Riassumere il cammino verso la serie A in pochi episodi, frammenti
di un sogno, è come chiedere ad un cantante quale delle sue canzoni
sia la preferita....
I ricordi più nitidi, quelli sì, quelli forse possono
essere ricordati. La sconfitta di Mantova, una batosta clamorosa, un
tre a zero senza repliche, la barca sembrava affondare ma più
andava a fondo più tutti, società, tifosi e squadra facevano
l’impossibile per farla riemergere, così è stato,
nel giro di nemmeno una settimana, il Catania della serie A è
il Catania scampato a quella sconfitta, quello che, nonostante il duro
colpo, è riuscito ad intravedere, nella sconfitta, il suo destino,
la possibilità di arrivare a quello che, dopo la disfatta, sembrava
impossibile, uniti si è andati avanti.
Catania - Modena, Catania - Crotone, Catania - Piacenza,
la memoria ha la sua cronologia. Vinci uno a zero, vinci due a zero
ed in cinque minuti arriva il due a due, più di una doccia gelata,
una pioggia di mattoni sulla testa, vai nello spogliatoio ed ancora
non ti sembra vero, ma al rientro in campo è come lo 0-0, all’arrembaggio.
Mascara, da pochi passi, goal. Esplosione. Spinesi, vantaggio, ma i
calabresi giocano all’arma bianca, pareggio, rimonta, un goal
sopra e nessuno sembra riuscire a fermali, corrono a velocità
doppia. Ancora gli spogliatoi, ancora il campo, ancora il pubblico,
si riparte, rigore di Spinesi, pareggio, punizione dal limite, Mascara,
tiro ad effetto, goal. Esplosione. Azione sulla sinistra, goal di Cacia
sul finale di tempo, ancora una volta spogliatoi, ancora una volta campo,
ancora una volta pubblico, sofferto, fino a 4 minuti dalla fine, pallone
in area, sbuca Del Core, pareggio. Ottantottesimo, De Zerbi, da punizione,
“nessun tocca”, vantaggio, Esplosione. Lucenti, quarto minuto
di recupero, esterno sinistro, dritto sotto l’incrocio dei pali,
Apoteosi.
Nubifragio, sembra non voler smettere di piovere più, inverno.
Il Catania è sotto di due goal, in casa, che colpo di tacco Drasheck,
due a uno. Poi Russo, sei metri fuori l’area di rigore, uno, due,
tre palleggi, il pallone cade sul suo sinistro leggero, una goccia di
pioggia ribelle non seguirà la traiettoria del cielo, tiro al
volo, bagna la rete ed i visi già bagnati dei tifosi. 2-2, come
una vittoria.
Bergamo, mila tifosi rossazzurri arrivati con ogni mezzo. Defendi,
si va sotto di una rete, ma che partita sarà! Biso, appena arrivato,
pallone che danza libero sulla linea dell’area bergamasca, un
colpo, nel mucchio, carambola, rete. Uno a uno, via Zampagna, non si
danno testate, poi ancora una volta Mascara, cucchiaio, il portiere
sfiora ma non trattiene, tap-in, 2-1 fuori casa e vittoria storica.
Verona, ancora una volta Adailton, punizione su punizione, svantaggio.
Spinesi, rigore, pareggio. Mascara, finta, palla sotto le gambe dell’avversario,
scatto verso l’area scaligera, assist a Spinesi, goal. Tripudio,
gioia infinita per i tifosi arrivati al Bentegodi e per quelli che,
vicino al Bentegodi, vivono.
Mantova, stavolta a Catania, giornata rossazzurra. Scenografia, che
scenografia, lo stadio si tinge dei colori etnei. La rivincita sta per
maturare, Mascara uno, Mascara due, Mascara tre, tap in vincente da
dentro l’area di rigore,azione personale cannonata dai venti metri,
colpo di testa su suggerimento di Biso dalla tre quarti campo. 3-0.
Albinoleffe, Bergamo. Partita stregata, se non fosse che... Albinoleffe
in vantaggio, Spinesi accorcia le distanza, ma il suo goal è
più un autogol del diretto difensore, nemmeno il tempo di esultare,
raddoppia l’albinoleffe, sembra non esserci nulla da fare. Entra
Del Core, ultimo minuto, cross al centro, tocco di spalla, il pallone
entra in rete, Del Core, pareggio, insperato ed un Natale più
sereno per ogni tifoso etneo.
Catanzaro, a Lecce. Il ricordo più vivo, più profondo.
La strada dell’andata, la strada del ritorno, due fratelli si
fermeranno a riposare, all’ombra di un albero, non torneranno
più, il loro ricordo resterà per sempre. 15 minuti di
silenzio, totale, al Via del Mare, poi si canta, anche e soprattutto
per loro, è la penultima giornata di campionato. Può valere
la promozione, non sarà così, bisognerà attendere
fino all’ultimo. Mascara, Caserta, ancora Mascara.
Albinoleffe, il ritorno, l’ultima di campionato. Ci si gioca
la serie A, clima da finale mondiale. La gioia, la paura, la festa,
Spinesi, Russo(quello bergamasco), poi la magia del destino, Caserta,
palla dentro l’area, Del Core, sfiora, la palla scende verso terra,
col piede di richiamo il barese la colpisce una seconda volta, sotto
le gambe del portiere, oltre la linea di porta, oltre la porta dei sogni.
Serie A.