"C'è Chi dice No"
“C’è chi dice no”, fa così il ritornello che poi è anche il titolo di una famosissima canzone di Vasco Rossi, nessuna più appropriata di questa in questo momento.
La trattativa tra Palermo e Catania per Marco Biagianti, al di là di ogni smentita, è reale e realizzabile: ma i contorni non sono ben definiti, né alcuno s’è preoccupato di chiarirli, ed un motivo ci sarà; qualora non li immaginaste si possono riassumere in poche battute.
Le lacrime di Marco, al termine della gara contro il Genoa, erano vere. Di lui ci si può fidare.
Il Palermo è la squadra, attualmente, disposta a sborsare la cifra più alta per Biagianti, e qualora questa dovesse toccare i 7 mln richiesti dal Catania l’a.d. etneo Lo Monaco non dirà di no alla possibilità di monetizzare il giocatore, nonostante possa.
L’unico che può opporsi, suo discapito, al volere delle due società, qualora questo dovesse collimare, è proprio Biagianti. Per lui un po’ come scegliere tra amore e carriera; questioni personali e non solo professionali che Marco farà bene a risolvere di persona, seguendo la via che più gli è cara, e prendendosene ogni responsabilità.
Purtroppo è arrivato, e nel peggiore dei modi, il momento che il ragazzo di Firenze decida se affrontare il costo di rimanere quel che è, o quello di voltare le spalle a quel che finora è stato (per sé stesso e per chi l’ha conosciuto).
Un solo consiglio, di cuore, da “Marco a Marco”: Se devi sbagliare, sbaglia con la tua testa, è l’unico modo per non vergognarsi di sé stessi e per commuoversi ancora.
Il Catania ha già il sostituto, Albin Ekdal, svedese classe 1989, di proprietà della Juventus, forse troppo frettolosamente identificato dalla stampa come il nuovo “Ibrahimovic”.








