Mirco Antenucci
Biografia
Nasce l’8 settembre del 1984 a Termoli, in provincia di Campobasso. E’ sposato con Eleonora, conosciuta nella sua esperienza a Giulianova, squadra che ha rappresentato il trampolino di lancio verso le categorie superiori. Si sposa proprio a Giulianova, nella chiesa della Madonna dello Splendore. Testimoni sono Daniele Scartozzi e Emiliano Corsi, due calciatori conosciuti durante l’esperienza giallorossa. Il matrimonio corona la stagione più importante della sua carriera, le 20 reti, 4 rigori, che ad Ascoli l’hanno portato al secondo gradino della classifica cannonieri delle serie B 2009/2010. Viaggio di nozze negli USA.
Caratteristiche
Attaccante, ha giocato come prima punta anche se predilige la compagnia di un collega di reparto in avanti. Buona velocità, ottima visione della porta, rapidità di esecuzione fulminea. Si ispira molto a Marco Di Vaio, dice: “E’ uno dei miei giocatori preferiti”. Dice di sé stesso: “Per carattere non mi esalto, sono sempre molto equilibrato e razionale, pur godendomi le soddisfazioni”.
Carriera
E’ cresciuto nelle giovanili del Giulianova, dove ha speso gran parte della sua giovane carriera- Esordisce in serie C1 all’età di 18 anni nella stagione 2002-2003, conclusa con uno score di un gol in 21 presenze. Nelle due stagioni seguenti non riesce a trovare molto spazio e scende in campo solo 14 volte senza trovare mai il gol, tanto che la società abruzzese decide di cederlo in prestito all’Ancona in serie C2, dove disputa il campionato 2004-2005, collezionando 26 presenze e realizzando 2 reti. Tornato alla casa madre Antenucci vi rimane per altre due stagioni, entrambe disputate nel campionato di C1; nella prima racimola 25 presenze realizzando una rete, mentre nella seconda finalmente riesce ad incidere maggiormente realizzando 11 reti in 32 presenze.
Catania#1
Grazie a quest’ultima annata il Catania mette gli occhi sul calciatore e lo porta in Sicilia, facendogli firmare un contratto quinquennale. La sambenedettese, battuta dai rossazzurri nella corsa al giocatore, busserà alla porta degli etnei per ottenerlo almeno in prestito, ma i piani per il giocatore sono altri. Michele Natalini, ds marchigiano, dirà: "Intanto lo terranno almeno una decina di giorni. Lo vogliono valutare, poi semmai lo spediranno a farsi le ossa. Quello che ci conforta è sapere che San Benedetto è la sua destinazione preferita. Avremmo anche l'avallo del procuratore. Non è un'operazione semplice, abbiamo fatto un'offerta al Catania per la metà del cartellino di Antenucci, credo che nessun'altra società di C è disposta a offrire quello che mette sul piatto la Samb, però temo che l'amministratore delegato Lo Monaco abbia in mente di prestarlo a qualche altra squadra, Verona, Venezia, Padova e Taranto. Non sono squadrette”
Catania#2
Nella stagione 2008-2009, terminato il prestito, Antenucci torna al Catania, riuscendo, con un ottimo ritiro precampionato, a convincere Zenga a trattenerlo. Fa cosi il suo esordio in massima serie, entra in Catania – Genoa (prima giornata di Campionato), disputando solo 4 gare fino a gennaio, prima che Lo Monaco decida di cederlo in prestito in serie B al Pisa.
Pisa
In Toscana riesce a giocare con continuità, (20 presenze), faticando però in fase realizzativa (una sola rete all’attivo per lui). Partecipa alla disfatta della squadra toscana, che, con Ventura in panchina, proprio a causa del clamoroso calo nel girone di ritorno, retrocede direttamente in terza serie all’ultima giornata, causa una rete, in casa, subita in extremis. “Sicuramente è stata un’esperienza non fortunata – dice Antenucci - quello è sicuro. Sia dal punto di vista di tutti i giorni che da quello sportivo, non mi sono trovato benissimo. Sono arrivato lì che la squadra già era fatta ed il primo mese e mezzo ho fatto fatica a giocare, giocavo 10 minuti a partita. Ero riuscito un po’ ad inserirmi ed è arrivato il cambio di allenatore. Con Giordano, non so se ha dipeso il fatto che fossi in prestito, ho avuto poco spazio”.
Catania#3
Terzo ritorno a Catania, ennesimo ritiro svolto con la prima squadra; Antenucci ha voglia di far bene, esser confermato in serie A; dato che emerge dal ruolino di marcia nelle amichevoli che lo porta a battagliare con Paolucci per il titolo di capocannoniere del pre-campionato, titolo che riuscirà infine a far suo. Nonostante ciò il Catania lo girà all’Ascoli nell’ambito dell’operazione che porta a Catania Giuseppe Bellusci.
Ascoli
In realtà l’Ascoli non vuole Antenucci, dopo aver scartato Falconieri, passato al Taranto dopo un breve stage nelle marche, preferirebbe moneta sonante. E’ il Catania ad imporre il giocatore fissando anche un premio valorizzazione. Salta la prima giornata, e trascorre le successive senza far goal, almeno fino alla quarta, quando contro il Vicenza, al Menti, si sblocca per mai più fermarsi. Dice in un’intervista: “Sicuramente passare dalla C1 alla Serie A è stata una bella soddisfazione. In questi anni però diciamo che la Serie A l’ho vissuta poco. L’anno scorso ho fatto i primi sei mesi, ma giocando pochissimo, poi sono andato in prestito a Pisa per giocare di più. C’è certamente però un po’ di amarezza ad andare ogni anno in prestito. Un po’ dispiace. Quest’anno con Atzori avevo un buonissimo rapporto, purtroppo la società aveva già deciso di mandarmi a giocare altrove. C’era questa possibilità di andare ad Ascoli ed io ho accettato subito. Per un giocatore come me era la cosa più importante ritrovare il ritmo. Sono riuscito a trovare continuità anche nei gol e quindi maggiore fiducia nei miei mezzi personali. Per un attaccante è sempre importante fare gol”. Chiude la stagione con 24 reti, superando due miti bianconeri del passato come Walter Casagrande e Oliver Bierhoff che alla fine dei campionato 1990/ 1991 e 1992/ 1993 vinsero comunque la classifica marcatori rispettivamente con 22 e 20 gol. I suoi allenatori sono Pane prima, Pillon poi. « Aver superato grandi del calcio come Casagrande e Bierhoff per me è un'emozione incredibile - dice Antenucci - soprattutto Bierhoff che, quando ero un ragazzino, per me era un mito. Dopo tante stagioni di gavetta questo è un campionato che non potrò mai dimenticare». Resta per parecchio tempo in cima alla classifica cannonieri, per esser spodestato solo all’ultimo da Eder. Durante il Campionato, in un’intervista a “La Gazzetta dello Sport” dirà “Il Catania non ha creduto in me, penso a far bene all’Ascoli, poi vedremo”. Dichiarazioni che saranno successivamente smentite dal giocatore. Non c’è speranza che rimanga ad Ascoli, ed i tifosi la prendono con molta ironia, su di un forum bianconero viene aperta una discussione dove si rinnegano simpaticamente tutte le qualità del giocatore, nell’ironica speranza che il lettore della discussione si convincesse come il vice-capocannoniere della serie B non valesse la pena d’esser prelevato da Ascoli. Al suo ritorno al Del Duca, per l’amichevole col Catania, sarà lungamente applaudito. Dirà della sua stagione: “Questa stagione la porterò nel cuore perché è stata la più importante in assoluto dopo anni di gavetta; mi dispiace non poter restare a fine stagione perché qui è l’ambiente ideale per lavorare. Devo molto all’Ascoli, che mi ha dato l’opportunità di disputare una stagione così importante, a Mister Pillon, che mi ha fatto giocare con continuità dandomi sempre fiducia, ai miei compagni di reparto, a tutta la squadra che lavora e costruisce il gioco che io e gli altri attaccanti finalizziamo".
Catania#4
Dopo l’exploit in serie B il Catania lo richiama a sé per farlo restare; è però adesso il giocatore a non esser più convinto della sua permanenza in rossazzurro. Per tutto il mercato si inseguono voci che lo vorrebbero a Genova, Verona, Bari, Lecce, a volerlo con maggior tenacia è il Cesena che fino all’ultimo giorno di mercato tenterà di portarlo in romagna, tanto che il d.s. cesenate dirà: “Contento per il nostro mercato, l’unico rammarico è Antenucci, abbiamo provato a portarlo con noi ma il Catania non ha ceduto”. Già, il Catania non cede il giocatore per esplicita volontà dell’a.d. Lo Monaco che, alle insistenze del procuratore del giocatore, Lionello Manfredonia, risponde: “Il procuratore conta quanto il due di coppe quando la briscola è a bastoni. Il Catania è stato il primo a credere sul giocatore, ha speso per valorizzarlo, adesso è giusto che raccolga i frutti dei sacrifici fatti finora. Se Antenucci non vuole giocare lo faccio sedere fino a fine contratto nell’ultima fila dello stadio, a guardare i suoi compagni giocare”. Il nodo, come al solito, è il contratto. Il Catania propone al giocatore un aumento che non va giù al procuratore, che afferma: “Credo sia meglio andar via da Catania a queste condizioni”. Gli attriti con Lo Monaco iniziano con queste dichiarazioni, alle quali l’a.d. risponde: “Chi vuole Antenucci deve uscire 4mln di euro, a Catania prenderà quel che è giusto per un giocatore coi suoi trascorsi”. Nessuna squadra si avvicinerà alle richieste rossazzurre. Antenucci completa il ritiro col Catania, ed a mercato chiuso afferma: “Aspettavo la chiusura del mercato, nessuno adesso potrà più parlare di un mio addio. Resto a Catania e sono contento”. In precedenza aveva dichiarato come, a prescindere della squadra, fosse sua intenzione “giocare in serie A”. Lo farà a Catania dove, alla seconda giornata, entrato nella ripresa per Lopez, si guadagnerà il secondo calcio di rigore contro il Parma, trasformandolo spiazzando Mirante. E’ la rete, la sua prima in A, che dopo quella di Giovinco, deciderà l’incontro.
| Stagione | Biografia | |||||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Squadra | Serie | Pres | Reti |
|
||||||||||||||||
| 2009/10 | Ascoli |
B |
40 | 24 | ||||||||||||||||
| 2009 | Pisa |
B |
20 | 1 | ||||||||||||||||
| 2008/2009 | Catania | A |
4 | 0 | ||||||||||||||||
| 2007/08 | Catania | A |
1 | 0 | ||||||||||||||||
| 2006/07 | Venezia | C1 |
27 | 6 | ||||||||||||||||
| 2005/2007 | Giulianova | C1 |
74 | 18 | ||||||||||||||||
La 16^Giornata
| Partita | Ris. |
|---|---|
| Palermo-Parma | 3-1 |
| Udinese-Fiorentina | 2-1 |
| Genoa-Napoli | 0-1 |
| Bologna-Milan | 0-3 |
| Brescia-Sampdoria | 1-0 |
| CAGLIARI-CATANIA | 3-0 |
| Juventus-Lazio | 2-1 |
| Lecce-Chievo | 3-2 |
| Roma-Bari | 1-0 |
| Inter-Cesena | 19/01 |
Prossimo Turno
| Partita | Ris. |
|---|---|
| Fiorentina-Inter | - |
| Cesena-Cagliari | - |
| Milan-Roma | - |
| Lazio-Udinese | - |
| Bari-Palermo | - |
| CATANIA-BRESCIA | - |
| Chievo-Juventus | - |
| Napoli-Lecce | - |
| Parma-Bologna | - |
| Sampdoria-Genoa | - |
Classifica
| Squadra | Pt. |
|---|---|
| Milan | 36 |
| Napoli | 30 |
| Juventus | 30 |
| Lazio | 30 |
| Palermo | 26 |
| Roma | 26 |
| Inter* | 23 |
| Sampdoria | 23 |
| Udinese | 23 |
| Genoa | 21 |
| Chievo | 20 |
| Cagliari | 20 |
| Fiorentina | 19 |
| Bologna | 19 |
| CATANIA | 18 |
| Parma | 18 |
| Lecce | 15 |
| Brescia | 15 |
| Cesena* | 12 |
| Bari | 10 |










