Catania, 'O Scarrafone che..
‘O SCARRAFONE… CHE “NON” E’ BELLO ‘A MAMMA SOJA
Questa settimana prendiamo in prestito “dall’altro Mondo” uno striscione d’amore paterno per la Fiorentina: “Essere tifosi viola è come avere un bambino brutto. Ci vuole più amore che per uno bello”. E lo prendiamo proprio questa settimana che il nostro di figlio è beddu comu u suli. Ci serve come spunto per due riflessioni di diverso respiro: la prima è sulla stretta attualità, la seconda è più panoramica.
L’attualità è che col Catania quarto in classifica e sette punti nelle ultime tre giornate, al catanese c’abbrillunu l’occhi: “Grande Maxi Lopez”, “Giampaolo si vede che è preparato”, “la società anche quest’anno ha fatto scelte vincenti”. Peccato che, tocca riconoscerlo, fino a dieci (dico dieci) giorni fa le cose stavano diversamente nell’immaginario collettivo, e rispettivamente recitavano: “ era mugghi ca su vinneva a Maxi”, “chistu è n’autru Atzori, è sfuttunatu”, “ci cuppa Lo Monaco”. Il fatto che il problema di equilibrio emozionale del catanese sia vecchio non è bastato a risolverlo, e invece di discuterne quando si ripresenterà la fase depressiva meglio ricordarcelo adesso che per il Catania “ci vuole più amore”. Adesso che ha l’abito della festa, adesso che ci riempie gli occhi vederlo così bello, ricordiamoci di fargli una carezza e dirgli quanto ci piace pure quando sarà tornato in tuta.
La riflessione panoramica viene dalla “rilassatezza” che si inizia a respirare, dal raffreddamento della città nei confronti della Seria A. Ci si è assuefatti al terzo campionato più importante d’Europa, quindi del Mondo. Si è percorsa la parabola consueta quanto banale di tutte le piazze medio - piccole: un paio di anni di euforia e poi si imbocca il tratto calante… e noi che ci crediamo una grande piazza! Abbonamenti passati dagli oltre 15 mila di un paio di stagioni fa agli stoici 9 mila di quest’anno, zoccolo duro vitale per il movimento. Non siamo NOI il Calcio Catania? Se ci fermiamo noi si ferma il Catania! Ma a qualcuno serve solo una battaglia da combattere, una guerra per dare un senso alla vita. Eppure al ritorno in Seria A e dintorni non lo avrei mai detto: una città di mezzo milione di abitanti più provincia ubriaca di calcio che nel giro di qualche anno avrebbe poi lasciato semivuoto uno stadio da 19 mila posti.
Non si può evitare di cadere nella retorica e chiedersi come eravamo quando, lontani per un quarto di secolo dai grandi salotti del calcio, ci riaffacciavamo al massimo campionato. Che avrebbe risposto un tifoso se il Presidente avesse dichiarato: “Il Catania resterà in serie A per 5 anni, avrà giocatori appetiti dai più grandi club europei, costruirà un centro sportivo da 30 milioni di euro realizzando ogni anno record di punti”? Probabilmente qualcosa come: “Illusi, tutti proclami, e vuattri c’ammuccati…”. E come dargli torto? Chi lo immaginava? Qui non si tratta più neanche della romantica idea dell’amore incondizionato, qui le condizioni ci sono e come, qui ci sono i fatti!
Il Calcio Catania per Catania è come la Ducati per Borgo Panigale, deve essere un orgoglio, è l’eco infinito dell’impresa di Davide contro Golia. Pulvirenti quando parla d’Europa, parla di qualcosa al di fuori dall’ordinario, mica di un compito normale. Riportiamo il concetto di normale un po’ indietro, a sparare troppo in alto il colpo ti torna in testa, o meglio ancora impariamo a godere della straordinarietà dell’ordinarietà! Tutto quello che adesso sembra dovuto, dovuto non lo è! Mi è bastato andare in giro per qualche colorito forum delle neopromosse per ritrovare emozioni libere dalle ambizioni: a Brescia non ci credono quasi e richiamano il titolo celebrativo della vittoria azzurra nel 2006, “E’ TUTTO VERO, SERIE A”, e ancora “E ADESSO RESTIAMOCI” (mica “e adesso l’Europa”); a Lecce, piazza abituata alla A, altrettanta preoccupazione di tornare in cadetteria e si discute se mister e squadra sapranno mantenere la categoria (che mandria di filo societari!!); a Cesena dopo il doppio salto mortale dalla C1 solo un sobrio ma eloquente “E ora godiamoci lo spettacolo!”.
Si deve per forza toccare il fondo per apprezzare quel che si ha. Nello specifico, a Catania abbiamo un ottimo humus, c’è terreno fertile per tutti, belli e… brutti!
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Risultati 5^Giornata
| Partita | Ris. |
|---|---|
| Milan-Genoa | 1-0 |
| Roma-Inter | 1-0 |
| Bari-Brescia | 2-1 |
| CATANIA-BOLOGNA | 1-1 |
| Cesena-Napoli | 1-4 |
| Chievo-Lazio | 0-1 |
| Fiorentina-Parma | 2-0 |
| Juventus-Cagliari | - |
| Palermo-Lecce | 2-2 |
| Sampdoria-Udinese | 0-0 |
Prossimo Turno
| Partita | Ris. |
|---|---|
| Udinese-Cesena | - |
| Parma-Milan | - |
| LECCE-CATANIA | - |
| Bologna-Sampdoria | - |
| Chievo-Cagliari | - |
| Fiorentina-Palermo | - |
| Genoa-Bari | - |
| Lazio-Brescia | - |
| Napoli-Roma | - |
| Inter-Juventus | - |
Classifica
| Squadra | Pt. |
|---|---|
| Inter | 10 |
| Lazio | 10 |
| Chievo | 9 |
| Lazio | 9 |
| Milan | 8 |
| Napoli | 8 |
| CATANIA | 8 |
| Bari | 8 |
| Cesena | 7 |
| Cagliari | 6 |
| Sampdoria | 6 |
| Bologna | 6 |
| Palermo | 5 |
| Fiorentina | 5 |
| Parma | 4 |
| Genoa | 5 |
| Roma | 5 |
| Lecce | 5 |
| Juventus | 4 |
| Udinese | 1 |












Commenti
anche se lottiamo per 20 anni di fila per la salvezza..............
ultras e non tutti allo stadio
A SOSTEGNO DI UNA FEDE SEMPREEEEEEEEEE EEEE
nell'amicizia deve essere costante l'impegno e la presenza,altrim enti non si ha il diritto alla critica. Io ci sono, sempre, col cuore, la mente e l'impegno!Forza catanesi,siamo fra le piu' grandi e martoriate città italiane:il riscatto può
cominciare anche dal calcio!
Io allo stadio sempre e comunque...
purtroppo a oggi è questa la cruda realtà,e non cè verso di cambiarla.
complimenti per l'articolo
Possiamo arrivare tra le prime 6 con gli anni avendo un progetto serio e quindi tenendoci Lo Monaco.
Vedi l'udinese cosa ha combinanto quando ha smesso di vendere i suoi pezzi? Dobbiamo vendere a 10 milioni, comprare a 3 milioni e puntare sul settore giovanile. Semplice (se la lasciamo lavorare il grande Pietru).
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