Tragedia, poi Ricchiuti Ispira il Lieto Fine
CATANIA -Al Massimino si scontrano le ambizioni salvezza dei padroni di casa, che nonostante il cambio tecnico operato circa due mesi addietro non sono riusciti a dar la giusta scossa per uscire dai bassifondi della classifica, e l’entusiasmo del ritrovato Genoa, che le vittorie consecutive interne, contro Sampdoria e Roma, hanno riportato in zone di classifica meno distanti dagli obiettivi prefissati ad inizio stagione. Simeone schiera i rossazzurri con un modulo inedito, dove Gomez sostituisce Ricchiuti nel ruolo di trequartista, a supporto di due punte, Bergessio e Maxi Lopez, per la prima volta insieme da inizio gara. Unica novità nell’undici genoano la presenza di Moretti al posto di Antonellil, dato alla vigilia favorito lungo la fascia destra.
Avvio propositivo per i rossazzurri, che monopolizzano il gioco nei primi 15’ pur non riuscendo ad impensierire Eduardo. La manovra del Catania appare studiata ma ingarbugliata, di contro la formazione di Ballardini, pur basando il proprio gioco sulle sole ripartenze, riesce con facilità disarmante ad innescare le proprie punte. E’ però su di un errore in disimpegno di Alvarez, regala una rimessa laterale vicina al fondo, che matura la rete genoana: tiro da fuori area di Kucka, Andujar si oppone in presa bassa ma non riesce a trattenere il pallone che carambola, lateralmente, sul piede di Floro Flores, che mette dentro.
La lancetta dei secondi non compie due giri completi che, al 20’ il Catania si ritaglia una ghiottissima occasione per pareggiare i conti. Su punizione dalla sinistra il pallone attraversa il traffico di centro area per arrivare sul piede di Ledesma, solo, il calcio è strozzato ed Eduardo, già a terra, si ritrova la sfera magicamente sotto il palmo. Per rifarsi pericoloso davanti all’estremo genoano i rossazzurri devono attendere il 33’ quando Lodi sferra un diretto in diagonale, sul quale Eduardo oppone i pugni. Segue quindi una fase di quasi totale dominio degli ospiti, che sornioni aspettano gli errori del Catania nella propria metà campo per innescare il contropiede. Al 35’ traversa piena di Veloso, Andujar imbambolato sul cross attende che la sfera inneschi Palacio, sul quale compie un intervento tutto istinto, col braccio di richiamo, sulla battuta a rete sicura. In piena confusione mentale, al 41’ arriva il secondo legno del Genoa, stavolta un palo, sull’ennesima occasionissima che matura per l’imbarazzate tenuta della retroguardia, spesso abbandonata dal resto della squadra.
Una gara segnata, con alcuni elementi palesemente sottotono che per il Catania fanno la differenza in negativo. Il grande merito di Simeone è quello di individuarli e provvedere, all’uscita dagli spogliatoi, ad inserire in campo Ricchiuti e Schelotto, al posto di Ledesma e Potenza. La scossa alla partita è immediata, non solo nel modulo, si passa al 4-2-3-1, quanto anche nella verve. Proprio un’incursione di Ricchiuti, quando il cronometro segna il 50’, genera la punizione, calciata da Lodi, che mette Maxi Lopez nelle condizioni di mirare al bersaglio da pochi passi, siglando il pareggio etneo. Il forcing rossazzurro non può esaurirsi ma volare sulle ali del goal, ed è così che sull’asse Maxi Lopez – Bergessio, l’attaccante ex Saint Etienne trova il rimbalzo giusto per spiazzare Eduardo sul suo palo, è il 55’ ed il Catania passa clamorosamente in vantaggio.
Il Grifone accusa il colpo ed al 64’ ancora una volta Lopez ha sui piedi la possibilità di portare a due le lunghezze di distacco. Passano due minuti, ed al 66’ ennesimo scossone alla partita. Criscito stende Lodi (innescato da Ricchiuti, ndr) sulla linea di porta, è fallo da ultimo uomo, rosso diretto ma sarebbe anche rigore. Giannoccaro assegna solo la punizione dal limite, ma stavolta lo specialista Lodi manda sulla barriera. Intanto, nel prologo alla punizione, il direttore di gara manda negli spogliatoi Floro Flores, appena sostituito con Paloschi, ed il tecnico Ballardini, entrambi per proteste.
In superiorità numerica il Catania s’inibisce, misteriosamente e, pur con l’uomo in meno, i grifoni si propongono in avanti sfruttando la freschezza del giovane scuola Milan Paloschi, che al Catania ha già segnato due reti in passato. Così, dopo una ghiotta occasione caduta sui piedi di Lopez e malamente sprecata, Augustyn (che ha fatto rimpiangere le assenze di Terlizzi e Spolli, ndr) atterra Paloschi in area: rigore ed esplusione. Partita nuovamente ad un punto cruciale, ma stavolta è il criticatissimo Andujar a riscattare l’ennesima prestazione altrimenti insufficiente. Dal dischetto Veloso angola alla perfezione ma l’istinto accompagna l’estremo argentino che indovina non solo il tempo del tuffo ma anche il lato, deviando con la punta delle dita in angolo.
Il Catania ripristina la difesa a quattro, il Genoa porta avanti un uomo in più nella speranza del pareggio, ma è il Catania, con un palo di Lodi al 76’ ed una conclusione preziosa, su scucchiaiata di Ricchiuti, operata in diagonale da Bergessio, al 86’ a sfiorare nuovamente la rete. Dopo quattro minuti di recupero termina la gara tra il giubilo dei rossazzurri ed il volto incupito di Ballardini, appostatosi in tribuna.
Aggiungi commento
La 27^Giornata
| Partita | Ris. |
|---|---|
| Juventus-Bologna | 0-2 |
| CATANIA-GENOA | 2-1 |
| Bari-Fiorentina | 1-1 |
| Brescia-Lecce | 2-2 |
| Cagliari-Lazio | 1-0 |
| Cesena-Chievo | 1-0 |
| Palermo-Udinese | 0-7 |
| Roma-Parma | 2-2 |
| Sampdoria-Inter | - |
| Milan-Napoli | - |
Prossimo Turno
| Partita | Ris. |
|---|---|
| Juventus-Bologna | - |
| CATANIA-GENOA | - |
| Bari-Fiorentina | - |
| Brescia-Lecce | - |
| Cagliari-Lazio | - |
| Cesena-Chievo | - |
| Palermo-Udinese | - |
| Roma-Parma | - |
| Sampdoria-Inter | - |
| Milan-Napoli | - |
Classifica
| Squadra | Pt. |
|---|---|
| Milan | 55 |
| Napoli | 52 |
| Inter | 50 |
| Lazio | 48 |
| Udinese | 47 |
| Roma | 43 |
| Juventus | 41 |
| Palermo | 40 |
| Cagliari | 38 |
| Bologna | 35 |
| Genoa | 35 |
| Fiorentina | 34 |
| Chievo | 31 |
| Sampdoria | 31 |
| CATANIA | 29 |
| Parma | 28 |
| Lecce | 28 |
| Cesena | 25 |
| Brescia | 24 |
| Bari | 16 |










Commenti
RSS feed dei commenti di questo post.