Salastampa piena, di giornalisti, soprattutto rumeni.
Interprete, Direttore, Presidente, Direttore Sportivo, Nicolae Dica, si comincia, puntuali:
Pulvirenti: Le nostre ambizioni sono quelle di mantenere la categoria e migliorare la posizione di classifica, nell’aspirazione di crescere come società e poi come squadra.
Nicolae Dica
"Ho deciso di venire a Catania quando Zenga me ne ha parlato per la prima volta, prima dell’Europeo, poi ho sentito il Direttore, che mi ha parlato bene della tifoseria, dello spogliatoio, dei progetti della società. Poi anche Chivu e Mutu mi hanno parlato bene, e non ho avuto più dubbi.
"Il mio ricordo più bello con la Steaua è la partita dove eliminammo il Valencia in Coppa Uefa, poi tanti altri ricordi, molto belli
"Non credo di poter perdere la Nazionale rumena a Catania perché sono in una squadra forte e se giocherò bene sarò chiamato in Nazionale.
"Con Zenga ho giocato in tanti posti e sono stato usato come seconda punta prima che se ne andasse, ed in quella posizione ho giocato meglio
"Sono andato via dalla Romania perché ho avuto problemi con la tifoseria rumena tre anni fa e non ho dimenticato questo “conflitto” ed ogni volta che giocavamo bene, io ero contestato.
"Un giocatore italiano che mi piace è Del Piero, come classe fuori dal campo, e talento sul, campo.
"Il primo gol lo dedicherò alla mia famiglia, ed ai miei tifosi.
"Ai tifosi dico di starci sempre vicino, anche nei momenti difficili"
Esce, fuori, ad aspettarlo, dietro la grata, un centinaio di tifosi, appena lo vedono un boato che risuona per tutto l'antistadio, ed un coro: "Dica, Dica, Dica..."