Tre tifosi juventini denunciati e uno condannato a un anno di reclusione, pena sospesa. È questo il bilancio, ancora provvisorio, dell'attività investigativa della Digos della Questura di Catania sugli incidenti all'interno e all'esterno dello stadio Massimino nell'anticipo serale di sabato 12 gennaio scorso in occasione della partita tra gli etnei e la Juventus. La sera della gara all'esterno dello stadio alcuni tifosi della Juve hanno provocato gli ultras della Curva Nord del Catania, che non hanno reagito, lanciandoli dei petardi. In quell'occasione la Digos della Questura etnea ha arrestato in flagranza di reato l'ultra juventino Domenico Giordano, 34 anni, originario di Pforzheim (Germania). Nei suoi confronti è stato emesso un Daspo di cinque anni ed è stato condannato dal Tribunale di Catania a 12 mesi di reclusione, pena sospesa, e all'applicazione della misura coercitiva dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per un anno. Finora inotre la polizia ha identificato due dei tifosi appartenenti al gruppo ultras 'Tradizione bianconera' che, al gol temporaneo vantaggio dei siciliani, segnato da Spinesi, hanno aggredito con schiaffi e pugni un sostenitore catanese di 25 anni, che seguiva la gara nella curva 'Ospiti'. I due, M. A. e S. P., sono stati denunciati, in concorso con ignoti, per lesioni personali aggravati e furto. Nei prossimi giorni nei loro confronti saranno emessi dei Daspo. Allo stesso gruppo appartiene un altro ultras bianconero, A. M., di 40 anni, denunciato perché in un filmato è ripreso mentre accende una bomba carta poi lanciata in un settore dello stadio occupato da tifosi del Catania.