Prima pagina de “La Sicilia”, foto e titolo non sulla partita “A Roma due goal e tre accoltellati”, a ampio spazio a pagina 3.
“Alle 11,30 di ieri, mentre i tifosi del Catania alla spicciolata stavano raggiungendo lo Stadio Olimpico [...] a ponte Duca d’Aosta, di fronte al Coni, è scattato l’agguato [...] dopo qualche avvisaglia, segnata dal lancio di alcuni sassi contro gruppi di tifosi che stavano avvicinandosi allo stadio [...] tre tifosi del Catania sono stati sorpresi da alcuni delinquenti armati. C’è stata una violenta colluttazione, durante la quale i catanesi si sono difesi a mani nude, riuscendo in qualche modo a respingere gli aggressori. I quali però avevano, appunto, coltelli e mazze e sono riusciti a ferire i tre catanesi uno alle mani, uno ai glutei, il terzo alle spalle [...] poteva scaturirne una tragedia [...] sono ormai 10 le aggressioni e 30 i tifosi ospiti feriti con arma da taglio fuori dalla stadio di Roma”.
Sottolineiamo il “Quando ci sono scontri i catanesi sono sempre lì in mezzo” parole di Maurizio Mosca a ControCampo delle 18. Per il resto, silenzio mediatico, ed il presidente della Provincia RaffaeleLombardo si infuria:
“Sollecito l’intervento del Viminale e denuncio il razzismo dell’informazione televisiva nazionale, che hanno censurato l’accaduto o ricostruito in maniera distorta. E’ una vergognosa opera di disinformazione in particolar modo di Rai e Mediaset, si è arrivati ad addebitare le colpe alle stesse vittime”.
Anche il Capitano della Roma De Rossi non può che stigmatizzare l’accaduto: “Chi usa il coltello per colpire altra gente mi fa cadere le braccia”.
Luciano Spalletti: “Rovinano l’immagine della città. Sono dei vigliacchi che spero vengano presi e gettati al fresco”.
E se il Presidente Pulvirenti chiede la squalifica del campo, Rosella Sensi risponde: “la Roma non può pagare per episodi che si verificano lontano dallo stadio. Che responsabilità può avere. E’ un problema di ordine pubblico”. Peccato la stessa regola non sia valsa al Massimino.
Anche il “Corriere dello Sport” tratta l’argomento in prima pagina: “La Roma vince, accoltellati tre catanesi”. E spiega il perché alla Roma, i tre accoltellati di ieri non costeranno nemmeno una multa: “le società rispondono per i fatti violenti nelle aree esterne quando siano direttamente collegati a comportamenti posti in essere all’interno dell’impianto sportivo”.
Luigi Ferrajolo: “Vincere senza Totti è sempre un esercizio virtuoso [...] contro una squadra niente male come il Catania, diventa una prova di forza [...] Partita a tratti bella ed intensa, merito del Catania che, naturalmente, non ha la stessa qualità della Roma ma gioca un buon calcio, è molto equilibrato ed ha sprazzi interessanti. Resta da capire perché in trasferta perde un po’ dell’aggressività con cui in casa ha fatto benissimo [...] si sono visti poco i gioielli, Vargas e Martinez, si è visto, al contrario, un bel collettivo [...]
Ritornando a ”La Sicilia il titolo dell’inserto sportivo: “I blackout frenano un gagliardo Catania”. Stessa idea quella di Gianni Di Marzio che scrive:
“L’umiliazione dei sette schiaffi [...] è ancora bruciante [...] il primo obiettivo dell’incolpevole Baldini è quello di offrire una prestazione dignitosa, uscendo a testa alta dal campo, a prescindere dal risultato positivo [...] buoni propositi tradotti in una disposizione tattica perfetta [...] immagine speculare del delizioso Catania casalingo [...] peccato che solo dopo 8’ la Roma trovasse il gol [...] nel secondo tempo Catania meno brillante [...] il rigore tarpava le ali delle speranze di riacciuffare il risultato [...] Martinez non c’è piaciuto, ha giocato in maniera anarchica [...]
Andrea Lodato: “Poteva finire di nuovo malissimo [...] le occasioni capitate alla Roma sono una valanga [...] non è normale che i due gol della super Roma siano stati una sorta di distratto omaggio dei rossazzurri [...] rivedendo l’1-0 si resta perplessi sulla reattività degli uomini che hanno fatto da spettatori al gol [...] e il raddoppio [...] Terlizzi concedeva il bis di una gigantesca leggerezza [...] il Catania non si è lasciato distruggere, nonostante abbia sofferto le pene dell’inferno a lungo [...] Baiocco non sembra nel momento di maggior splendore della sua stagione [...] Mascara ha giocato la solita partita da libro Cuore [...] Martinez un po’ meno [...] alla fine il 2-0 scoccia un po’ perché non si porta più nulla a casa delle trasferte, ma può confortare il fatto d’aver retto e d’avere un ottimo portiere [...]Un piccolo sorriso, perché i risultati dagli altri campi [...]fanno capire che, probabilmente, ci sarà da fare più punti di quanto non si pensasse [...] per firmare la seconda salvezza consecutiva. Non sarà uno sforzo da poco [...] tanto per cominciare basta crederci tutti.