23/6/2026
di Marco Di Mauro
L’errore più comune, in tempo di mercato,
è guardare sempre e solo ai nomi in entrata,
dando un occhio, solo di rado, a quelli in uscita.
Come fatto finora. E fino ad ora, tantissimo rumore,
tantissimi nomi, per nulla. O quasi, se contiamo che
Babù e Tedesco, unici effettivi rinforzi per
la nuova rosa, erano affari già chiusi in Gennaio,
e che i tre volti nuovi della sessione estiva, Visone,
Falconieri e Gazzola, acquistati e non annunciati,
saranno probabilmente seminati nei campionati inferiori,
sperando ne nascano verdi piantine da raccoglierne
o venderne i frutti.
“Dieci volti nuovi”
aveva promesso Pulvirenti. Gente che viene, ma nessuno
se ne andrà? Cambi che d’estate diventano
Scambi. Proprio il mercato in uscita potrebbe regalare
ghiotte opportunità, spianare la strada all’arrivo
di “volti nuovi”, magari da clubs medio-
grandi di B ai quali conviene molto di più
scambiare le “figurine” piuttosto che
pagarle.
Spinesi e Corona, ne parleremo poi. Nella nostra
indagine agli antipodi del mercato partiamo da
Giorgio Corona, attaccante a breve 33enne,
7 goals in 29 partite che per il Catania hanno voluto
significare 11 punti. Non ha intenzione d’essere
usato col contagocce per un’altra stagione,
tanto da dichiarare “Aspetto segnali dal Catania,
sono stato bene ma...”, ma le richieste fioccano,
ed un investimento di 600.000 euro potrebbe trasformarsi
in un affare da oltre un milione. O gli si mette una
maglia rossazzurra a vita, o lo si lascia andare via.
Adesso. I pretendenti tantissimi, in A spiccano il
Genoa, ma anche la Reggina. In B tutte, dall’Ascoli
al Modena, passando per Mantova, Pisa, Messina. Squadre
da associare a tanti giocatori potenzialmente interessanti:
Boudianski, Pinardi, Grauso, fino a Riganò.
La stessa logica dovrebbe spingere Del Core al Crotone
per avere in cambio “Jaro” Sedivec, capocannoniere
dei calabresi con le sue sei reti. Il Bologna strizza
l’occhio a Sardo e Millesi, il Catania chiede
il centrocampista Meghni, mentre
sonda il terreno per arrivare ad un esterno destro
da affiancare a Silvestri.
Monete di scambio, altro richiestissimo è
Mattia Biso, il Catania lo sta spingendo
a Rimini insieme a Pantanelli. A far gola sono il
portiere Handanovic ma anche Ricchiuti e Jeda, per
i quali le trattative sono molto più complicate.
Restano da piazzare Falsini, Rossini, Danucci e Plasmati,
più Polito, Minelli e Stovini, ma solo se saranno
loro a chiedere il trasferimento.
Perso Cesar l’obiettivo più immediato
è Christian Terlizzi, che
arriverebbe però in prestito o in comproprietà,
prima di dare l’ok a questa operazione si aspetta
perciò una risposta da Mandelli, Chievo, in
cima alla lista dei “preferiti” anche
perché il suo sarebbe un trasferimento a titolo
definitivo. Segue Cirillo, che dall’Aek Atene
ha già divorziato.
Portieri. Ne abbiamo immaginato una squadra: Polito,
Handanovic, Berti, Fontana, Acerbis, Sorrentino, Manninger,
Frey (?), Olave, Kletnicki e sono dieci. Undici con
la novità Bizarri. Che risponderà
pure al “quizzone” di Lo Monaco - portiere
argentino, passaporto comunitario, gioca in Europa
- ma carriera alla mano viene difficile immaginare
prima scelta per i pali rossazzurri. E lui afferma:
“Giocare da secondo per me è come un
pugno in faccia”. A sponsorizzare la sua candidatura
il possibile arrivo a parametro zero. Chi sarà
il prescelto?
Caserta e Spinesi, ci siamo arrivati.
Maxi valutazione, secondo la filosofia: “Se
li volete prendeteli, ma alle nostre condizioni (almeno
non li rimpiangeremo)”. Due le pretendenti.
Il Genoa continua ad insistere per
Spinesi, siamo arrivati a quota 5 milioni, ma il Catania
ne chiede di più ed il giocatore gradirebbe
restare. Pierpaolo Marino, d.s. del
Napoli, afferma che le possibilità di vedere
Caserta in azzurro sono del 50%.
C’è l’ok del procuratore, adesso
si cerca di convincere la dirigenza etnea, ma sotto
i 4 milioni Lo Monaco non sente e non tratta.
Ordine. Vannucchi ha rinnovato con
l’Empoli, fuori uno. 12 mln per Banega
sono un’assurdità, fuori due. Obinna,
o lui o Morimoto, fuori due e mezzo. Menegazzo,
il Catania vorrebbe (e pagherebbe), ma il giocatore...
fuori tre.