La Coerenza dei Fischi
La Realtà delle cose; ed il Contesto.
La classifica riporta il Catania con una lunghezza in più sul margine retrocessione; i fischi al termine della gara contro il Chievo riportano invece l’ambiente tutto all’oggettività d’un pareggio deludente sotto ogni punto di vista.
Non nel risultato in sé, ma nella prestazione, nella ridondanza degli errori pratici, del tecnico, e mentali, della squadra, matura l’ennesima delusione dei rossazzurri. Delusione ancor meno tollerabile, come quando, come adesso, anziché digrignar i denti c’è l’amaro in bocca masticare; perché tanto grosso è il boccone che intero non lo si riesce proprio a mandar giù
Non uno guadagnato, non due persi, né tre sfuggiti ma quattro gettati al vento, visto a frontalità dello scontro. E se la classifica sorride, è più per beffa che per non per approvazione: dacché il punto in più ha senso e peso solo grazie all’altrui mediocrità, al contesto creato dalle contendenti reali alla retrocessione che, al di là di vittorie fortunose o prestazioni al di sopra delle effettive potenzialità, rendono ogni errore del Catania meno grave di quel che oggettivamente non sia.
Un maturando all’esame di terza media. Questo il Catania non smentisce d’essere. Ed anche contro il Chievo, se l’inizio gara vede i rossazzurri determinati ed arrembanti, l’inizio della ripresa, con un goal di vantaggio, li vede arroccati nella propria trequarti, sin dapprincipio. Atteggiamento mentale prima che tattico, atteggiamento da “cadetti” più che da “gente navigata”. Cinque anni di serie A non hanno insegnato niente? Ai tifosi senz’altro sì; almeno sotto questo punto di vista, quindi non ci si stupisca dei fischi, davvero unica testimonianza coerente per una piazza che da tempo assapora la A e ne conosce prerogative e tranelli.
Sta bene la logica: Cercando di incrementare il vantaggio, una volta conseguito, si concede margine più ampio, all’avversario, di quello determinato dalla strenua difesa del risultato. Ma è altrettanto logico osservare come: Perseverare nell’attacco non solo incute timore negli avversari, ma rafforza nei propri uomini la mentalità vincente. E se poi pareggio sarà, onore andrà al coraggio degli avversari e non alla pavidità di chi nasconde il risultato dietro 11 uomini.
Nella scelta tra le due vedute sta la differenza tra chi eravamo e chi saremmo dovuti essere, adesso. Con o senza bel gioco. Questa la “maturità” alla quale i cinque anni di Liceo avrebbero dovuto portare, ed invece, a guardare i compagni con i quali spartiamo il banco, sembriamo ancora “cadetti” alle prime armi. Non è accettabile, non più.
Parma attende i rossazzurri; l’attende col “tabù trasferta” che perdura da cinque anni; risvolto di quella maturità non ancora raggiunta ma che, da tempo, ha tutti i presupposti per venir fuori, ed ingiustificatamente, invece, continua a latitare. Società e tifosi, fiduciosamente attendo.
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La 20^Giornata
| Partita | Ris. |
|---|---|
| Napoli-Fiorentina | 0-0 |
| Inter-Bologna | 4-1 |
| Cagliari-Palermo | 3-1 |
| Brescia-Parma | 2-0 |
| CATANIA-CHIEVO | 1-1 |
| Cesena-Roma | 0-1 |
| Genoa-Udinese | 2-4 |
| Juventus-Bari | 2-1 |
| Lazio-Sampdoria | 1-0 |
| Lecce-Milan | 1-1 |
Prossimo Turno
| Partita | Ris. |
|---|---|
| PARMA-CATANIA | - |
| Palermo-Brescia | - |
| Roma-Cagliari | - |
| Udinese-Inter | - |
| Bari-Napoli | - |
| Bologna-Lazio | |
| Chievo-Genoa | - |
| Fiorentina-Lecce | - |
| Sampdoria-Juventus | - |
| Milan-Cesena | - |
Classifica
| Squadra | Pt. |
|---|---|
| Milan | 41 |
| Napoli | 37 |
| Lazio | 37 |
| Roma | 35 |
| Juventus | 33 |
| Inter** | 32 |
| Palermo | 31 |
| Udinese | 30 |
| Sampdoria | 26 |
| Cagliari | 26 |
| Fiorentina* | 24 |
| Chievo | 23 |
| Genoa | 23 |
| Bologna | 22 |
| CATANIA | 22 |
| Parma | 22 |
| Cesena* | 19 |
| Lecce | 19 |
| Brescia | 18 |
| Bari | 14 |










Commenti
Io spero solo che maxi non si faccia mai male, e anche questo anno ci salveremo, ma non sognamo niente di più, perchè la rosa non vale niente di più.
FORZA CATANIA
Carusi, il famoso duo Pietro e Nino non licenzierà Giampaolo. Per farlo, vedesi Atzori, il Catania dovrebbe essere solo e in ultima posizione.
Siamo destinati a pigghiarini di collera sempre e a disamorarci del calcio.
Poi si lamentano del pubblico, pur con i prezzi che fanno.
Pietro è bravissimo a trattare con giocatori, procuratori, faccendieri argentini, ma per marketing e affiliazione del pubbico è perso.
La consolazione amara è che, seppur noi ci annoiamo a morte nel vedere il gioco di Giampaolo (capace di trasformare una squadra tra le prime otto di Sinisa in una squadra che galleggia malamente quest'anno), il gatto e la volpe perdono fior di quattrini perché il loro allenatore ha svalutato pesantemente i giocatori.
#35 - 01/16/2011 - 23:41
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