Inter, Lazio, Catania e Roma. Queste le quattro squadre semifinaliste di Coppa Italia secondo quanto emerso dai campi. Ad aprire il ritorno dei quarti è stata martedì la sfida dell’Olimpico, dovr i giallorossi di Spalletti hanno gestito con cura ed acumel’1-1 maturato all’andata, a spianare la strada della qualificazione c’ha poi pensato la solita serpentina di Mancini, con conclusione beffarda alle spalle di Mirante, pietrificato.
Mercoledì le restanti gare. Apre le danze il Catania, che va sotto in casa già al primo minuto, l’Udinese passa con una rete d’avvoltoio a firma Pepe, corner spiovente sul secondo palo, all’attaccante non resta che il tap in. Prima dell’intervallo rigore di Ferronetti che affossa Mascara in area, Tagliavento, che di rigori ne ha già concessi 5 in campionato e tutti alla squadra di casa, non ha dubbi, palla sul dischetto, Spinesi non fallisce. 1-1 che al riposo qualifica gli ospiti in virtù del successo per 3-2 nella gara del Friuli. Fioccano le occasioni per il Catania nella ripresa, Spinesi, Mascara, Biagianti, poi ancora una volta Spinesi, e persino Morimoto sbagliano conclusioni da ghiotte a clamorose, quando il pallone sembra proprio non volerne sapere d’entrare arriva la zampata vincente di Morimoto che al 44’ sfrutta al meglio un cross teso di Vargas mettendo alle spalle di Chimenti la rete della qualificazione.
A seguire la Lazio incontra la Fiorentina al Franchi. Ospiti forti del 2-1 col quale hanno piegato i viola all’Olimpico. Comincia bene la gara dei padroni di casa, senza Mutu, a trovare la rete del temporaneo vantaggio è Vieri, ex di turno, ma dopo 20’ la risposta laziale che tuttavia lascia intatte le speranze avversarie. Pareggio di Kolarov su punizione, parabola a rientrare in cerca di fortuna, nessuno tocca ed incredibilmente s’insacca. Dopo l’intervallo Prandelli opta per le due punte mandando nella mischia anche Pazzini, a pagare di più è però la continuità di Delio Rossi che sostituisce Bianchi con Rocchi, ristabilendo l’accoppiata delle meraviglie insieme a Pandev, e proprio l’appena entrato confeziona subito due occasionissime, il pareggio è dietro l’angolo ed arriva al secondo tentativo, Frey saltato in uscita con un pallonetto, pallone direttamente in rete.
All’Olimpico è un bailamme di emozioni, dove il protagonista principale è fino all’85’ Mario Balotelli, 17enne ghanese nato a Palermo ma cresciuto a Brescia. Mancini lo preferisce a Suazo mettendolo al centro dell’attacco insieme a Cruz. Ranieri tiene fuori Trezeguet preferendogli Iaquinta. Schieramenti titolari. Partita vibrante con l’Inter a dover cercare il risultato dopo il pareggio di San Siro, 2-2. E sono proprio i campioni d’Italia in carica a passare dopo pochi minuti, proprio con Balotelli che approfitta di uno svarione difensivo, supera Belardi e mette in rete. Juventus punta nell’orgoglio reagisce col suo capitano, Del Piero, punizione a giro, deviazione della barriera e rete. Reazione della milanese con una traversa da distanza siderale centrata da Maniche. Poi il vantaggio bianconero, ancora una volta su punizione di Del Piero, palla spizzata dal neo acquisto Stendardo, Toldo si distende deviando sul palo ma il rimpallo è preda di Iaquinta che da due passi mette dentro la rete del vantaggio, vanificato dopo pochi minuti da un’ingenuità di Brazo, braccio alto in area di rigore su tiro a volo di Jimenez, traiettoria deviata, Saccani indica il dischetto, Cruz non fallisce. Si va al riposo sul 2-2, con l’ipotesi supplementari. Ma ecco appena iniziata la ripresa ancora una volta Balotelli, spalle alla porta, manda fuori giri Legrottaglie e spedisce il palloni sotto il sette, dove Belardi può nulla. La Juventus prova ad evitare ormai solo la sconfitta, calando il jolly Trezeguet, ma Toldo si supera andando a togliere dall’incrocio dei pali il pallone della prossibile rimonta. La gara finisce quando all’85, Camoranesi, entrato da poco, manda gambe all’aria Pelé con un calcione gratuito da dietro, a far male, roba da un mese di squalifica ad esser buoni. Inter in semifinale, juventini ammutoliti dal 2-3 in poi, a non perdere la faccia solo i 10 bianconeri rimasti in campo.
Semifinali il 16 Aprile, ritorno il 7 Maggio. A breve il sorteggio per stabilire il campo d'andata.