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Uno Contro Uno: Foggia - Izco
   
2025-10-18 14:02:45 Segnala l'articolo manda ad un amico
 
di Angelo Giuffrida


Alla ricerca di continuità. Il Catania comincia a vincere e convincere. Dopo sette giornate la squadra etnea ha conquistato 9 punti che la pongono al centro della classifica, distante 4 punti dal terzultimo posto occupato dall’Empoli. Il bel gioco si inizia ad intravedere, aspettando i gol di Spinesi e Mascara. A supporto di un attacco poco prolifico vi è un centrocampo efficace ed una difesa d’acciaio, con 6 gol subiti, la meno perforata dopo quella dell’Inter. Le premesse per affrontare con serenità questo difficile campionato ci sono, l’obiettivo della salvezza non sembra così impossibile come si poteva pensare ad inizio stagione. Dopo la sosta di due settimane il Catania sarà ospite del Cagliari. Da qui la formazione rossoazzurra deve dimostrare la maturità acquisita, continuando il buon cammino avviato. Puntare sempre al massimo, mai preoccuparsi dell’avversario. Sacrificio ed umiltà, binomio inscindibile del giusto spirito agonistico con il quale affrontare ogni partita. Caratteristiche evidenziate in molti componenti della squadra etnea, dai più giovani ai più esperti. Tra quelli che stanno confermandosi ottimi professionisti, sotto tutti gli aspetti, vi è Mariano Julio Izco, da due anni a Catania, divenuto ormai giocatore fondamentale. Nato il 13 Marzo del 1983 a Buenos Aires, inizia la sua carriera calcistica nel San Telmo, senza mai trovare il giusto appiglio. Dopo 4 anni si trasferisce prima al Club Almagro poi al Club Atletico Tigre, continuando, però, a non essere impiegato costantemente. Fortunatamente viene notato dai dirigenti etnei che, stupiti per il talento messo in mostra, non hanno perso tempo ad ingaggiarlo. Dopo la prima stagione in cui ha fatto notare, in 19 partite giocate, ottime potenzialità, oggi diviene un punto cardine della squadra. Da lui si aspettano conferme, subordinate a miglioramenti tecnici e tattici. A Cagliari certamente scenderà in campo con la massima concentrazione per dare il meglio, come sempre. Nella formazione opposta sarà protagonista, sicuramente, il fantasista Pasquale Foggia, in questa settimana impegnato nella nazionale maggiore. Napoletano di nascita, coetaneo del centrocampista etneo, è riuscito a farsi strada nel calcio che conta grazie alle sue grandi potenzialità. Dopo un biennio con il Treviso in serie C esordisce nella massima categoria con l’Empoli il 14/09/2003. Rispetto al centrocampista argentino del Catania, certamente, vanta una maggior esperienza, nonché una migliore conoscenza del calcio italiano. Foggia ha giocato con diverse squadre in serie A, raccogliendo un bottino alquanto onorevole di 14 reti in 84 partite disputate. Dopo l’Empoli ha potuto affascinare,con le sue strepitose giocate, le tifoserie di Ascoli, della Lazio, della Reggina. Quest’anno raccoglie l’eredità di Suazo, trasferendosi entusiasta nel capoluogo sardo alla corte del suo ex allenatore Giampaolo.


I due giovani calciatori si differenziano sia per qualità tecniche che per posizionamento in campo. Centrocampisti con differenti principi tattici. Il neo cagliaritano predilige agire sulla fascia destra, sviluppando il proprio gioco in fase offensiva e trovando, spesso, inserimenti centrali molto insidiosi. Il centrocampista etneo si adatta maggiormente a contenere il gioco offensivo, agendo centralmente o, spesso, nella parte destra del campo. Maggiore propensione offensiva per Foggia che non disdegna il ruolo di trequartista, in cui riesce ad esprimere nel migliore dei modi le proprie caratteristiche tecniche. I gol fin ad oggi realizzati confermano le proprietà realizzative che gli appartengono, ponendolo, sicuramente, tra i centrocampisti più prolifici. L’ottima tecnica e la velocità di cui dispone lo rendono imprevedibile e difficilmente marcabile per le difese avversarie. Un veloce dribbling ed un ottimo tempo di reazione completano le qualità di questo giocatore, contemporaneamente fantasioso e concreto nella sue azioni, finalizzando spesso con traversoni insidiosi. Izco è dotato di maggiori qualità riguardanti la fase difensiva, evidenziando un ottimo contenimento senza elidere l’appoggio in fase avanzata. È un centrocampista polivalente, autorevole in posizione centrale in cui riesce ad esprimere le proprie peculiarità. Dotato di immensa potenza atletica ed intelligenza tattica riesce costantemente a pressare l’avanzamento avversario, riuscendo a bloccare e riproporre l’ azione a favore. La grande aggressività, nonché carica agonistica, lo proiettano spesso al contrasto vincente nell’uno contro uno. Le sue origini sud americane si evidenziano nella tecnica che riesce ad esprimere, grazie ai suoi non rari dribbling ed ai suoi assist perspicaci. Il numero 13 etneo diventa pericoloso negli ultimi venticinquemetri di campo perché dotato di un buon tiro, più potente che preciso. Al contrario il numero 10 rossoblù, mancino puro, riesce a far conciliare potenza e precisione, rendendo il proprio tiro efficace e, spesso, spettacolare; ciò evidenziato ancor più dalla capacità di rendere pericolosi i calci di punizione che batte con molta precisione. Quest’anno i due giocatori si sono resi protagonisti, nonché fondamentali per le proprie squadre. Il “folletto”, rigorista del Cagliari, ha giocato in tutte le partite, confezionando 4 reti nei 552 minuti disputati. Ha raggiunto una media voto di 6, 5che lo proietta tra i migliori nel suo ruolo; mezzo punto in più rispetto all’ ottimo 6 in pagella di Marianito Izco, autore di 517 ottimi minuti giocati in 6 partite. Qualità differenti per i due centrocampisti che nella partita di Domenica si ritroveranno, non di rado, uno di fronte all’ altro. Si prospetta un grande duello fra i due che al fine di vincere dovranno essere supportati costantemente dai rispettivi compagni di squadra. Foggia si posizionerà sulla fascia destra di un centrocampo a 4 con Fini come opposto, sulla corsia di sinistra, con i due centrali Parola e Conti; i due centravanti saranno i giovanissimi Acquafresca e Matri. Dal lato opposto mister Baldini adotterà il già rodato 4-3-3 con Izco sulla mediana inseme ad Edusei e Tedesco; in attacco il collaudato tridente Martinez-Mascara-Spinesi, con la speranza che arrivi quel gol tanto aspettato, tanto utile alla causa rossoazzurra.


Pagelle Foggia Izco
Velocità    9 7,5
Accelerazione    9 8
Dribbling  8,5 8
Tecnica   8,5 7,5
Gioco di squadra 8 8,5
Passaggio     8,5 8
Colpo di testa        7 8,5
Tiro   8 7

Temperamento  

7,5 8,5
Fase difensiva     7 8
Rendimento    8,5    8
TOTALE   89,5    87,5
 
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