| Estate,
tempo di esodi, movimenti caotici
lungo le autostrade dello stivale,
spostamenti ancor più frenetici
negli scacchieri che, tra nemmeno
3 mesi, torneranno ad animarsi dando
vita al gioco prediletto dall’italica
gente. Il Calcio.
Così, se gli stadi vanno in
ferie, gli appassionati sono disposti
sì a lasciare le code dei botteghini,
ma solo per riunirsi dietro una notizia,
cartacea, televisiva o mediatica in
genere, che riporti il pensiero al
profumo del rettangolo verde, uno
schermo dove proiettare il Catania
che verrà, componendolo, come
un puzzle, giorno dopo giorno, notizia
dopo notizia, nome dopo nome, barcamenandosi
tra ipotesi, conferme, smentite, speranze
e verità. Un gioco nel gioco,
un gioco prima del gioco. Il Calciomercato.
Il primo tassello del Catania 2005/06
è già di pubblico dominio,
Pasquale Marino, allenatore che nei
progetti della società rossazzurra
dovrebbe corrispondere al nocchiero
verso le rive della massima serie,
il suo arrivo in terra etnea segna
non solo una nuova gestione della
parte tecnica, ma anche un deciso,
preciso orientamento degli obiettivi
di mercato perseguiti fino ad oggi
dalla società.
Già dai mesi primaverili la
dirigenza rossazzurra si è
operata per infittire legami e contatti
con società, procuratori e
giocatori, onde garantirsi strada
spianata verso le mete che ci si propone
di raggiungere al fine di pervenire
all’unico traguardo auspicabile,
specie dalla tifoseria.
Conservare quanto di buono prodotto
di questa stagione, far tesoro degli
errori evitando di ripeterli, prendere
coscienza delle lacune, colmarle,
presto e bene. La campagna acquisti
rossazzurra parte da questi tre capisaldi,
e non può quindi che scattare
sull’attenti quando il discorso
cade inevitabilmente sul reparto avanzato.
Per sopperire alle mancanze evidenziate
nell’ultima stagione, la dirigenza
ha già intavolato parecchie
trattative, tattica proficua sia perché
consente un carnet di scelta più
ampio e quindi diversificato, sia
perché tutela le sorti della
squadra in caso di clamorosi rifiuti
come quelli verificatisi ad esempio
nel mercato di Gennaio, quando la
mancanza di alternative costrinse
la società a ripiegare più
che su seconde scelte su vere e proprie
scommesse il cui funesto epilogo è
noto a tutti.
Ad essere intensamente battuta in
questo periodo è la pista Abbruscato-Spinesi,
il neo-tecnico rossazzurro non nasconde
il desiderio di condividere l’avventura
in terra etnea con due dei giocatori
che meglio hanno interpretato il suo
verbo calcistico nell’ultima
stagione disputata ad Arezzo, il tandem
ha messo a segno 35 reti, regalando
al torneo cadetto il capocannoniere
della stagione, proprio quello Spinesi
che, arrivato con furore dal logoro
rapporto col Bari, coi suoi 22 gol
ha messo alle spalle gente del calibro
di Milito, Tavano, Stellone e co.
Se per Abbruscato c’è
già il sì del giocatore,
e Spinesi si è detto “pronto
a seguire Marino ovunque”, l’ostacolo
più impervio da superare restano
le richieste economiche avanzate dalla
dirigenza aretina, alla quale il Catania
ha chiesto informazioni anche su Pasqual
e De Zerbi, l’affare attraversa
quindi un periodo di quiete, che si
protrarrà sin quando la dirigenza
toscana non deciderà di trattare
sul prezzo dei giocatori.
Nell’attesa, cresce l’interesse
per le vie parallele, quelle che conducono
ad alternative importanti. Il Genoa
ha intenzione di sfoltire la rosa,
i primi ad esser messi sul mercato
saranno Stellone, da sempre poco prolifico
in A, e Carparelli; i rossazzurri
prendono informazioni sul primo, mentre
il secondo, causa il rifiuto a Gennaio,
è stato scartato in partenza.
Ma come per Italiano, anche nel caso
di Stellone l’affare si presenta
parecchio oneroso, così prima
di affrontare un esborso economico
importante, la dirigenza etnea aspetta
e valuta bene ogni opportunità,
come per esempio quella che da Cesena
potrebbe portare all’arrivo
di Cavalli, giovane attaccante già
a segno 13 volte nell’ultimo
campionato, che si è detto
disposto ad accettare ben volentieri
la B, nonostante piovano richieste
dalla massima serie, a patto di essere
impiegato con costanza. Altri nomi
nell’orbita del Catania, Mario
Frick (Ternana), Giorgio Corona, che
difficilmente gradirà la C1
a Catanzaro, Cristian Riganò
(Fiorentina), Fava (Udinese), William
da Silva, il cui trasferimento dal
Martina, tentato a Gennaio, sfumò
causa l’irreperibilità
di Kanjengele, pedina di scambio per
assicurarsi le prestazioni del brasiliano.
Quest’ultimo, insieme con Andrea
Soncin, capocannoniere della terza
serie col Lanciano(21 reti), sarebbero
ormai ad un passo dalla firma per
il trasferimento in rossazzurro.
Buone notizie arrivano intanto dal
capitolo riconferme, la maretta tra
Pantanelli e le alte sfere della società
sembra essersi placata, il portiere
piace molto anche a Marino, e quindi
tutto fa pensare che anche l’anno
prossimo il sette rossazzurro sarà
affidato a Benji. Ottimismo moderato
anche per quel che riguarda Jeda,
la via che porterebbe alla permanenza
del giocatore è intricata ma
percorribile, grazie anche all’intenzione
manifestata dal brasiliano nel gradire
un altro anno in rossazzurro. Restano
da valutare con cura le posizioni
di Fernando e Serafini, dati lontani
da Catania ma con la porta solo socchiusa.
Tra le tante decisioni da concordare
di concerto col tecnico ricoprono
importanza rilevante quelle relative
agli equilibri interni da adattare
adesso alle mutate direttive tecniche,
che verosimilmente saranno protagoniste
degli eventuali movimenti in uscita.
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