Finalmente si torna allo stadio. Partiamo, tutti a Lecce!!! Questa la voce dei veri tifosi rossoazzurri che, solo per un giorno, hanno sognato di tornare allo stadio per sostenere la propria squadra, prima che la decisione del TAR di Catania venisse offuscata dall’ Osservatorio del Viminale. Catania-Roma, definita ad alto rischio, si giocherà a Lecce a porte chiuse. Il tifoso etneo, quindi, dovrà ancora attendere, sperando che si possa tornare al Massimino dalla gara contro l’Ascoli. Senza il sostegno del proprio pubblico, sarà ancor più difficile per il Catania tener fede alla promessa di rivincita fatta dopo la disastrosa gara di andata, persa 7 a 0 all’Olimpico. Una gara che promette fuoco e fiamme, dati i precedenti, ma soprattutto non mancherà lo spettacolo, ampliato, sicuramente, dalle prestazioni di alcuni giocatori. Tra questi, in particolare, si ritroveranno di fronte due coetanei meridionali, nati per far calcio, divertendo e divertendosi. Il Catania proverà ad affidarsi all’ estrosità di Mascara, mentre la Roma, attuando il turn-over, farà affidamento a Tavano. Entrambi alla ricerca di conferme positive daranno, senza dubbio, tutto il loro contributo per far vincere la propria squadra.
Giuseppe Mascara, nato a Caltagirone il 22/8/1979, iniziò a giocare nell'oratorio della sua parrocchia. Il suo primo campo fu quello del Comiso, la squadra del suo paese. Lì fu notato da Emanuele Massari, allenatore delle giovanili del Ragusa, che lo prese nella sua squadra. Appena sedicenne, esordì nel Campionato Nazionale Dilettanti con gli iblei, mettendo insieme 29 presenze e 5 reti in due stagioni, nel ruolo di esterno avanzato. Nell'estate del 1997 passò alla Battipagliese e in tre stagioni collezionò dieci reti in 48 partite, retrocedendo, però, dalla serie C1 ai Dilettanti. Malgrado il declassamento, l'allenatore dell' Avellino Aldo Ammazzalorso lo volle con sé e lo fece giocare come centravanti. La scommessa riuscì, perché l'atleta calatino giocò 29 partite e segnò 16 reti in C1. Mascara preferì salire di categoria passando prima alla Salernitana , poi al Palermo. La sua esperienza in Sicilia (38partite e 8 gol) fu poco felice a causa di infortuni e nel gennaio 2003 passa al Genoa. I grifoni in estate vennero salvati grazie al "Caso Catania" ma non riuscirono a costruire una squadra competitiva e, finalmente, Mascara approda al Catania, segnando 13 reti in 41 partite. Nel 2004 segue la famiglia Gaucci a Perugia, per tornare, un anno dopo, ai piedi dell’Etna, rendendo felice l’intera tifoseria rossoazzurra. Il 28 maggio 2006, conquista con il Catania la promozione in Serie A, contribuendo con la realizzazione di 14 reti.
Francesco Tavano nasce a Caserta il 3 Marzo del 1979. Notato in giovane età dagli osservatori della Fiorentina, viene ingaggiato dal club viola, che lo tiene nel settore giovanile fino alla stagione 1997/1998. La stagione successiva lo vede vestire i colori del Pisa in serie C1 fino a dicembre, quando si trasferisce alla Rondinella, in serie C2, dove resterà anche l'anno successivo, realizzando in 46 partite 21 reti. L'anno seguente Tavano viene ingaggiato dall'Empoli . Per le 3 stagioni successive non realizza mai più di 3 gol, forse anche a causa del salto di categoria (dalla C2 alla B e poi in A), ma nel 2004/2005, in serie B, realizza 19 gol in 42 partite da titolare con l'Empoli, garantendo la promozione nella massima serie. Nella stagione 2005/2006 Tavano si afferma come uno dei migliori talenti italiani, realizzando 19 gol in 35 partite e conquistando così le attenzioni dei grandi club e di Marcello Lippi, allora commissario tecnico della Nazionale italiana. Nell' agosto 2006 è acquistato dal Valencia, ma, a causa di un continuo conflitto con l'allenatore, non trova spazio in squadra. Il 4 gennaio 2007 Tavano torna in Italia, alla Roma, in prestito fino al giugno 2007 con diritto di riscatto.
Dal punto di vista tecnico sono due centravanti molto simili, sia per quantità sia per qualità.
Medesimamente riescono ad interpretare il ruolo di seconda punta in maniera esaustiva, riuscendo a proporsi costantemente in fase di conclusione e ripiegare in fase di copertura, qualora ci fosse un necessario apporto. Entrambi possiedono le caratteristiche fisiche idonee al gioco spettacolare che, spesso, propongono.
Mascara (175cm;66kg) riesce ad esprimere al meglio le proprie potenzialità come seconda punta sia in un duo d’attacco sia in un tridente; giocatore umile che non risparmia energie in fase di pressing e diventa un’ arma imprevedibile negli ultimi 20 metri . Il ragazzo di Caltagirone si ispira al campione Roberto Baggio ; dando del “tu” al pallone e giocando, maggiormente, d’istinto, riesce ad esaltarsi con gol e assist da cineteca. La finalizzazione dell’azione è garantita dall’ottima precisione e tecnica di tiro (piede preferito il destro), riuscendo a trovare lo spunto vincente anche su calci piazzati.
Tavano (173cm; 71kg) predilige agire nel ruolo di seconda punta in una coppia d’attacco, riuscendo a primeggiare, spesso, con giocate veloci, tramutate in finalizzazioni in rete o assist vincenti. Abile in fase di dribbling, riesce a finalizzare le azioni personali con conclusioni, quasi imparabili, associando, ad una buona precisione di tiro, una potenza muscolare non indifferente.
La tecnica di cui dispone gli permette di candidarsi, alla necessità, per un posto dietro le punte nel ruolo di trequartista.
Nella partita di domani Spalletti, attuato il turn-over, schiererà il talento campano nella linea a tre che agirà dietro l’ unica punta Vucinic. A supportare il lavoro di Ciccio Tavano vi sarà l’ abilità del brasiliano Mancini e la costanza di Perrotta che, insieme, proveranno a insidiare la difesa rossoazzurra. La linea a 4 di difesa sarà costituita da Vargas, a sinistra, e Cesar, a destra, mentre centralmente agiranno Stovini e Sottil. Dal lato opposto Topolinik si schiererà, nel duo d’attacco, accanto al bomber Spinesi. I due centravanti saranno serviti da un centrocampo più equilibrato e coperto, composto da una linea a 4, con Lucenti e Caserta che supporteranno le fasce ed Edusei ed Izco che copriranno la zona centrale del campo. Mascara e Spinesi dovranno dialogare costantemente e velocemente, per abbattere la difesa, attenta e determinata, della Roma, composta dai terzini Panucci e Cassetti, e dai due centrali Mexes e Ferrari.
Una stagione poco positiva per i due attaccanti che, adesso, hanno la possibilità di dare un contributo decisivo per il raggiungimento degli obiettivi delle proprie squadre. Tavano dovrà contribuire alla conferma del secondo posto in graduatoria e ribadire il proprio “valore”, attestato, oggi, sui 10 milioni di euro. Dal canto suo, Mascara avrà l’occasione di riscattare il brutto gesto dell’andata, contribuendo, con un ottima prestazione, a scacciare i brutti pensieri che turbano, da ormai troppo tempo, la società etnea ed i propri sostenitori.