatore conferma rispetto alla sfida di tre giorni prima, contro la Reggina. Difficile da arginare, per i difensori avversari, è la marcia in più nella fase offensiva dei rossazzurri. Il solo che pare in grado di porta avanti il pallone, in zone pericolose per gli avversari. Dall’85esimo Russotto s.v.

Ripa voto 5.5: Due conclusioni in porta, nel primo tempo, avrebbero meritato sorte migliore per dar merito alle qualità mostrate dall’attaccante nel crearsi le due occasioni gol. Sfiora soltanto, nel secondo tempo, il pallone del possibile raddoppio. E quando lo mette in rete, è in fuorigioco. Il suo principale avversario pare essere l’arbitro, verso il quale protesta quattro volte chiedendo rigore. Esce dal campo sconsolato. Dall’85esimo Curiale s.v.

Barisic voto 6: Lucarelli gli dà fiducia in una partita delicata. Generoso nella corsa, l’attaccante risulta inconcludente in una posizione di campo che non riesce a presidiare in maniera efficace e in un ruolo in cui non riesce a mostrare le sue qualità. Eppure la concentrazione e la voglia di far bene gli permettono di farsi trovare pronto sul cross di Porcino, che mette dentro segnando lo 0-1. Dal 75esimo Bogdan voto:

All. Lucarelli voto 5.5: Conferma solo quattro dei titolari contro la Reggina e nonostante un primo tempo ricco più di proteste che di occasioni, conferma lo stesso undici del primo tempo anche alla ripresa. Vince la scommessa, e viene ripagato dal calciatore parso più in ombra di tutti, Barisic. Non riuscendo a chiudere la partita, decide di passare dal 4-3-3 al 3-5-2 per gli ultimi 15 minuti di gara. Una scelta che, col senno di poi è perdente, perché il Bisceglie prende coraggio e trova l’1-1 che mette il Lecce in condizione di poter chiudere i giochi per la vetta.

Arbitro – Valiante di Salerno voto 4: Considerato tra gli arbitri migliori della categoria, non si dimostra all’altezza della sua fama. Più che dubbio il rigore assegnato al Bisceglie, sull’episodio che termina con Jovanovic a terra. In cui non è ben posizionato e forse viene condizionato dal parere dell’assistente. Più che apparente il rigore non assegnato a Ripa, per un tiro in porta intercettato col gomito da un calciatore di Bisceglie.  Anche in questo caso l’assistente pareva meglio posizionato.