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Uno Contro Uno: Mascara - Del Piero
   
2026-01-10 11:31:22 Segnala l'articolo manda ad un amico
 
di Angelo Giuffrida

PRESENTAZIONE

Dopo venti giorni di pausa il calcio nostrano torna protagonista nella vita di ogni appassionato. Nuovo anno, vecchie motivazioni. Da questo momento in poi ogni passo falso potrebbe riversarsi contro gli obiettivi prefissati. Il Catania, in attesa di rinforzi indispensabili, sosterrà un turbinio di partite ad alta tensione. In una settimana la squadra rossoazzurra affronterà prima la vecchia signora, poi la gara di ritorno degli ottavi di finale di Coppa Italia contro il Milan chiudendo il girone di ritorno all’Olimpico contro la Roma. Tre partite da grande squadra, come il vero Catania sa e dovrà essere. Primo grande ostacolo sarà la Juventus di mister Ranieri, ex giocatore etneo. Una partita che i tifosi rossoazzurri attendono da almeno un ventennio. Un’attesa spasmodica dimostrata dalla corsa al tagliando che si è verificata, con esaurimento dei posti in un paio di giorni, una vera e propria giornata rossoazzurra. Lo stadio “Angelo Massimino” sarà una bolgia di passione, un palcoscenico ideale per questa sfida. Un Catania umile e determinato ospiterà la società calcistica per eccellenza, una squadra composta da grandi calciatori, da campioni del mondo, ognuno dei quali farebbe grande qualsiasi squadra. La squadra di mister Baldini parte con gli sfavori del pronostico, ma nel calcio nulla è scontato, soprattutto quando si gioca al Cibali. Uno spettacolo sugli spalti a cui corrisponderà quello sul campo, dove non mancheranno certamente numeri di alta classe. Presentatori ufficiali di questa sfida non possono che essere due campioni sia dentro che fuori dal campo, due sicuri protagonisti che rispondono ai nomi di Peppe Mascara e di Alex Del Piero, un’emozione unica resa solo a vederli opposti nel campo di gioco.

PASSATO

Giuseppe Mascara, nato a Caltagirone il 22/8/1979, iniziò a giocare nell'oratorio della sua parrocchia. Il suo primo campo fu quello del Comiso, la squadra del suo paese. Lì fu notato da Emanuele Massari, allenatore delle giovanili del Ragusa, che lo prese nella sua squadra. Appena sedicenne, esordì nel Campionato Nazionale Dilettanti con gli iblei, mettendo insieme 29 presenze e 5 reti in due stagioni, nel ruolo di esterno avanzato. Nell'estate del 1997 passò alla Battipagliese e in tre stagioni collezionò dieci reti in 48 partite, retrocedendo, però, dalla serie C1 ai Dilettanti. Malgrado il declassamento, l'allenatore dell' Avellino Aldo Ammazzalorso lo volle con sé e lo fece giocare come centravanti. La scommessa riuscì, perché l'atleta calatino giocò 29 partite e segnò 16 reti in C1. Mascara preferì salire di categoria passando prima alla Salernitana , poi al Palermo. La sua esperienza in Sicilia (38partite e 8 gol) fu poco felice a causa di infortuni e nel gennaio 2003 passa al Genoa. I grifoni in estate vennero salvati grazie al "Caso Catania" ma non riuscirono a costruire una squadra competitiva e, finalmente, Mascara approda al Catania, segnando 13 reti in 41 partite. Nel 2004 segue la famiglia Gaucci a Perugia, per tornare, un anno dopo, ai piedi dell’Etna, rendendo felice l’intera tifoseria rossoazzurra. Il 28 maggio 2006, conquista con il Catania la promozione in Serie A, contribuendo con la realizzazione di 14 reti. Lo scorso anno realizza il sogno di esordire in serie A, senza poter dimostrare il reale valore nelle 32 partite disputate con 6 reti personali, una delle quali, segnata al Meazza contro l’Inter, divenuta tra le più belle segnature della storia rossoazzurra.

Alessandro Del Piero nasce a Conegliano Veneto (TV) il 9/11/1974. La sua carriera da calciatore non stenta a decollare. Cresciuto nel Padova, esordisce in serie B a soli 16 anni divenendo, in poco tempo, oggetto del desiderio per diversi club italiani. Dopo due anni nella serie cadetta viene acquistato dalla Juve per sposare un sodalizio che dura fin ad oggi. Una carriera in bianconero costellata da innumerevoli soddisfazioni personali. Dall’esordio in serie A il 12/9/2025 al ritorno immediato nella massima serie dopo il declassamento dell’anno scorso. Un iter che dura da ben 15 anni, adornati da innumerabili trionfi. Dopo aver vinto uno scudetto primavera e un torneo di Viareggio con la squadra bianconera, nel 1994/95 vince il suo primo scudetto e la Coppa Italia. L’anno successivo diviene il numero 10 della juve e come tale si rende protagonista e trascinatore della squadra. Dopo aver vinto la Supercoppa Italiana, a soli 20 anni, guida la Juventus al successo in Coppa Campioni nella finale di Roma contro l’Ajax. Il 1996 è l’anno della definitiva affermazione di Del Piero, protagonista della conquista della Supercoppa Europea e della Coppa Intercontinentale, grazie ad una sua segnatura nella finale contro il River Plate. Dall’affermazione ad oggi si sono susseguiti molti altri successi per il campione bianconero ( 4 Scudetti, 3 Supercoppa Italiana ed 1 Coppa Intertoto ) che ha raggiunto il record di 548 presenze e 225 gol con la maglia della Juventus.

TATTICA

I due giocatori sono attaccanti di ruolo, preferibilmente identificabili come seconda punta. Entrambi godono di un' ottima tecnica, evidenziata sia in fase di possesso palla che in fase di esecuzione. Il numero 10 rossoazzurro è un calciatore molto umile che non risparmia energie in fase di pressing, divenendo un' arma imprevedibile e concreta negli ultimi 20 metri. Diversamente Del Piero non ama indietreggiare nel campo per effettuare pressing o andare a recuperare palloni, ma predilige sfruttare al massimo le proprie energie negli ultimi 30 metri. La finalizzazione dell’azione è garantita dall’ottima precisione e tecnica di tiro proprie dei due giocatori. Entrambi vengono solitamente posizionati nel ruolo di seconda punta in un attacco a due, in appoggio alla punta centrale, o anche a tre, più spesso l’attaccante etneo, dove fungono da esterni alti con più raggio d’azione. Ovviamente la tecnica di cui dispongono gli permetterebbe di candidarsi, alla necessità, per un posto dietro le punte nel ruolo di trequartista. Due attaccanti polivalenti che assicurano copertura al reparto con una costanza di rendimento, evoluta dalle continuità di assist e realizzazioni personali. Come detto i due attaccanti sono molto simili per qualità tecniche, ma ben diversi dal punto di vista della modalità di gioco. A dimostrazione di ciò vi sono le diverse quantità di palle rubate o di passaggi eseguiti, sinonimo di maggior partecipazione al gioco di squadra da parte di “Topolinik”. Nei 1279 minuti giocati, contro i 997 di “Pinturicchio”, il giocatore rossoazzurro ha inanellato 414 passaggi, di cui 313 riusciti e 379 effettuati nella metà campo avversaria; di contro vi sono i 263 passaggi dell’attaccante juventino, di cui 201 riusciti. A dimostrare il sacrificio maggiore di Peppe Mascara e la sua maggiore propensione alla fase difensiva vi sono gli 83 interventi messi a segno in fase di contenimento, tra palle rubate, rinvii e contrasti; una determinazione che fa invidia anche al campione bianconero, il quale stenta in questa fase con appena 40 interventi. Diversi risultati si ottengono in fase offensiva dove Del Piero ha fin adesso realizzato ben 7 reti con i 4 di Mascara. A sostegno della maggior predisposizione all’attacco vi sono le quantità di tiri effettuati da entrambi; 39 sono le conclusioni a rete di Pinturicchio contro i 29 di Mascara, quest’ultimo autore di più assist nonché cross, 111 contro 83. Da Del Piero a Mascara si possono osservare ottimi spunti vincenti anche su calci piazzati; sia l’uno che l’altro battono molto bene le punizioni sia da breve che da media-lunga distanza, calciando spesso sul primo palo ma senza escludere l’eventualità dell’effetto sorpresa sul secondo. Due calciatori molto simili, anche se l’esperienza, a prescindere dall’età anagrafica, dimostra inesorabilmente diversi valori tecnici. Il calciatore rossoazzurro sempre, o quasi, tenuto nell’oblio delle serie minori, sempre pronto al salto di qualità, al sogno di divenire un campione affermato, nonché di vestire la maglia azzurra della nazionale. Dal lato opposto vi è la realizzazione, l’affermazione di un campione a livello internazionale, colui che ha vinto tutto, protagonista anche con la maglia della propria nazione per ben 85 partite con 27 reti messe a segno, un iter glorificato dalla conquista della Coppa del Mondo nel 2006 in Germania.

SABATO IN CAMPO

I due campioni dovrebbero con estrema certezza scendere in campo nell’anticipo serale della diciottesima giornata di campionato. Mascara dovrebbe schierarsi nella linea a 3 d’attacco ormai collaudata con Martinez nella fascia opposta e Spinesi come punta centrale. L'assenza di Baiocco gli varrà la fascia di Capitano. Il campione di Caltagirone dovrà lottare insieme al reparto per superare e battere la forte difesa bianconera che si schiererà con una linea a 4, dove Grygera e Molinaro saranno i terzini e Chiellini-Legrottaglie la coppia centrale. Dal canto suo Alex Del Piero, schierato nel duo d’attacco in coppia con Trezeguet, troverà pane per i suoi denti nella forte difesa rossoazzurra che, costretta a fare a meno dello squalificato Sardo, si schiererà con Vargas a sinistra e presumibilmente Silvestri a destra, mentre al centro agirà l’inossidabile coppia centrale Stovini-Terlizzi. Una partita dalle mille emozioni si prospetta dove entrambe le squadre non concederanno sconti, al fine di raggiungere nell’immediatezza i propri obiettivi. Lo spettacolo è assicurato.

Pagelle Mascara Del Piero
Velocità 8,5 8
Dribbling 8,5 8
Tecnica 8 9
Precisione Tiro 8 9
Potenza Tiro 8 8
Colpi di Testa 8 7,5
Calci di Punizione 8 9
Fase Difensiva 8 7
Temperamento 8,5 8,5
Gioco di Squadra 8,5 8
Senso del Gol 8 8,5
Rendimento 8 8,5
Totale 98 99
 
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