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CAMPIONATO DI SERIE B STAGIONE 2005-2006

Riassumere il cammino verso la serie A in pochi episodi, frammenti di un sogno, è come chiedere ad un cantante quale delle sue canzoni sia la preferita....

I ricordi più nitidi, quelli sì, quelli forse possono essere ricordati. La sconfitta di Mantova, una batosta clamorosa, un tre a zero senza repliche, la barca sembrava affondare ma più andava a fondo più tutti, società, tifosi e squadra facevano l’impossibile per farla riemergere, così è stato, nel giro di nemmeno una settimana, il Catania della serie A è il Catania scampato a quella sconfitta, quello che, nonostante il duro colpo, è riuscito ad intravedere, nella sconfitta, il suo destino, la possibilità di arrivare a quello che, dopo la disfatta, sembrava impossibile, uniti si è andati avanti.

Catania - Modena, Catania - Crotone, Catania - Piacenza, la memoria ha la sua cronologia. Vinci uno a zero, vinci due a zero ed in cinque minuti arriva il due a due, più di una doccia gelata, una pioggia di mattoni sulla testa, vai nello spogliatoio ed ancora non ti sembra vero, ma al rientro in campo è come lo 0-0, all’arrembaggio. Mascara, da pochi passi, goal. Esplosione. Spinesi, vantaggio, ma i calabresi giocano all’arma bianca, pareggio, rimonta, un goal sopra e nessuno sembra riuscire a fermali, corrono a velocità doppia. Ancora gli spogliatoi, ancora il campo, ancora il pubblico, si riparte, rigore di Spinesi, pareggio, punizione dal limite, Mascara, tiro ad effetto, goal. Esplosione. Azione sulla sinistra, goal di Cacia sul finale di tempo, ancora una volta spogliatoi, ancora una volta campo, ancora una volta pubblico, sofferto, fino a 4 minuti dalla fine, pallone in area, sbuca Del Core, pareggio. Ottantottesimo, De Zerbi, da punizione, “nessun tocca”, vantaggio, Esplosione. Lucenti, quarto minuto di recupero, esterno sinistro, dritto sotto l’incrocio dei pali, Apoteosi.

Nubifragio, sembra non voler smettere di piovere più, inverno. Il Catania è sotto di due goal, in casa, che colpo di tacco Drasheck, due a uno. Poi Russo, sei metri fuori l’area di rigore, uno, due, tre palleggi, il pallone cade sul suo sinistro leggero, una goccia di pioggia ribelle non seguirà la traiettoria del cielo, tiro al volo, bagna la rete ed i visi già bagnati dei tifosi. 2-2, come una vittoria.

Bergamo, mila tifosi rossazzurri arrivati con ogni mezzo. Defendi, si va sotto di una rete, ma che partita sarà! Biso, appena arrivato, pallone che danza libero sulla linea dell’area bergamasca, un colpo, nel mucchio, carambola, rete. Uno a uno, via Zampagna, non si danno testate, poi ancora una volta Mascara, cucchiaio, il portiere sfiora ma non trattiene, tap-in, 2-1 fuori casa e vittoria storica.

Verona, ancora una volta Adailton, punizione su punizione, svantaggio. Spinesi, rigore, pareggio. Mascara, finta, palla sotto le gambe dell’avversario, scatto verso l’area scaligera, assist a Spinesi, goal. Tripudio, gioia infinita per i tifosi arrivati al Bentegodi e per quelli che, vicino al Bentegodi, vivono.

Mantova, stavolta a Catania, giornata rossazzurra. Scenografia, che scenografia, lo stadio si tinge dei colori etnei. La rivincita sta per maturare, Mascara uno, Mascara due, Mascara tre, tap in vincente da dentro l’area di rigore,azione personale cannonata dai venti metri, colpo di testa su suggerimento di Biso dalla tre quarti campo. 3-0.

Albinoleffe, Bergamo. Partita stregata, se non fosse che... Albinoleffe in vantaggio, Spinesi accorcia le distanza, ma il suo goal è più un autogol del diretto difensore, nemmeno il tempo di esultare, raddoppia l’albinoleffe, sembra non esserci nulla da fare. Entra Del Core, ultimo minuto, cross al centro, tocco di spalla, il pallone entra in rete, Del Core, pareggio, insperato ed un Natale più sereno per ogni tifoso etneo.

Catanzaro, a Lecce. Il ricordo più vivo, più profondo. La strada dell’andata, la strada del ritorno, due fratelli si fermeranno a riposare, all’ombra di un albero, non torneranno più, il loro ricordo resterà per sempre. 15 minuti di silenzio, totale, al Via del Mare, poi si canta, anche e soprattutto per loro, è la penultima giornata di campionato. Può valere la promozione, non sarà così, bisognerà attendere fino all’ultimo. Mascara, Caserta, ancora Mascara.

Albinoleffe, il ritorno, l’ultima di campionato. Ci si gioca la serie A, clima da finale mondiale. La gioia, la paura, la festa, Spinesi, Russo(quello bergamasco), poi la magia del destino, Caserta, palla dentro l’area, Del Core, sfiora, la palla scende verso terra, col piede di richiamo il barese la colpisce una seconda volta, sotto le gambe del portiere, oltre la linea di porta, oltre la porta dei sogni. Serie A.

 
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