Caro Presidente,
Per noi dello staff di Mondocatania.com
questa serata è stata davvero
emozionante, fino a poche ore fa giocatori
come Cantarutti, Sorrentino, Mastalli,
ai nostri occhi vivevano attorniati
da un’aura tra il sacro ed il
profano disegnata in qualche fotografia
o nei racconti dei nostri genitori,
quegli aneddoti che sembrano quasi
favole, Roma, L’Olimpico, il
1982 e quel pallone alzato come una
coppa al fischio finale che significava
A.
Oggi abbiamo dato un volto ed una
stretta di mano a questi giocatori,
che ci siamo accorti essere persone
reali, pensare però a quel
periodo ci fa tornare in mente un
personaggio al quale non avremo mai
la possibilità di stringere
la mano o fare una domanda, nel 1996
eravamo ancora troppo piccoli…
e dire che stasera sarebbe stato bello
vedere Angelo Massimino tra questi
storici giocatori, scherzare e ricordare
i vecchi tempi e quel grande Catania,
ma ciò non può accadere,
così per noi giovani tifosi
rossazzurri resterà sempre
un personaggio fuori dal reale…Ma
chi lo dice poi che anche conoscendolo
di presenza non sarebbe rimasto fuori
dalla sfera del consueto, dell’ordinario,
Massimino era una persona speciale
tanto che a Catania ma non solo, non
c’è tifoso al quale non
gli luccichino gli occhi al momento
di ricordarlo, sì perché
Massimino non è Presidentissimo
per caso, per tanti anni è
stata l’icona di quel calcio
pulito, senza interessi ma con tanta
passione, quel calcio che a ricordarlo
si ha tanta nostalgia per quanto era
bello.
Massimino racchiudeva in sé
la 5^ essenza dell’essere catanese,
oggi i presidenti comprano le squadre
di calcio come aziende, solo per profitto
o per ricavarne favori, il Presidentissimo
i soldi li aveva, ma a differenza
degli altri presidenti non li investiva,
ma li metteva a disposizione della
società, a lui interessava
vedere la sua squadra del cuore giocare
e rendere onore alla città,
nient’altro, per questo è
vissuto e per questo è scomparso,
ecco dov’era “la malgama”
ecco dov’era il suo semplice
grande segreto, Massimino non era
“un” presidente, era “Il
primo tifoso” poi era anche
“il” Presidente.
L’eredità che ha lasciato
è stata comprensibilmente difficoltosa
da raccogliere, così a Catania
ci siamo illusi che falsi profeti
forestieri, seppur pieni di soldi,
potessero ripercorrere le sue orme,
ma le sciarpe sì sa. sono facili
da indossare, più diffide è
sentirsele al collo…Così
è stato infatti, e ci siamo
resi conto sulla nostra pelle che
solo un catanese, solo un primo tifoso
può esser disposto a “mettere
a disposizione i soldi” con
la certezza che gran parte non torneranno
più nel portafogli, ma più
di questo abbiamo imparato che solo
un primo-tifoso presidente può
far riscoprire alla città,
al pubblico, ai tifosi, ed alla squadra
quella malgama che manca da troppo
qui a Catania e che tanto ha giovato
nell’82.
Noi non cerchiamo un altro Massimino,
o un altro Presidentissimo, noi cerchiamo
IL nuovo primo tifoso presidente…
Questa targa
racchiude in sé la fiducia
che tutti i tifosi rossazzurri nutrono
in lei, non la metta mai di canto.
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