Abbonamenti: Il miele ed il pungiglione
Si dice che la piazza si è abituata alla serie A, e passato un po’ di tempo l’assuefazione è naturale. Dopo due anni in particolare si sa che finisce la passione, è una questione chimica, inutile illudersi, ed è finita la passione anche per il massimo campionato … ah, quindi l’amore era per la serie A? Ma non era per la tua squadra? C’è qualcosa che non quadra.
Potrebbe essere davvero l’eccesso di amore dunque, che esonda manifestandosi sotto le più insospettabili forme? Non è che non si va allo stadio per disaffezione alla squadra insomma, è che non ce la fanno a vederla sempre così, sempre uguale. Il troppo stroppia, anzi no, trasforma. Come se un orso s’imbattesse in un alveare da cui cola spontaneamente il miele. Cosa mai si aspetterà che esca? Uscirà del miele, penserà, è stracolmo, cosa vuoi che venga fuori? E invece no, viene fuori una barretta di pungiglioni. “Ma non sono punture quelle che sente in gola l’orso”, direbbero le api, “è il troppo miele”. Meno male che da queste parti orsi non ce sono, sarebbero di sicuro una specie protetta, il Grezzly dell’Etna.
Per piacere basta con queste apologie del ca…so, perché a volte i numeri dicono più di tante parole. Non è solo essere in fondo a tutte le graduatorie nazionali, o avere l’affluenza paragonabile a quella Chievo, che è giusto un quartiere, e tra l’altro di una città più piccola di Catania. È il confronto con noi stessi che suona impietoso. Il confronto con tutto ciò che si è sempre fatto in ogni categoria e che non si fa più ora che siamo nella massima: la differenza. Il numero di presenze, sia di abbonati che di paganti, rasenta il fondo della classifica. Se il problema fosse solo il costo eccessivo dei biglietti non si avrebbe il pienone nei big match e qualche centinaio di paganti con le curve a prezzi popolari. Se invece le difficoltà riguardassero solo gli abbonamenti, quest’anno si sarebbero dovuti confermare in blocco almeno tutti i vecchi abbonati cui erano già rivolte delle ottime agevolazioni, ma così non è stato. Il calo è indubbiamente dovuto a molteplici fattori, è innegabile. Non ultimo la politica dei prezzi scelta che se è stata rivista, vuol dire che evidentemente oggi era da rivedere. In molti si aspettavano di più e forse avranno un’altra scusa, che buona o cattiva sempre scusa resta, ma non voglio parlare di prezzi perché sappiamo tutti che è molto più una questione di principio. Però il gioco delle colpe, se si vuol fare, va fatto anche quando è il nostro turno.
Stagione 2008/2009 complessivamente 355.000 presenze allo stadio tra abbonati e paganti, che nella stagione 2010/2011 si sono ridotte a sole 260.000. Un crollo più che un calo, parliamo di oltre un quarto delle presenze, o detto in parole semplici: uno tra te, quello alla tua destra, quello alla tua sinistra e quello seduto davanti a te ha marcato visita. Tu, destra, sinistra, vuoto. Tu, destra, giù, vuoto. Destra, sinistra, giù, vuoto. Anche se suona come un ballo di gruppo latino-americano, non è affatto divertente e ci costa un paio di milioni di euro all’anno, roba da niente, ci compri giusto un Matias Silvestre con quella cifra, che te ne fai?
Che i prezzi siano giusti, salati o popolari sono comunque prezzi ridotti, quando fare ciò che si deve lascia il posto a fare ciò che si può. In questo momento paga più uno stadio pieno a prezzi minori che uno mezzo vuoto ai prezzi standard degli ultimi anni. Inutile discutere i motivi di una scelta che adesso è diventata la migliore sia dal punto di vista sportivo che dal tanto vituperato punto di vista economico. La disputa si ridurrebbe alle solite due fazioni, più antiche di guelfi e ghibellini: l’opposizione che è qui a denunciare il marcio del tornaconto monetario, o la stoica difesa di una mano tesa alla tifoseria. In entrambi i casi, non ci interessa. L’evidenza che appare ai nostri occhi è quale opportunità sia questa per tornare noi. C’è ancora da rispettare quel demonio della ragione economica, e quanto ci fanno schifo i soldi quando non sono per noi. La “realtà” è che il Catania ha sempre scommesso su di noi. Ci ha scommesso sette anni fa quando ha preso una società con più creditori che giocatori. Ci ha scommesso due anni fa quando ha iniziato la costruzione di un centro sportivo che si paga in parte negli anni se la gente lo apprezzerà. Ci ha scommesso adesso facendo il suo, sulla fiducia che noi faremo il nostro.
Scommetti sul Catania perché il Catania ha scommesso su di te. Scommetti sul Catania, senza “voler vedere prima che squadra fa”, se è vero che tifi solo la maglia. Scommetti sul Catania perché ci credi, e il perché si spiega da solo. Scommetti sul Catania perché lo ami, e il perché non si spiega proprio.
Non avessi mai visto quegli spalti accecanti di rosso e d’azzurro, avrei sopportato gli enormi squarci incolori. Non avessi mai sentito quella bolgia, avrei sopportato i boati del silenzio. Non avessi mai respirato quella passione, avrei sopportato il torpore. Non fossi mai stato parte e partecipe di tutto questo … ma lo sono stato e l’eco non si è ancora spento. Quando l’amore traboccò e diede vita a cori, sciarpe e bandiere.
C’era una volta il Massimino, c’era una volta e vogliamo che sia ancora. Non per fama ma per fede.
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La 38^Giornata
| Partita | Ris. |
|---|---|
| Bologna-Bari | 0-4 |
| Brescia-Fiorentina | 2-2 |
| Cagliari-Parma | 1-1 |
| INTER-CATANIA | 3-1 |
| Genoa-Cesena | 3-2 |
| Juventus-Napoli | 2-2 |
| Lecce-Lazio | 2-4 |
| Palermo-Chievo | 1-3 |
| Roma-Sampdoria | 3-1 |
| Udinese-Milan | 0-0 |
Classifica
| Squadra | Pt. |
|---|---|
| Milan | 82 |
| Inter | 76 |
| Napoli | 79 |
| Udinese | 66 |
| Lazio | 66 |
| Roma | 63 |
| Juventus | 58 |
| Palermo | 56 |
| Fiorentina | 51 |
| Genoa | 51 |
| Chievo | 46 |
| Parma | 46 |
| CATANIA | 46 |
| Cagliari | 45 |
| Cesena | 43 |
| Bologna | 42 |
| Lecce | 41 |
| Sampdoria | 36 |
| Brescia | 32 |
| Bari | 24 |
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Commenti
QUINDI NON MI FREGA SE TI FAI CHIAMARE ULTRA' TIFOSO NORALE O TOPOLINO SE FAI CASINI (CREANDO ANCH PROBLEMI ALLA SOCIETA' CALCIO CATANIA CHE DICI DI AMARE E SUPPORTARE ) SEI UN ANIMALE!
BUONASERA!
Citazione catania46:
ovviamente chi non se la può fare è per un motivo ben preciso quindi meglio che stia fuori dagli stadi!
meglio vuoo che pieno di animali!
perchè nn si può sempre e solo soffrire, perchè non è possibile vedere la tua squadra sempre umiliata dall'ultima arrivate in A!
perchè non è giusto vedere certi "spettacoli" e poi sentirsi pure insultati da giocatorini come Marchese!
no non si può fare 1600 KM per vedere una partita dove i giocatori non scendono nemmeno in campo....
no non mi abbono nè vado più allo stadio
"a virità???" la domenica cerchero' di pensare ad altro e ad uscire con gli amici, come si fa quando un AMORE FINISCE PERCHE' LEI TI HA LASCIATO che sicuramente è meglio di soffrire per un AMORE NON CORRISPOSTO!
Ecco forse perchè la gente non va piu' allo stadio: PER IL TROPPO AMORE....NON CORRISPOSTO!
io non mi abbono perchè non sono d'accordo su come la società spende i soldi del mio abbonamento.
Se li spendesse per rinforzare la squadra, per renderla competitiva come merita e come chiediamo tutti noi, allora sarei il primo ad abbonarmi, ma se li spende per il centro sportivo e per farsi l'ufficio più grande, o il villone in Argentina, beh i miei soldi non li vedrà mai.
saluti.
per il resto sono del convincimento che se sbatto la testa contro il muro si spacca prima la testa. ognuno sceglie i suoi mezzi per difendere le proprie idee, io questo lo trovo poco efficace, ma nessuno ha sottovalutato la cosa ma soprattutto nessuno ha pianto.
Daniele
il catania nn c'entra nulla...ma le conseguenze delle leggi ke approvano a roma dal viminale inevitalbilment e si ripercuotono sul tifo negli stadi...dico solo ke coloro ke oggi nn fanno la tessera sn gli stessi ke si abbonavano quando in questa citta' l'abbonamento nn andava di moda..quando a seguire il catania erano gli stessi ke oggi vengono edichettati come i teppisti o i delinquenti...ma si sa a catania la gente ha la memoria corta...l'unica richiesta ke ho da fare la faccio ai giornalisti:aff rontate seriamente il rebus tessera..nn sottovalutatelo ..c'e' in gioco l'esistenza del tifo negli stadi...e' inutile fare gli indifferenti ora per poi piangere durante il campionato perche' nn c'e' piu' il calore di una volta...almeno voi fatelo!!
Il mio lavoro mi tiene impegnato soprattutto il sabato e la domenica.
Ho 26 anni e le uniche volte che sono potuto andare allo stadio il catania era ancora in serie C.
Non potete immaginare che sofferenza non poter seguire le partite del catania.
In compenso quando sono a Catania vado spesso a vedere gli allenamenti(è l'unico modo per vedere la squadra da vicino),passo i giorni liberi su internet a sfogliare notizie riguardanti i colori rossoazzuri.
Io mi abbonerei anche se costasse 300 euro,perchè vivere le partite al nostro stadio non ha prezzo,sentire la nostra voce la gioia e la sofferenza di tutti noi tifosi è qualcosa che non si può comprare.
Per questo dico a tutti abbonatevi,io darei qualsiasi cosa per pterlo fare,e invece non posso seguire le partite nemmeno in tv!
Forse parli così perchè non puoi farti la tessera!
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