Ritornare da Torino con un punto che sta stretto non basta. Quello che inorgoglisce di più è stata la lezione di cuore e di carattere data a quel “cuore granata” che, coi suoi cent’anni di storia, ha rischiato di capitolare nonostante la superiorità numerica. Una lezione di cuore, tattica e dedizione, dieci uomini, un solo cuore e tanta fame.
Dopo lo stop interno contro l’Atalanta, nonostante la buona reazione, la squadra di Baldini ha dimostrato il suo intero valore nella gara dell’Olimpico reagendo ad un gol subito, a qualche decisione che fa discutere, all’inferiorità numerica, disposta al sacrificio, Mascara e Baiocco terzini, padrona del gioco per buona parte della gara sfiorando di portarsi a casa l’intera posta, mostrando personalità. Alziamoci in piedi e applaudiamo questi ragazzi allora.
Ancora una buona prestazione esterna, se non la migliore, che vede la squadra di Baldini si con zero vittorie all’attivo ma con una sola sconfitta e tanti buoni pareggi in campi difficili ed ostici.
Dagli altri campi da segnalare gli esoneri di Mandorlini, che lascia tristemente la sua panchina, per il ritorno di Beretta sulla panchina senese. Ma soprattutto il ritorno del vecchio lupo Nedo Sonetti, ancora una volta chiamato a campionato in corso, ancora una volta a Cagliari, a rimpiazzare Giampaolo. Con l’esperienza del mister di Piombino la corsa per la salvezza avrà una valida concorrente.
Un applauso personale va alle parole del tecnico Baldini, al quale rivolgo le mie scuse dopo averlo accusato in seguito alle vicende post Parma, che non si è voluto esprimere sulle vicende che stanno inabissando il calcio italiano dichiarandosi, da personaggio pubblico, consapevole di non aver dato il giusto esempio. Tanto di cappello.
Una settimana di sosta che capita nel migliore momento possibile, si avrà il tempo per poter recuperare le forze, dopo lo sforzo di Torino, si potranno recuperare con calma le condizioni fisiche di Edusei, mostratosi indispensabile per l’equilibrio del centrocampo rossazzurro, e provare probabilmente Sabato e Sottil in sostituzione di Vargas e Terlizzi per consolidare e mantenre impermeabile la difesa etnea. Più tempo per preparare una nuova trasferta, al San Paolo di Napoli, con la solita fiducia e dedizione di sempre. Con voi!