Catania e Chievo, ad inizio campionato l’ipotesi più plausibile era che le posizioni delle squadre fossero invertite, i rossazzurri alla ricerca della salvezza, i gialloblù verso una posizione valida per le coppe ma il calcio è bello per la sua imprevedibilità, nessun calcolo o quasi è possibile fare.
Gli uomini di Marino si apprestano a raggiungere quella “quota salvezza” tanto invocata quanto vicina, i punti sono attualmente 26, la zona è quella Champions, una partita è ancora da recuperare, lo si farà il prossimo 24 Gennaio, avversario l’Empoli; i ragazzi di Del Neri, allenatore della grande annata clivense subentrato a metà della stagione in corso a Pillon, si trovano due soli punti dalla diciottesima piazza, causa di retrocessione, occupata dal Parma.
Dati alla mano la grande differenza tra le due squadre è frutto del rendimento interno, ottimo per il Catania e decisamente scarso per il Chievo; il Massimino è infatti imbattuto dal 28 Maggio 2005, Spinesi e compagni hanno realizzato, tra le mura amiche, ben 18 punti, a dispetto degli 8 dei gialloblù. La differenza non è colmata dalle partite esterne, nelle quali i clivensi recuperano solamente due punti, otto contro i sei rossazzurri.
Migliore l’attacco etneo, sette i gol in più rispetto agli avversari, ma peggiore la difesa, quattro i goal in più incassati da Pantanelli rispetto all’estremo difensore del Chievo.
Analizzando le statistiche emerge con chiarezza il grosso divario di stimoli e voglia di vincere nelle due squadre, nonché di condizione e resistenza fisica: Marino ha saputo far svolgere ai suoi ragazzi un lavoro estivo pesante ma redditizio che permette spesso di recuperare partite apparentemente perse negli ultimi istanti, vedi Siena e Ascoli; sono quattro le reti rossazzurre realizzate nei cinque minuti conclusivi del match.
L’agonismo messo in campo è notevole da entrambe le parti: un giallo in meno e due rossi in più per il Catania rispetto al Chievo, frutto anche delle tre ingenue espulsioni di Mascara che, ancora una volta sfortunato, salterà anche la partità contro i gialloblù, causa il ricovero per coliche renali.
L’ultimo dato importante da rilevare è dato dal fuorigioco; a Del Neri piace il gioco in linea e così, sia in fase offensiva che difensiva, gli offside clivensi sono tra i più numerosi dell’intero torneo.
Curiosità: Catania e Chievo non si sono mai affrontate, nessun precedente tra le squadre vicine oramai all’inedita sfida.
Chievo: 3 vittorie, 5 pareggi, 10 sconfitte. In casa: 2,2,5. Fuori: 1,3,5.
Reti fatte: 18 (8), subite 27 (10), diff reti -9
Presi più gol nella ripresa, realizzati tre nel finale
46 gialli, 5 rossi (2 nell’ultima partita)
3 rigori a favore, 1 contro
Catania: 7 vittorie, 5 pareggi, 5 sconfitte. In Casa: 5,3,0. fuori: 2,2,5
Reti fatte: 25 (16), subite 31 (8), diff reti -6
45gialli, 7 rossi
3 rigori favore, 3 contro (1 solo realizzato)