In una lettera inviata al presidente
della società biancorossa, il sindaco
di Piacenza Roberto Reggi ha
ufficializzato quell’ordinanza temuta
ed aspettata da tempo, che vieta la
disputa della partita Piacenza –
Catania in data 27 Agosto 2005, ore
15:00.
La decisione del
primo cittadino emiliano è
accompagnata da alcune dichiarazioni
dello stesso, dove viene chiarito il
carattere cautelativo della decisione,
presa in vista dell’imminente incontro
tra i diversi sindaci delle squadre
partecipanti al torneo cadetto e gli
esponenti della Lega calcio.
Al centro del
summit ci sarà ovviamente la datazione
e l’orario d’inizio delle partite del
campionato di serie B. Trovare un
accordo, abbandonando le rispettive
posizioni intransigenti, sembra
l’unica via per consentire il via alla
stagione 2005/06. Rai e Sky, però, non
stanno certo a guardare, decise a
tutelare al massimo i proprio
interessi, forti per altro di una
posizione d’assoluto monopolio, così
l’impresa di riportare la B ad un
orario consono agli spettatori da
stadio sempre più che mai ardua.
L’incontro
Piacenza – Catania, c’è da aggiungere,
non potrà esser disputato nemmeno in
campo neutro, il Tardini è
indisponibile, il Parma gioca in casa,
e gli impianti di Reggio Emilia e
Pavia, dopo un sopralluogo di
ispettori della lega calcio, sono
stati giudicati non idonei ad ospitare
l’evento. Si va dunque verso il rinvio
a data infrasettimanale da destinarsi.
Ad unirsi al
sindaco di Piacenza, sposando così la
linea dura contro i poteri forti del
calcio, sono anche i primi cittadini
di Verona, che come nel caso della
città emiliana ospita un mercato
proprio nelle vicinanze dello stadio,
e Cesena, col sindaco Giordano Contini
inamovibile nel voler sprangare le
porte del Manuzzi.
Si attendono
provvedimenti simili anche nelle
restanti città le cui squadre
partecipano al torneo di B.
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