Vincere il Derby. Tutti felici e contenti. È il Catania la lieta sorpresa di questa prima domenica di Dicembre. Mentre gli ultrà rossazzurri restano in silenzio, i romanisti optano per una protesta al Circo Massimo, Olimpico disertato. Esempi positivi da Bergamo, dove i gruppi organizzati chiedono scusa ai tifosi atalantini attraverso un volantino, ed a Firenze.
I giocatori viola, al fischio finale che sancisce la sconfitta contro l’Inter, si posizionano tutti all’ingresso del tunnel che porta agli spogliatoi ed applaudono gli avversari che un po’ meravigliati stentano a realizzare che tanta sportività sia ancora possibile nel calcio d’oggi poi, sentitamente, rispondono agli applausi. Iniziativa che vorremmo rivedere, ovunque, sempre.
Al Franchi per l’Inter è una riedizione dell’ultima sfida Champions, a segno Ibrahimovic e Jimenez, tutto in 45’. La Fiorentina prova a reagire ma può davvero poco. Sconfitta che può starci per gli uomini di Prandelli (accolto con rose bianche lanciate dalla tribuna in ricordo della moglie scomparsa, ndr), consapevoli di poter comunque battagliare per un posto in Champions, prova decisiva la sfida col Palermo, domenica prossima, al Barbera. Mancini guarda tutti dall’alto ed un po’ si rammarica per quel che poteva essere ma non è stato all’Olimpico.
La Roma soffre ma vince nel confronto tra seconde, tiene la coda dell’Inter a soli 3 punti e stacca le due bianconere, Udinese e Juventus. Occasione sciupata per i friulani che si trovano dinanzi non la miglior Roma del campionato, affaticata dagli impegni europei. Interrotto il record di Marino, otto risultati utili consecutivi. Tutto in 45’. Botta e risposta nel giro di una lancetta, Pepe pareggia la rete di Juan, decide la gara Taddei al ’27. L’Udinese, mai realmente in partita, confeziona la migliore occasione allo scadere, in 9 vs 11, doppia rosso a carico di Pinzi e Dossena, ma Doni è in giornata sì.
Esaurite le grandi, in periferia c’è chi insegue a perdifiato un traguardo importante, non impossibile. L’Atalanta ridimensiona pesantemente il Napoli e si gode la nuova scoperta Floccari senza troppo rimpiangere Zampagna, fuori rosa. Al Secondo minuto della ripresa arriva il 4-0 di Carrozzieri, ipoteca sulla partita che fa eco alle marcature di Floccari, Langella e Doni. Sosa mette dentro la rete della bandiera che lo conferma come miglior attaccante nel rapporto minuti giocati goal realizzati. L’ultima parola la vuole però ancora l’Atalanta che con la rete di Ferreira Pinto può dire d’aver mandato a segno l’intero attacco. Confermarsi domenica prossima a Torino, contro la Juventus non sarà facile, per una settimana sarà comunque dolce godersi il quinto posto in classifica, a 4 punti dalla Champions, con una gara da recuperare. Obiettivo Fiorentina.
C’è tanta concorrenza per quel posto. Prima tra tutte la Sampdoria, che sbuffa alle spalle, un punto di distacco, quota 20. Convincente la vittoria contro la Reggina, senza appello anche a fronte di un avversario tutt’altro che irresistibile. Stecca Ulivieri dopo le due belle prove interne contro Genoa e Fiorentina. Amaranto nuovamente in coda alla classifica, riagguantati da Empoli, Cagliari e Siena.
Non giova ai empolesi il cambio tecnico. Al Tardini è scontro salvezza, per il Parma come per Di Carlo, unico tecnico della zona medio-bassa ad aver evitato l’esonero. Malesani propone bel gioco, buone tattiche, ma sono i ducali a far proprio l’incontro Paci, difensore, festeggia al meglio la sua 200^ presenza in A. Stacco di testa, sospetto fallo su Giacomazzi, e palla dentro.
A tre punti dal Catania il Parma inizia a credere in un futuro migliore. A Napoli incontrerà però un avversario col coltello tra i denti. Prova decisiva. Come quella che attenderà l’Empoli, contro il Cagliari, ennesimo scontro Salvezza. Al Sant Elia Sonetti resta ancora in cerca della sua prima vittoria stagionale a due settimane dal suo insediamento. Reti bianche col Livorno e pareggio che fa classifica e morale ma solo per il Livorno, al quinto risultato utile, che stacca di 3 lunghezze il treno retrocessione.
Il Siena ferma la Lazio e viceversa. Prestazione convincente ma risultato deludente per i biancocelesti che stentano tanto in Coppa che in Campionato. Due reti su due papere, la prima quella di Loria che cede involontariamente palla a Pandev, che da due passi insacca, è poi Ballotta, dopo la gaffe contro la Fiorentina, a ripetersi davanti a Maccarone, che non perdona. Uno ad uno ma Lazio che può urlare addosso al destino per due pali ed un’occasione ghiottissima sul finale, con Cribari. Prossimo avversario il Catania, in mezzo la gara da recuperare contro l’Inter, poi la sfida Champions da dentro o fuori col Real Madrid.
Catania gagliardo, in un sol colpo raggiunge Milan, Palermo e Napoli. Prestazione convincente avvalorata da una chiara prova di forza e maturità. Vittoria che fa morale come mai ed incrementa la classifica con tre punti utilissimi. Quota 18, 8 quelli di vantaggio sulla zona retrocessione, il miglior modo per preparare un finale di girone al cardiopalma. Lazio ed Udinese prima di Natale per completare con Reggina, Juventus e Roma. Palermo “mollo”, pesa l’assenza di Miccoli ed il talento di Caserta, tenuto in panchina per tutto un tempo. Guidolin può far bene, l’obiettivo è però far meglio di Colantuono.
Termina in pareggio il posticipo serale tra Torino e Genoa. All’Olimpico si festeggia il ritorno di Di Michele e del tanto agognato trio delle meraviglie completato da Recoba e Rosina. Secondo tempo, è là il divertimento. Passa subito il Genoa sull’asse Di Vaio – Fabiano confeziona l’assist giusto per Borriello, che batte Sereni. Novellino corre ai ripari, ed è proprio l’uscita di Recoba e l’ingresso in campo di Ventola a dar vigore ed incisività alla manovra granata che da lì a quattro minuti troverà la rete del pareggio. Tiro di Ventola, deviazione sottomisura di Lanna ed equilibrio ristabilito. Partita equilibrata che termina in un giusto pareggio, in campo come ai punti, squadre ancora appaiate in classifica a quota quindici, tre punti di distacco dal Catania. Prossimo turno col Torino che dovrà volare a Milano ed il Genoa impegnato in casa contro il Siena.
Questa settimana, giorno 5, verranno recuperate Roma – Cagliari ed Inter – Lazio, rinviate a seguito dei tragici avvenimenti che videro la morte di Gabrile Sandri, tifoso laziale, trasformarsi in scene di guerriglia (caso dell’Olimpico). Ancora da definire il recupero di Atalanta – Milan, annullata a suo tempo per i disordini fuori dall’Atleti Azzurri d’Italia con obbligo di ripetizione a porte chiuse.