Vi parlo in prima persona. Queste righe dovrebbero servire a rispondervi su quanto accaduto in seria A nel corso di questa dodicesima giornata di campionato. Ma dovendo perciò riportare della sospensione congiunta di tre gare, quella del Meazza (Inter-Lazio), quella di Bergamo (Atalanta – Milan) e quella dell’Olimpico (Roma – Cagliari), non potrei non addentrarmi in un discorso che esula dal calcio, pervade la coscienza personale e sfocia in quel senso di profonda ingiustizia che a nove mesi di distanza mi fa gridare un secco:“ipocriti”, a tutti coloro che da sempre hanno coperto i misfatti di casa propria per demonizzare una sola città. E’ servito a questo. Tre partite sospese.
E’ lecito chiedersi allora, quanti feriti vale un morto?
Serie A. Livorno ed Udinese corsare a Siena e Firenze, vittoria in casa per la Reggina, sul Genoa, bene anche Palermo e Sampdoria, i due anticipi terminati entrambi col segno uno. La Juventus si ferma a Parma, il Torino viene raggiunto dal Catania in inferiorità numerica.
Difficile parlare di classifica. Il pareggio conseguito a Torino permette al Catania di tenere a debita distanza le dirette inseguitrici ed agganciare nuovamente il Napoli, a quota 15, fermato al Barbera e prossimo avversario. Mancano all’appello i risultati di Milan, Lazio e Cagliari, ma solo i rossoneri, in caso di partita vinta a tavolino o recupero, potrebbero scavalcare i rossazzurri. Scappano invece Sampdoria e Palermo, a 17 e 18 punti. In scia Genoa e Milan a 14, a 13 resta il Torino. Il Parma si fa rimontare due reti dalla Juventus, cogliendo un punto che tradisce l’ambizione al bottino pieno, Di Carlo mette tre punti di distacco dalla zona retrocessione, delimitata dalla Lazio a 10 e con ben quattro squadre a 9:
Festeggiano il nuovo corso tecnico Ulivieri e Camolese. La Reggina supera il Genoa grazie alle reti di Amoruso e Joelson; il Livorno vince, non senza rischiare, il derby in trasferta col Siena, dove è sempre più incombente la successione di Sonetti sulla panchina oggi di Mandorlini. L’Empoli cede di netto a Marassi, la Sampdoria va sul velluto del 3-0.
Lo stop forzato della Juventus, Iaquinta e Legrottaglie rispondono a Gasbarroni e Pisanu, propizia l’aggancio dell’Udinese, le due bianconere si dividono la quarta piazza del campionato insieme con la Roma, tutte a quota 21 (giallorossi con una gara in meno), inutile sottolineare come di festeggiamenti si parli solo ad Udine, Quagliarella e Di Natale cancellano l’entusiasmo viola dopo il 6-1 in coppa Uefa, i viola cedono il passo ma non il posto, ancora unici inseguitori dell’Inter.