Non sarà una Torino mite e convenevole quella che accoglierà il Catania nella prossima sfida di campionato. Due i motivi. Un primo interno alla squadra di casa: la scarna classifica che la compagine di Novellino occupa, rispetto a ben più impegnativi fasti che la vigilia estiva le attribuiva, non fa certo dormire sonni tranquilli ai tifosi granata né allo stesso allenatore perugino, questa settimana oggetto della prima contestazione dell’anno. I tifosi non apprezzano il modo di gestire il turnover, ed il recente infortunio di Recoba ha fatto infuriare la piazza che aspettava, dopo un’attesa lunga tre mesi, di poter finalmente ammirare il trio delle meraviglie Recoba-Rosina-Di Michele, tanto decantato dallo stesso presidente Cairo.
Secondo e ben più importante motivo: arriva il Catania. La squadra rossazzurra non è ben vista nel capoluogo piemontese sia per i tragici fatti del 2 febbraio scorso, che ancora fanno da etichetta alla città, alla società e alla tifoseria, sia per la scarsa considerazione calcistica che l’ombra della Mole getta sui beniamini del pubblico etneo. Noi metteremmo anche un episodio vecchio di due anni, quando il Catania costrinse il Torino a passare dallo stretto imbuto dei play-off per approdare in A.
Potremmo riassumere così il Granata- pensiero, parole di uno e più d’uno: “Il Catania avrà difficoltà a mantenere la posizione che occupa attualmente in classifica. Non ha una rosa che possa competere con quella del Torino, composta da giocatori affermati, di notevole caratura tecnica nonché nel giro delle Nazionali, come Rosina e Recoba”.
Si arriva fino allo stupirsi come questo Catania sia riuscito mantenere la categoria, al centro di tutto il filo del discorso un organico ritenuto non all’altezza, vox populi: “E’ ridicolo quel Sardo che fa il terzino, per non parlare dei vari Biagianti, Sabato e Izco, farebbero molto comodo a squadre che disputano la serie C”. E così anche Mascara diventa: “un giusto giocatore per una squadra che deve salvarsi”.
Unici “pezzi apprezzati”: Stovini “Meriterebbe la convocazione in Nazionale” e Martinez “Un talento puro”. Nonostante ciò, il Catania viene considerato pur sempre un avversario semplice: “Abbiamo gente importante come Corini e Di Michele, non ci sarà partita. Pronostico? 3-0 per noi con doppietta di Corini”.
A proposito di tifosi, sarà interessante vedere anche l’altra partita che si giocherà all’Olimpico di Torino, quella appunto sugli spalti, dalle previsioni gremiti su entrambi i fronti. I sostenitori del Catania, come sempre, non faranno mancare il loro sostegno, assicurando la spinta in più della quale potrà disporre la squadra rossazzurra. I tifosi del Torino, spazientiti dalla situazione di discontinuità che caratterizza l’andazzo granata e trovandosi di fronte una squadra a loro certamente antipatica, saranno certamente pronti ad incitare e sostenere i loro idoli.
I presupposti per un grande incontro ci sono tutti, un incontro che il Catania dovrà saper leggere e condurre con il cinismo, la freddezza e il cuore che servono in gare come questa; ma non ci sarebbe da stupirsi, vista l’aria che tira in casa piemontese, se il Torino interpretasse la gara con un agonismo ed una verve fin troppo sopra le giuste righe di un incontro sportivo.