Campionato sempre più nel vivo, big match che vanno via via esaurendosi, così come i derby, doveroso partire da quello della capitale, Lazio e Roma si affrontano nel cosiddetto “derby della pace”, in onore di Gabriele Sandri, tragicamente morto a Novembre scorso. Presente il padre del ragazzo, presente Lotito, contento oggi per la vittoria dei biancocelesti, 3-2 il risultato finale, frutto di un match combattuto ma che vede i giallorossi di Spalletti allontanarsi dall’Inter.
Nerazzurri che non vanno oltre il pari contro il Genoa, dopo essere passati in vantaggio nella prima frazione con Suazo. L’1-1 è firmato dalla vera rivelazione di questo campionato, Marco Borriello. La squadra di Mancini allunga di un punto, portando il suo vantaggio a sette punti, in realtà otto, in virtù dello scontro diretto che in caso di parità darebbe la vittoria all’Inter.
Ed in testa si ferma anche la terza forza del campionato, la Juventus, bloccata sullo 0-0 dall’Empoli. Gara combattuta, condizionata dalle protesta arbitrali, non quanto quella di Parma, incredibile l’assurdo rigore concesso alla squadra di casa a tempo scaduto, vittima di turno il Palermo. Zamparini minaccia le dimissioni, anzi le assicura; non è la prima e, probabilmente, non sarà l’ultima volta per il presidente rosanero.
Perde la Fiorentina a Napoli dove i padroni di casa si impongono grazie al “Lavezzi Show”, autore quest’ultimo di una doppietta, 2-0 il risultato finale. Per i campani è una vittoria fondamentale che arriva dopo due sconfitte consecutive. Brutto colpo per i viola, attutito tutto sommato dalla vittoria, a San Siro, della Sampdoria sul Milan di Ancelotti, sempre più in crisi e distaccato di quattro punti dalla zona Champions.
Si avvicina ai rossoneri anche l’Udinese che di misura batte un Torino in crisi, sempre più vicino con trentuno punti alla zona rischiosa, quella retrocessione.
E proprio in coda vince il Cagliari, 1-0, contro l’Atalanta. Una marcia, quella dei sardi, importante, eccezionale, da invidia alle migliori del campionato, almeno nel girone di ritorno. Probabile che i tre punti tornino, relegando, in una classifica attualmente non reale, Empoli e Reggina all’ultimo posto con ventisei punti.
Reggina che in serata non è andata oltre il pari con il Livorno, 1-1, dopo essere passata in vantaggio. Un punto a testa anche per Catania e Siena. Al Massimino domina la paura, le squadre per non perdere si accontentano e si dividono la posta in palio.