Una storia fatta di numeri, iniziata quasi per caso, con un numero, di telefono, dato, non scambiato, per interposta persona, al Direttore del Catania Pietro Lo Monaco.
Passano 10 giorni, e sul display lampeggia il prefisso “095”. Una settimana dopo Walter Zenga è il nuovo allenatore del Catania, succede a Silvio Baldini in una data “singolare”, il 1° d’Aprile 2008; mancano 7 giornate al termine del Campionato, si riparte dalla terzultima posizione, Salvi, appaiati a Livorno e Cagliari con 29 punti.
I commenti al suo arrivo, tra i più variegati.
Scetticismo: “Zenga ha fatto la serie A rumena che vale meno della serie C italiana – oppure - Cambia l'allenatore ma la formazione la farà sempre Lo Monaco”.
Pessimismo Cosmico: “Posso solo dire che il Catania s'è retrocessa con le sue mani.”.
Possibilismo : “L'importante è l'atteggiamento che impone alla squadra, speriamo non sia un difensivista come Baldini – o anche - Ora Zenga è l'allenatore del CATANIA e tutto ci serve tranne che contestazioni senza aver giocato neanche UNA partita”.
Fiducia: “Forse è quello che ci voleva per dare uno scossone alla squadra – altro esempio – Zenga va bene, ha allenato e vinto in campionati Europei non in Nepal o Zambia”.
Satira bruciante: “KA SKACIUNI DI ZENGA POLITO SI IMPARA A FARI U PUTTERI”.
E (....) : “Non mi piace che Zenga è troppo amico di Moratti che si è comprato l’arbitro Farina che ci ha rubato la partita con l’Inter; Speriamo non si faccia corrompere anche lui”.
Nella Sala Conferenze di Via Ferrante Aporti, al riparo dalla pioggia d’Aprile, lui, Walter Zenga, si presentò così a giornalisti e tifosi:
“Se mi chiedete come gioco, vi dico <<al calcio>>. A Catania è senza dubbio una grande, bella sfida; il mio primo passo sarà entrare nei cuori dei giocatori per far ritrovare loro la fiducia in quel che fanno. Per questo saranno necessarie tre cose, che chiederò alla squadra, e chiede ai tifosi; tre cose che io per primo dovrò trasmettere, perché so di averle:
Entusiasmo, Coraggio e Fiducia.
All’allenamento pomeridiano, nelle colline di Massannunziata, oltre 50 indomiti tifosi sfidarono le insidie meteorologiche pur di assistere alla prima di Zenga da allenatore del Catania. In preparazione d’una gara delicatissima, quella interna contro il Napoli.
Quella Domenica, al termine dei 90’ regolamentari, finì 3-0 per i rossazzurri, ed il giorno dopo non ci fu giornale che non aprisse con la parola “Zenga” in prima pagina, ad esempio il Corriere dello Sport: “Zenga, debutto da favola”. Intervista all’allenatore: «Ho impresso la scossa ma il merito è dei ragazzi»". In pagella, Corriere dello Sport: 7: E poi dicono che gli allenatori non incidono: in pochi giorni è riuscito a rivitalizzare il Catania e ad apportare pochi ma efficaci ritocchi.; SportMediaset: 7 Il lavoro svolto in settimana sulle palle inattive dà i suoi frutti [...] la strada per la Salvezza sembra ora potersi fare meno ripida.
E l’umore della piazza cambiò così: “Walter zenga sei un grandissimo allenatore...continua cosi e facci sognare!!!”.
7 punti in 6 giornate, 2 vittorie ed un pareggio, l’ultima di campionato si gioca in casa, contro la Roma, clima rovente. Si conclude in pareggio, allo scadere, grazie alla rete di Martinez; il Parma perde con l’Inter, l’Empoli vince, ma non basta, la spunta il Catania, Salvo. Zenga va sotto la curva, insieme alla squadra, può essere festa.
“Forse se fossi arrivato prima ci saremmo salvati in anticipo, questo è un traguardo che per me vale come uno scudetto – dirà il tecnico etneo in conferenza stampa - Grazie Catania ma grazie anche a me stesso, questa città mi ha dato tanto, sono orgoglioso di restare”.
Il Catania chiude quartultimo, a 37 punti, ad 1 dal baratro..
Rinnovo, automatico per contratto, non altrettanto per la società, che pur bendisposta ci tiene prima a confrontarsi col tecnico sull’ipotetico futuro insieme; dirà il Direttore Pietro Lo Monaco: “Nei prossimi giorni ci incontreremo con Zenga e seduti attorno ad un tavolo decideremo cosa è meglio per il Catania, e di conseguenza anche per lui, A Catania gli allenatori fanno gli allenatori e ognuno rispetta il ruolo altrui”.
Tra i tifosi le idee stavolta sono chiare ed univoche:
“Riconfermare Zenga è importante per tanti motivi, fra cui il fatto che non si fa mettere i piedi in testa da nessuno - o anche – Oltre ad un buon spessore tecnico Zenga potrebbe garantire al Catania la visibilità che mai ha avuto sulle testate nazionali”.
C’è chi parla di addio annunciato, buonismo di facciata ad una decisione già presa, chi dice Di Costanzo, chi Beretta, Gustinetti, Di Carlo; Finché, il 27 Maggio arriva l’ufficialità, Zenga rinnova col Catania fino al 2009.
A caldo, queste le dichiarazioni dell’interessato: “Sono contento di rimanere in rossazzurro per un'altra stagione. Io e la società ci siamo presi una pausa di riflessione, ma quando ci siamo rivisti abbiamo capito di avere le stesse idee, così in pochi minuti abbiamo firmato l'accordo".
Ma c’è invece, chi troppo contento non è, così, e varrebbe la pena andar a rileggere i commenti al suo arrivo a Catania, a firma avvenuta, sono nuovamente i tifosi a dare la loro variegata opinione sull’accaduto. e ritorna:
Il pessimista: “La firma di un contratto annuale è il classico compromesso,o Zenga sarà esonerato, oppure ci saluterà a fine campionato”.
L’entusiasta: “Zenga macari l'annu prossimu è bonu!peffettu!”.
Il Soddisfatto: “Per adesso Zenga va benissimo,a me piace come allenatore”
Il Contento, ma non troppo: “Secondo me avrebbe fatto bene a proporre a Zenga un contratto biennale”.
L’avventura con Zenga riparte, a metà Luglio. Si va in ritiro, cambiamo giocatori, numeri, passando dal 4-4-2 al 4-2-3-1, nuove idee, nuove speranze, da Assisi questi i pensieri più significativi :
“Non voglio gente che si allena per allenarsi, voglio giocatori che si allenano perché sanno, così, di potersi migliorare. C'è grande disponibilità e voglia all'interno dello spogliatoio, ma siamo ancora agli inizi del ritiro. Voglio una squadra che non si limitati a pensare solo alla salvezza. Vogliamo che i nostri tifosi siano orgogliosi di noi, vogliamo stupire e portare la gente allo stadio. Abbiamo un’idea di gioco, non un modulo, la stiamo portando avanti”.
In attesa di nuovi sviluppi, di nuovi commenti, e di nuovo avventure, questa è l’avventura di Mister Walter Zenga, in 5 mesi di Catania.