Rischiano formalmente, anche se ostentano serenità nei comunicati ufficiali di risposta al provvedimento della F.I.G.C di deferirle alla corte disciplinare.
Si tratta di Genoa, Udinese e Reggina, le tre società di A che secondo le indagini della Procura F.I.G.C. avrebbero presentato l'iscrizione ai campionati passati senza essere in possesso dei requisiti necessari, o meglio adducendo plusvalenze fittizie.
Più pesante delle tre la posizione del Genoa, col deferimento di Luigi Dalla Costa, presidente del consiglio d'amministrazione genoano: "per condotte connesse e tutte finalizzate a far apparire perdite inferiori a quelle realmente esistenti e ad ottenere l`iscrizione al campionato di competenza della stagione 2003/2004 in assenza dei requisiti previsti dalla normativa federale".
Sempre per la società rossoblu deferiti Giovanni Blondet (vicepresidente, ndr) ed il patron Enrico Preziosi; Per l'iscrizione ai campionati 2004/05 e 2005/06, con le stesse motivazioni, sono stati emessi i deferimenti a carico di Pierpaolo Marino e Franco Soldati, vicepresidente e presidente del Cda dell’Udinese, e di Pasquale Foti, in merito all'iscrizione 2005/2006, presidente della Reggina.
Trattandosi di comportamenti (se riscontrati non conformi alle regole) con responsabilità diretta delle società i club rischiano dalla penalizzazione nel prossimo campionato, al caso estremo, l'estromissione dalla serie A 2008/09.
Per molto meno il Catania rischiò di essere radiato, 15 anni fa, da Matarrese e Company, lo stesso Matarrese e la stessa Company di adesso.