Nella lunga storia del Calcio Catania c’è stata una squadra che ha scritto una pagina importante, per molti indelebile. Questa pagina porta il celebre titolo di “Clamoroso al Cibali”, una pagina ricca di emozioni e ricordi che difficilmente potranno essere rimossi dalla mente di coloro che li hanno vissute, in cui una squadra, un gruppo di ragazzi, nessun fenomeno, nessuno stipendio milionario, si era guadagnata il titolo di “ammazza grandi” del campionato.
Tra il 1960 e il 1965 numerose furono le grandi squadre bloccate dalla squadra di Carmelo Di Bella nel temutissimo terreno del Cibali, dall’Inter di Helenio Herrera al Milan di Altafini, Liedholm e Trapattoni
Vavassori, Danova, Rambardelli, Cinesinho, Calvanese, Prenna, Facchin, Szymaniak uomini che non verranno mai dimenticati alle falde dell’Etna perché artefici di un miracolo, che Sandro Ciotti definì “Clamoroso”.
Da li in poi la storia del Catania è stata un altalenarsi tra serie B, C e di nuovo in A, l’ultima A, prima di quella attuale, in cui le grandi squadre scesero sul terreno del Cibali fu nella stagione 1983/84. Nella squadra allora allenata da Di Marzio spiccano i nomi di Cantarutti, Luvanor, Mastalli e Ranieri.
Proprio Claudio Ranieri, l’ultimo a vivere le emozioni di serie A con la maglia rossazzurra sarà il primo che guiderà una grande, la titolata Juventus, ventiquattro anni dopo, sul terreno del Massimino.
La gara contro la Juventus ha motivazioni importanti. Se da un lato i bianconeri sono una squadra come tante, questa gara è un’ottima occasione per mettersi in mostra, dimostrare di essere una squadra cresciuta su ogni punto di vista, di non essere inferiore a nessuno e di essere capaci di giocarsela contro tutti, al di là del nome e del blasone.
Fondamentale sarà la sfida a centrocampo dove il reparto più in forma dei bianconeri si scontrerà con quello dei rossazzurri privo della sua anima, Davide Baiocco.
L’obiettivo e la speranza di ogni tifoso rossazzurro è che questa squadra riesca a ribaltare ogni pronostico e riprenda a scrivere pagine memorabili nella storia di questi splendidi colori.