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Giovani Dentro
   
2026-08-01 13:28:43 Segnala l'articolo manda ad un amico
 
di Angelo D. Giuffrida e Marco Di Mauro

Alcuni, promesse già mantenute, altri ancora tutti da scoprire; le nuove leve del Calcio si fanno avanti con insistenza e, fatto sicuramente nuovo, godono trasversalmente della fiducia di squadre di Serie A, a prescindere dal blasone.

L’ondata giovane ha travolto il campionato italiano da ogni fronte, estero ed interno, ed il Catania non s’è certo fatto travolgere, ma anzi, cavalca quest’ondata, forte di un “progetto giovani” già avviato la scorsa stagione, e proseguito, ottimamente (almeno nelle premesse, ndr), in questa.

Pubblicamente annunciato, il “ringiovanimento” della dell’organico, porterà Stovini, classe ’76, a figurare da “titolare anziano”, a seguirlo Bizzarri, il portiere, anno ’77, che al suo fianco avrà però un secondo di ben 9 anni più giovane, Tomas Kosicky, nazionale U-21 slovacco, convince sempre di più tra i pali, e se ulteriore portiere arriverà, sarà per la tribuna, non per la porta.

La media età della squadra titolare, in un solo anno, passerà dal 1978 al 1981, un bel salto nel tempo.

Ad eccezione di Sardo, Mascara e Terlizzi, ’79, i “border line”, il Catania titolare sarà tutto “anni 80”. A Biagianti (‘84) ed Izco (’83), da due stagioni alla ricerca del loro primo goal in campionato, 20 presenze per l’uno, 41 per l’altro (che è andato a segno in Coppa Italia, ndr), è seguito lo stuolo di difensori arrivato tra Giugno 07 e Gennaio 08: Silvestre, Alvarez (84), Gazzola (’85) e Llama (’86); senza dimenticare Antenucci (’84), dato in prestito al Venezia come altri giovanissimi (Falconieri, Longobardi, Bucolo etc..).

Discorso a parte per Morimoto, due stagioni fa partito alla conquista della prima squadra dalla formazione Primavera, assalto riuscito con tanto di goal, decisivo, all’esordio personale, contro l’Atalanta. Convocato alle Olimpiadi, si confronterà con giocatori del calibro di Pato, Messi, Giovinco (che ha già incontrato), grande soddisfazione per un ’88; grandi ambizioni quelle dei “compagni di classe” che ritroverà a Massannunziata, se Catellani (’88), promette, Paolucci (’86) mantiene già, e ben saldo, nell’immaginario di Zenga, il ruolo di prima punta. In un sondaggio on-line, che tratta di “consacrazione” di giovani talenti, proprio Paolucci si piazza alla spalle di Giovinco e De Silvestri, terzo, davanti a Balotelli, Jovetic, Fornaroli e compagnia.

Non dimentichiamoci poi del “faro” del centrocampo, un altro ’84 andato a pescare oltre oceano, Pablo Ledesma. Si è Vecchi a 25 anni? Sabato, Martinez, Izco (citato prima), Plasmati, Granoche (che arriverà in futuro) dicono decisamente “no”.

Ma passiamo in rassegna tutte le “belle speranze” della Serie A; Iniziamo dalla coppia più giovane in assoluto (classe 1990): Balotelli (Inter) e Paloschi (Milan) guidano il plotone della truppa dei giovani rampanti.
. Di un anno più anziani (si fa per dire), il romanista Okaka, il milanista Pato ed il montenegrino Stevan Jovetić della Fiorentina.


Numeroso il “gruppo degli 87” che conta ben dieci presenze: il bianconero Giovinco, il viola Kuzmanovic, l’ottimo attaccante cagliaritano Acquafresca, il laziale Zarate, il promettente Lanzafame del Palermo ed ancora il clivense Obinna, il forte centrocampista del Napoli Marek Hamsik, Alessio Cerci passato all’Atalanta, Antunes del Lecce e, per concludere, i sampdoriani Dessena e Fornaroli. Il plotone della classe ’86 è guidato da Osvaldo (Fiorentina), Abate, acquistato dal Torino e del forte De Ceglie (Juventus). Stessa età anche per il rumeno Radu (Lazio), Cigarini (Atalanta), Santacroce (Napoli), Tissone e Motta (Udinese).

A scorrere la lista è facile rendersi conto che buona parte dei calciatori menzionati occupano ruoli offensivi e provengono in gran parte dall’attuale calciomercato, e non dai vivai delle singole formazioni. Salvo rare eccezioni, prevale, nelle squadre di A, la tendenza a privilegiare l’esperienza in zona di difesa (caso a sè il Genoa, con Criscito e Bocchetti, ’86). Tra le squadre che puntano particolarmente sui giovani c’è sicuramente la Fiorentina, con un centrocampo titolare dall’età media molto bassa. Lo stesso Catania ha deciso di valorizzare molti giovani talentuosi, soprattutto nel reparto offensivo.
Nella lista di giovani talenti prevalgono sicuramente gli stranieri senza tuttavia sottovalutare l’apporto che gli italiani potranno dare, se troveranno spazio.
br> In breve una bella commistione di gioventù ed esperienza che dovrebbe rendere il torneo ancora più avvincente.

 
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