Ridi Catania. Il Catania c’è.
Nella ultima apparizione casalinga dell’anno, un gradito dono natalizio, la vittoria, infiocchettato da una prestazione maiuscola, sotto il profilo tattico e della concentrazione.
L’Udinese targata Marino, rivelazione del primo scorcio di campionato, imbavagliata nelle sue armi migliori, e messa al tappeto da una sagacia tattica non indifferente.
L’assenza di Spinesi, ha permesso al Catania di schierare l’inedito tridente dai piedi buoni, Colucci-Mascara-Martinez.
Due a zero, e prima doppietta della stagione; proprio del calatino, chiamato a sostituire centravanti pisano, squalificato.
La Playstation si è accesa, sotto i riflettori del Massimino. Una doppietta non la segnava dal “annus nobilis” della promozione; sì, è tornato Mascarinho!
Peppe ha il merito di interpretare alla sua maniera questo ruolo, differentemente da come lo fa Spinesi. Una prima punta mobile, senza punti di riferimento; servita palla a terra, e pronta a saltare l’uomo a destra, a sinistra, dove conviene per creare spazi e servire i compagni a rimorchio.
A dir la verità, l’atteggiamento dell’Udinese ha favorito tutto questo; i bianconeri giocano a viso aperto, provano sempre a fare la partita e ciò ha permesso al Catania di trovare ampi spazi, per le scorribande di Mascara, Izco e Colucci. Ma la novità vista ieri, non è destinata a rimanere una “soluzione d’emergenza”.
Una punta dinamica, pare più idonea al gioco del Catania, rispetto al centravanti di stazza.
Il tutto non significa che Spinesi non serve a questo Catania; infatti il centravanti numero 24 è utilissimo a “scardinare” difese chiuse, a lottare tra le maglie, a fare sponde, a far salire la squadra.
Ma con squadre che lasciano giocare, la squadra necessita di un attaccante meno statico, non volendo perciò dimenticare le 42 reti in tre anni di rossazzurro di Spinesi.
Il gioco palla a terra, e con pochi lanci lunghi, gli scambi veloci e imprevedibili, hanno sorpreso l’Udinese.
Ripetute volte, i tre d’attacco sono andati vicino alla realizzazione, scambiandosi i ruoli, lavorando palloni, a turno, l’uno per l’altro. Così, Baldini, ha dato scacco matto a Marino.
Per il resto, grande, grandissima, la fase difensiva.
Anche stavolta, diversa dal solito. Immenso Vargas, nelle sue avanzate in “territorio nemico”, ma attentissimo anche dietro;
infatti, dopo il vantaggio, il peruviano insieme a Sardo, hanno limitato le scorribande offensive, badando soprattutto a disinnescare le mine vaganti Di Natale e Floro Flores.
La maestosa prova di Terlizzi su Quagliarella, ripetutamente anticipato, e il pressing alto dei centrocampisti hanno completato l’opera.
Ventuno punti, si scala qualche posto in classifica, ma piedi per terra.
Prima della sosta, ecco due impegni ravvicinati: l’ottavo di finale di Coppa Italia con il Milan e la trasferta di Reggio.
Due match in cui il tecnico ruoterà gli uomini disponibili, visto turnover, infortuni vari e squalifiche.
Partite lontano da casa, in cui è necessario mantenere alta la concentrazione, così come nelle partite con il Palermo, e con l’Udinese. Si viaggia verso una salvezza tranquilla, guai a rompere tutto.