1. Skip to Menu
  2. Skip to Content
  3. Skip to Footer>
Domenica Dic 19

Flash News

Settore Ospiti: Brescia per un Punto

=Torna il Brescia a Catania, dopo il 5-0 in Coppa Italia. Le rondinelle non nascondono la difficoltà della trasferta in terra etnea. I tifosi, intenti già a parlar del mercato di rafforzamento, necessario, a Gennaio, vedrebbero un pareggio al Massimino come "oro colato".

La Sfida: Catania Formato Coppa

=Emergenza titolari per Marco Giampaolo. Contro il Brescia potrebbe andare in campo una formazione molto simile a quella vista in Coppa Italia, ma stavolta non per ragioni di turn over. Difficili i recuperi di Biagianti, Alvarez e Llama. Forzato l'impiego di Carboni. Si prospetta l'esordio da titolare per Fabio Sciacca. Beretta prepara il tridente con Diamanti, Possanzini e Konè. Baiocco in Panchina.

Per un Pugno di Punti

NeSiamo alle solite, alle prese con… I soliti ignoti, gli oscuri motivi per i quali ogni anno una o due partite non scendiamo neanche in campo. I soliti innocui, i nostri attaccanti che definire [...]

L'A Scommessa

=La giornata di Serie A presentata e rivista in chiave scommesse e Fantacalcio, con qualche aggiunta straniera. Ancora un turno di riposo per le avversarie dell'Inter, occupato nel Mondiale per club. La gara simbolo è Milan - Roma. Attenzione a Parma - Bologna e Lazio - Udinese.

  • Previous
  • Next
  • Stop
  • Play
  • Ospiti
  • La Sfida
  • Commento
  • L'A Scommessa

Pablo Cesar Barrientos

PDF Stampa E-mail

Caratteristiche

Classe 1985 , nasce il 17 gennaio a Comodoro Rivadavia. Inizia la sua carriera sportiva nella squadra della sua città natale ma ben presto approda al San Lorenzo, dove stringe una forte amicizia con Ezequiel Lavezzi “El Pocho”, che da lì a qualche anno farà conquistare al San Lorenzo il titolo argentino, quando però lui sarà a Mosca.

È un classico numero 10 con grandissima facilità di dribbling e preziosissimo in zona assist, capace di servire i propri compagni con tocchi e geometrie d'alta scuola. Legge benissimo le trame di gioco, tuttavia non possiede grandi doti difensive. Può essere utilizzato sia come esterno, ambo le fasce, che come rifinitore dietro le punte; non disdegna gli inserimenti in area ed è dotato d'un tiro preciso e potente. Il suo soprannome, “El Pitu”, è il diminutivo di “Pitufo”, il nome col quale in argentina sono conosciuti i “Puffi”, tale appellativo gli fu affibbiato ai tempi in cui giocava con le giovanili della squadra della sua città, complice la sua bassa statura e la maglia: blu.

Dice di lui Santana (Fiorentina): "Il miglior giocatore argentino che conosca? Pablo Barrientos, gioca nel San Lorenzo. Ventitré anni, è fortissimo, gioca a centrocampo e può fare anche l'esterno. Non ha testa però , è sempre rimasto nel San Lorenzo ".

Carboni, suo compagno di squadra al Catania ma anche avversario al tempo in cui militava nel Lanus dice di lui: “Dire che è fortissimo è dire poco”.

Carriera

Tira i primi calci con la squadra della sua città, il Comodoro Rivadavia. Nel 2003 passa al San Lorenzo, dove il tecnico Gorosito lo fa esordire a soli 17 anni, il 30 Settembre 2003, nella gara interna contro l’Estudiantes, vinta 1-0. Chiude la sua prima esperienza professionistica con 72 presenze e 7 reti. Decide di andar via anche per attriti con la tifoseria locale.

L’FC Mosca lo porta nel Campionato Russo per circa 3,5 milioni di dollari, strappandolo al San Lorenzo. Due anni al freddo, dal 2006 al 2008, 42 presenze e 10 reti, poi la voglia pressante di tornare in argentina, nuovamente al San Lorenzo, ma stavolta in prestito, pur con un'opzione di vendita alla fine del periodo. Tornato in Argentina, nella squadra che l'aveva tenuto a battesimo nel calcio che conta (dal 2003 al 2006) e dove aveva collezionato già 72 presenze e 7 reti, esplode definitivamente nel corso dell'Apertura, dove mette a segno 8 reti , il suo record di sempre, ed in sole 21 gare. Purtroppo, il 22 Febbraio, ad inizio del Clausura, è costretto ad uscire per infortunio nella gara contro l'Estudiantes. La diagnosi è netta: rottura dei legamenti crociati; intervento necessario e seguenti 6 mesi di stop, come da normale decorso.

Senza l'infortunio, proseguendo sul trend sciorinato nell'Apertura, Barrientos sarebbe stato annoverato, con buona probabilità, tra i migliori giocatori dell'intero campionato argentino, e le sue quotazioni sarebbero arrivate alle stelle.

A CATANIA

Già prima del 30 Maggio 2009, giorno dell’ufficializzazione del suo passaggio, il Direttore Lo Monaco lo definì “Un giocatore al di sopra della portata del Catania ”, parole cotanto lusinghiere le aveva avuto finora solo per Martinez, nell'estate 2007 e Ledesma, nell'estate 2008. Giocatori, tutti, puntualmente arrivati alle falde dell'Etna, facendo segnare l'uno dopo l'altro record d'esborsi su record d'esborsi. Estate 2009, Barrientos, altro record, si parla di circa 4 milioni di euro. La firma è su di un quadriennale.

Complice l'infortunio, la situazione contrattuale e l'abilità dei dirigenti rossazzurri, Barrientos è adesso un giocatore del Catania.

Nella sua conferenza di presentazione dirà di ispirarsi a Del Piero come stile di gioco. Decisivo per il suo approdo in rossazzurro una lettera dello stesso giocatore inviata all’FC Mosca, dove esprimeva la sua ferma intenzione di essere ceduto proprio al Catania. Ad impressionare così tanto il giocatore, ha rivelato il procuratore Cossentino, l’incontro avuto col Direttore Generale Pietro Lo Monaco, giunto appositamente dall’Italia per convincerlo a trasferirsi a Catania. Dopo due giorni trascorsi in Sicilia, conosciuto lo staff medico a Massannunziata, ed aver alloggiato a Taormina, torna in argentina per completare la riabilitazione dall’infortunio al ginocchio.

Il nuovo tecnico del Catania per la stagione 2009/2010, Gianluca Atzori, dirà di lui: “Ho visto che riesce a fare cose sopraffine, non lo conosco ma allenarlo sarà un piacere”.

Il 29 Giugno 2009 i media argentini diffondono la notizia di una sua nuova operazione ai legamenti, che lo terrebbe fermo altri 6 mesi. Tali indiscrezioni vengono confermate dall’entourage del giocatore, (il fratello Hugo dichiara: “Pablo ha avuto un inconveniente e, dopo il suo passaggio al Catania, hanno deciso di operarlo nuovamente; però per saper bene cosa è successo dovrei parlare con un esperto di medicina. Quello che posso confermare è che l'hanno operato nuovamente per l'infortunio che ebbe a febbraio . Adesso sta bene, è molto forte, e sono sicuro che si tirerà su”) e dal diretto interessato stesso: “Non posso credere a quel che mi sta succedendo, tutto stava andando bene ed invece.. non ho fortuna, ma questi infortuni possono avere simili complicazioni”. Tutto viene smentito dal Direttore Generale Lo Monaco che parla invece di “operazione in artroscopia per la pulitura del ginocchio che non inciderà sui tempi di recupero”, affermando che il giocatore sarà a disposizione del tecnico ad inizio Campionato. Così non sarà, difatti Ledesma (altro infortuna al ginocchio) recupererà prima di Barrientos, nonostante si fosse infortunato molto tempo dopo. Episodio che farà propendere il pubblico a credere che realmente Barrientos sia stato sottoposto ad una nuova ricostruzione del legamento crociato, infortunato nel Febbraio 2009. Sia ad Assisi che a Massannunziata lavora quasi esclusivamente in palestra, senza nemmeno sfiorare il campo.

Nel corso della presentazione della rosa 2009/2010 alla stampa, il Direttore Lo Monaco disse di lui: “Spero di averlo presto a disposizione, insieme a Barrientos potrà elevare di molto il tasso tecnico della nostra squadra”.

Nel ritiro indetto dal Catania ad Assisi (dal 13 Luglio), divide la camera con Pablo Ledesma, suo compagno di sventure, col quale divide anche la sala muscolazione che è utile, ad entrambi, per recuperare dai rispettivi infortuni ai legamenti. Per ovviare alla sua temporanea indisponibilità, il Catania comprerà un altro argentino, Adrian Ricchiuti.

Nei primi giorni di Settembre assaggia finalmente il campo verde di Massannunziata, correndo ai margini. I medici ed i dirigenti stimano d’averlo in campo per dicembre. Poi l’ennesima ricaduta, gli accertamenti condotti a Roma evidenziano che i dolori avvertiti dal giocatore ai primi tentativi di forzare il ginocchio sono indice di un intervento non eseguito ad opera d’arte. Si rende necessaria un’altra operazione che taglia fuori il fantasista dal prender parte al Campionato. Terminata la fase riabilitativa, a Marzo, si aggrega alla Primavera dove va via via prendendo confidenza col pallone ed iniziando a segnare, seppur dal dischetto. Mihajlovic, a fine stagione, dirà di lui: “E’ recuperato ma potrebbe giocare solo una gara tra scapoli ed ammogliati”; due settimane dopo lo farà esordire in “Bologna – Catania” del 9 Maggio, a quasi un anno e mezzo dal suo infortunio, penultima gara di campionato. Passerella anche in casa per “Catania – Genoa”, gioca gli scampoli finali ma si fa apprezzare dal pubblico per le sue intuizioni verso i compagni e per la facilità di dribbling in suo possesso. Chiude il campionato con 60’ giocati ma ritornando ad essere un “calciatore”.

Nel corso del ritiro 2010/2011 si fa subito apprezzare per motivazione e grinta, oltre che per l’innata classe: “E’ un giocatore fermo da oltre due anni e dovrà quindi lavorare più degli altri per tornare ai livelli accettabili in serie A. Si vede comunque che ha colpi importanti” dirà Marco Giampaolo. Ben più lusinghiero Adrian Ricchiuti: “E’ un giocatore che manca al Catania, e che può fare la differenza. Con la sua classe non abbiamo nessun altro in squadra”. Dopo esser andato a segno contro la rappresentativa della Val di Non ed il Genova International, si rende protagonista di un brutto fallo di reazione, un vero e proprio cazzotto rifilato ad un avversario, in occasione della gara contro l’Iraklis Salonicco, sospesa poco dopo la sua espulsione, caduta al 65’. Giustificando il mancato impiego di Barrientos nella prima gara di Campionato, Giampaolo dirà: “Ha ancora molto da imparare, il calcio italiano è molto fisico e lui non è ancora pronto”.

Nazionale

Sin dai primi calci tirati con la maglia del San Lorenzo viene subito notato e convocato nella Nazionale Argentina Under 20 che annovera nomi del calibro di Messi, Lavezzi ed Aguero. Colleziona 15 presenze e 6 reti. L’allora CT Tocalli lo preferirà a Messi per mettergli indosso la maglia numero 10. Il 29 Dicembre 2004 debutta nella nazionale maggiore, giocando solo 8 minuti, nell’amichevole contro la Catalogna.

Al termine dell'Apertura 2008 arriva la convocazione nella Nazionale maggiore da parte del c.t. Maradona , il 19 Novembre 2008 siede in panchina mentre l'argentina affronta la Scozia in Amichevole.

 

Stagione  
Biografia
  Squadra Serie Pres Reti  
Data di Nascita: 14/01/2026
Luogo di Nascita: Comodoro Rivadaria
Nazionalità: Argentina
Ruolo: Centrocampista
N° Maglia: 10
Altezza: 175cm
Peso: 66kg
2009/2010 Catania Serie A 2 0
2008/2009 San Lorenzo Serie A ARG. 19 7
2007/2008 FK Mosca Serie A RUS. 22 4
2006/2007 Pro Vastese Serie C2 13 0
2005/2006 San Lorenzo Serie A ARG 31 2
2004/2005 San Lorenzo (ARG.) Serie A ARG. 31 4

 

La 16^Giornata

Partita Ris.
Palermo-Parma 3-1
Udinese-Fiorentina 2-1
Genoa-Napoli 0-1
Bologna-Milan 0-3
Brescia-Sampdoria 1-0
CAGLIARI-CATANIA 3-0
Juventus-Lazio 2-1
Lecce-Chievo 3-2
Roma-Bari 1-0
Inter-Cesena 19/01

Prossimo Turno

Partita Ris.
Fiorentina-Inter -
Cesena-Cagliari -
Milan-Roma -
Lazio-Udinese -
Bari-Palermo -
CATANIA-BRESCIA -
Chievo-Juventus -
Napoli-Lecce -
Parma-Bologna -
Sampdoria-Genoa -

Classifica

Squadra Pt.
Milan 36
Napoli 30
Juventus 30
Lazio 30
Palermo 26
Roma 26
Inter* 23
Sampdoria 23
Udinese 23
Genoa 21
Chievo 20
Cagliari 20
Fiorentina 19
Bologna 19
CATANIA 18
Parma 18
Lecce 15
Brescia 15
Cesena* 12
Bari 10

Gli Sponsor

Il Sondaggio

Con quale delle dichiarazioni rilasciate tempo fa dall'a.d. Lo Monaco sei, ad oggi, maggiormente d'accordo?

 

 

 

 

 

 

 


  Risultati