http://www.mondocatania.net/forum
 
Visti da.. ( 02 Dicembre 2007) ( 2025-11-30 )      Il Vostro Derby ( 2025-11-30 )      La Sfida: Catania - Palermo ( 2025-11-30 )      A Catania Arbitra Trefoloni ( 2025-11-30 )      Super Morimoto ( 2025-11-29 )      
Comunità
Muro
Chat
Forum
Stagione
La Squadra
La Classifica
Il Calendario
Prossimo Turno
I Marcatori
Statistiche Ct
Statistiche Serie A
Altro
Polisportiva Catania
Segnalaci
Cerca nel sito
Archivio Articoli

Countdown

Online

Abbiamo 35 tifosi on line

Fotografo

Traduci

   
 
 
Uno Contro Uno: Baldini - Guidolin
   
2025-11-28 17:19:17 Segnala l'articolo manda ad un amico
 
di Angelo Giuffrida

PRESENTAZIONE

Finalmente è arrivato il giorno della rivincita. Il 2 dicembre, per dimenticare quel maledetto 2 febbraio. Domenica andrà in scena il derby della Trinacria, quello più passionale, quello tra 2 realtà positive del calcio italiano. Catania e Palermo si ritrovano per la 71esima volta ad affrontarsi in un match ricco di contenuti calcistici. Due società costruite con razionalità, con prospettive rosee e sogni esaltanti. Due città mature, pronte ad aderire all’elite del campionato italiano. Domenica si scontreranno allo stadio Massimino, lo stesso teatro che ha visto, un anno addietro, la sconfitta del Catania, dei catanesi, di tutta l’intera città. Il giorno della rivalsa è arrivato. Catania è pronta a rispondere sia sul campo che fuori. Quest’anno le 2 squadre stanno marciando verso gli obiettivi prefissati con molta caparbietà. Il Catania arriva da una partita molto deludente contro il Napoli, una gara che servirà a Baldini ed ai suoi uomini per affrontare il derby con la massima concentrazione e determinazione. Tre soli punti in più in graduatoria appartengono al Palermo, desideroso di non fallire un posto in Uefa e costretto, quindi, a cambiare marcia. A tal fine, nonchè reduce dalla pesante batosta inflitta dalla Juventus, la società rosanero ha esonerato il tecnico Colantuono, richiamando per la quarta volta Francesco Guidolin, il predestinato a sedere sulla panchina del Palermo. Il tecnico veneto, protagonista lo scorso anno con il Palermo, con il quale vinse pure il derby, anche se in modo anomalo. Capitato al momento giusto, Guidolin esordirà proprio contro il Catania, in una sfida preannunciata scottante e divertente, tutta da seguire. Di fronte troverà Silvio Baldini, l’allenatore che gli aprì la strada al primo sodalizio con la squadra rosanero nel 2004, dopo aver subito l’esonero.

PASSATO
Francesco Guidolin è nato a Castelfranco Veneto ( TV ) il 3 ottobre del 1955. Prima di divenire allenatore esperto ed efficace, ha disputato un decennio da calciatore di buon livello. Un ex centrocampista centrale che ha esaudito il sogno di esordire in serie A nel 1975 con la maglia del Verona, con la quale ha avuto maggiori soddisfazioni nella sua breve carriera da calciatore. Nel 1988 inizia la sua brillante carriera da allenatore dalla serie C2, prima con il Giorgione poi con il Treviso. Una iter tutto in ascesa, segnato dai 3 anni successivi in serie C1 nella panchina del Fano, Empoli e Ravenna, prima di esordire in serie A con l’Atalantanel 1993. Da lì si apre l’avventura, durata 4 anni, sulla panchina del Vicenza, con il quale conquista immediatamente la promozione in serie A e, successivamente, la Coppa Italia nel 1996 ed una semifinale contro il Chelsea in Coppa delle Coppe. Diventò un eroe nella città veneta, tanto che i tifosi gli dedicarono uno striscione molto significativo “1994-1998: gli anni più belli della nostra storia. Grazie Francesco". Dal 1999 ad oggi si è seduto sulle panchine di Udinese, Bologna, Palermo, Genoa e Monaco, prima di far incrociare il suo cammino, ancora una volta, con il Palermo di Zamparini.

Silvio Baldini nasce a Massa l’11 settembre del 1958. L’estroso tecnico toscano inizia la sua carriera da allenatore in serie C1 con la Massese, poi un biennio con il Siena ed un altro con la Carrarese, prima di approdare in serie B sulla panchina del Chievo e poi su quella del Brescia. Debutta nel grande calcio solo nel 2002, alla guida dell’Empoli. Conquistata la serie A, dopo aver ottenuto per 3 anni consecutivi la permanenza in serieB , decide di lasciare la squadra toscana per intraprendere una nuova avventura a Palermo dove, a causa di incomprensioni con il presidente Zamparini, subisce il primo esonero. Stesso destino patisce nel dicembre 2004 alla guida del Parma, penultimo a 12 soli punti, come nel 2005 a Lecce dove non riesce ad allontanare la squadra giallorosa dalla zona retrocessione. Un anno di pausa per riflettere e subito al lavoro per costruire la propria rivincita ai piedi dell’Etna. Per lui ottime ideologie tattiche, seppur non fu mai un calciatore di grosso spessore, se non quest’anno all’esordio a Parma, quando rifilò un calcio nel fondoschiena del suo collega Di Carlo, segnando una squalifica lunga un mese.

PRESENTE

Baldini è approdato quest’anno a Catania per scommettere su se stesso, prendersi sentite rivincite. La società etnea gli ha dato la fiducia necessaria e lui sta ripagando l’intera città con il suo impegno, con un lavoro puntiglioso e lodevole. Fin adesso ha mostrato il carattere giusto per conseguire ottimi risultati, nondimeno ha eseguito un ottima preparazione precampionato, distinguendosi, spesso, in esercizi anomali, ma contemporaneamente utili sotto l’aspetto della concentrazione e dello sviluppo delle capacità coordinative-sensoriali. I risultati stanno premiando il lavoro svolto fin ad oggi, anche se il potenziale di miglioramento sembra piuttosto largo. Il Catania, grazie anche al suo lavoro, si trova in 11esima posizione con 15 punti acquisiti e 5 punti di distacco dalla zona retrocessione. L’iter intrapreso sembra quello giusto, adesso tocca mantenere la massima concentrazione per spiccare il volo e regalarsi ulteriori soddisfazioni. Prerogativa essenziale è vincere la scommessa personale, così come vorrà vincerla il tecnico rosanero Guidolin, richiamato a sedere sulla panchina del Palermo, là dove ha conquistato un posto in Uefa la passata stagione. Dopo aver perso la scommessa Colantuono, il presidente Zamparini richiama il tecnico veneto, unico allenatore vincente in terra palermitana. Guidolin aveva deciso di trascorrere una stagione di relax, una pausa di riflessione condita con le sue lunghe passeggiate in bicicletta, suo sport preferito. Una quiete interiore turbata dal vulcanico presidente rosanero, desideroso oltremodo di riaverlo con sé per far eseguire il salto di qualità alla sua squadra, fin ad oggi molto incostante e, spesso, remissiva. Una rosa competitiva che ha bisogno di uno stimolo forte per rendersi protagonista di questo torneo. Una spinta che Colantuono non seppe dare in alcun modo. Guidolin trova comunque una squadra in salute, con 18 punti in graduatoria, pronta a rialzarsi e cominciare a stupire. Un’ occasione unica il palcoscenico del derby per dimostrare il vero valore, per imbottirsi di buoni auspici per il prosieguo del campionato.


TATTICA

Due allenatori con una personalità molto forte, contraddistinta dalle loro particolari condizioni di allenamento. Un credo, una ragione per allenare. Entrambi con una filosofia di gioco ben definita, particolare ed unica per le sue caratteristiche intrinseche. Baldini predilige da sempre un modulo con caratteristiche offensive ben delineate, evidenziate nel suo schema ideale 4-2-3-1. Una tattica in cui trova spazio la fantasia offensiva e l’imprevedibilità nel conseguimento delle azioni. Un modulo, oggi adottato dalla Roma di Spalletti, che consente una copertura costante sulla fasce sia in fase difensiva che offensiva, lasciando qualche lacuna nella zona centrale, dove i 2 centrali non assicurano un pressing costante e sempre efficace. Per mancanza di giocatori adattabili a questa tattica predefinita, il tecnico di Massa attua un 4-3-3 nel Catania di oggi, dove si denota un centrocampo costituito per lo più da Baiocco-Edusei-Izco, capace di pressare continuamente, riuscendo, pure, a mantenere alto il baricentro. In fase offensiva si contraddistingue il lavoro degli esterni offensivi Mascara e Martinez, unici iniziatori di azioni d’attacco con il quale poter arrivare alla conclusione personale o servire assist per l’unica punta centrale Spinesi. Con un ottima disposizione difensiva a 4 il Catania riesce, non raramente, a proporre profondità dei terzini Vargas e Sardo, dando maggior spinta all’azione offensiva e coprendosi costantemente grazie all’azione del folto centrocampo. Sommariamente i risultati mostrano ottime qualità in fase difensiva a dispetto della poca attività in fase offensiva. Contrariamente Guidolin opta maggiormente per un modulo più congeniale con l’equilibrio tattico necessario. Il suo 4-4-2, spesso riadattabile al 4-4-1-1, si contraddistingue per l’efficacia con cui si esprime sia in fase difensiva che offensiva. Un modulo che prevede l’ utilizzo di due esterni di centrocampo e di difesa veloci e dotati contemporaneamente di qualità difensive ed offensive. Nel Palermo di oggi farà affidamento alle ottime caratteristiche dei terzini, tra cui il nazionale Zaccardo a destra, dei centrocampisti laterali Bresciano o Diana. Nella zona centrale del campo preferisce trovare un equilibrio tattico con l’utilizzo di un uomo di copertura ed uno che sappia imporre il gioco, dotato di grande spessore tecnico con il quale fornire passaggi concreti ed un ottimo fraseggio in fase di possesso palla. Fino all’anno scorso l’uomo di centrocampo che faceva la differenza era Eugenio Corini, oggi al Torino. In questa stagione potrebbe fare affidamento ad un centrocampo ben congeniato con Simplicio e Guana o con l’inserimento dell’ ex campione rossoazzurro Fabio Caserta a dettare i tempi di gioco. In zona d’attacco vi saranno ad agire, preferibilmente, due punte di grande spessore atletico come Cavani e Amaurì, anche se spesso mister Guidolin potrebbe preferire un trequartista con notevoli qualità tecniche come Franco Brienza.


STATISTICHE


Due allenatori con differente esperienza nella massima serie, dove predomina senza dubbio il tecnico del Palermo. Il destino dei due tecnici si è incrociato diverse volte, sia nella stessa squadra, quando nel 2004 Guidolin prese il posto dell’esonerato Baldini, primo nella classifica di serie B ma privo della fiducia della società. In seguito affermò: “Quella squadra anche allenata da un magazziniere sarebbe riuscita ad arrivare in A. Accettai di andare a Palermo perché Zamparini pagava bene, adesso mi rendo conto di aver sbagliato".
I due si sono trovati uno di fronte all’ altro per la prima volta nel 1992-93 quando Guidolin sedeva sulla panchina del Ravenna in serie C1, quell’anno promosso in serie B, mentre Baldini allenava la Massese. Lo scontro fra i due terminò con il risultato di 5-1 per il Ravenna nella gara di andata e con un 0-1 sempre per il Ravenna nello scontro di ritorno. Dopo questa sfida diretta i due allenatori si riscontrarono dopo 10 anni di distanza, in serie A. Guidolin nella stagione 2002-03 era alla guida del Bologna e Baldini esordiva nella massima serie, neo promosso con l’ Empoli; nella gara di andata, in casa dell’Empoli, finì con un pareggio ( 0-0), mentre nella gara di ritorno vinse la squadra di Guidolin per 2 a 0 con gol di Bellucci e Vanoli. Quell’anno il Bologna si classificò all’ 11° posto, avanti di appena 3 punti dall’Empoli. L’ultima sfida tra i due si ebbe in Palermo-Parma nel 2005 che finì con il risultato di 1 – 1 con le reti di Giardino e Gonzalez. Da notare con particolare attenzione gli scontri tra i due allenatori contro le squadre che affronteranno domenica. Baldini contro il Palermo ha raccolto 2 vittorie ( 2001-02 in serie B Empoli – Palermo 5-3; nel 2005-06 Lecce – Palermo 2-0) 1 pareggio ( nel 2004-05 Palermo – Parma 1-1 )e due sconfitte ( 2001/02 Palermo – Empoli 1-0; 2005-06 Palermo – Lecce 3-0 ). Guidolin invece si è sempre scontrato con il Catania sulla panchina del Palermo, raccogliendo 3 vittorie su 3 partite ( nel 2003-04 in serie B al Barbera finì 5 a 0, dopo che nella gara di andata al Massimino il Palermo di Baldini battè il Catania 2-0; mentre lo scorso anno a Palermo terminò 5-3 ed al Cibali 2-1 ). Dopo il pesante risultato ottenuto al Barbera contro il Catania, Guidolin, trovatosi primo in classifica, dichiarò: "Non vedevo l'ora di sfoggiare questa bella maglia rosa, non c'è occasione migliore di questa".
Queste statistiche, sommate al curriculum, rendono i due allenatori diversamente esperti nel massimo campionato italiano. Guidolin conta 351 presenze in serie A, con 124 vittorie, 125 sconfitte e 102 pareggiate. Di contro Baldini, vittima di molti esoneri, raggiunge 79 presenze, con 17 vittorie all’attivo, 26 pareggi e 36 sconfitte.
 
Segnala l'articolo manda ad un amico
 
 
© Copyright MondoCatania.com
 
 
 
 
MondoCatania.com-Non per fama ma per fede. Sito dedicato al Calcio Catania e ai suoi tifosi. On line dall'8/08/2003.