"I
fochi do...tri!"
Tanta trepidazione, solo un pareggio a reti
bianche nel duello “aristocratico” Genoa-Torino.
Verona ed Empoli con marcia arrembante si portano
in seconda posizione, raggiunte da uno strepitoso
Treviso, artefice di una vittoria-colpo di scena su
un traballante Perugia. Uno scoppiettante Albinoleffe
si impone sul Pescara. Venezia, Crotone e Catanzaro
in acque sempre più torbide.
Serie B - 24ª giornata
di campionato; 3ª partita, girone di ritorno
- Turno infrasettimanale
Settimana di fuoco. A distanza di 4 giorni dal turno
domenicale le formazioni cadette scendono nuovamente
in campo: le gambe accusano pesantezza, la mente stanchezza;
ma non c’è tempo di fermarsi, né
di riprendere fiato. Il campionato procede a ritmi
serrati sotto il cielo freddo di febbraio.
Apre le danze l’incontro Catania-Catanzaro,
sentito “derby del Sud” giocato in anticipo
martedì 2 per motivi di ordine pubblico, a
causa della coincidenza con le festività agatine.
Dopo un mese e mezzo di digiuno il Catania dei giovani
riesce a conquistare la vittoria con il punteggio
di 2-0, propiziato dalla reti dell’inarrestabile
“cavallino” Padalino (12’) e dell’esordiente
in rossazzurro Jeda (38’): 3 punti… pirotecnici.
Il giovedì sera riserva appuntamenti imperdibili
per gli appassionati dei big-matches.
In una glaciale serata d’inverno contribuisce
ad infiammare gli animi l’attesissimo scontro
al vertice Genoa-Torino: memore dell’ultima
(e unica) sconfitta subita proprio al “Delle
Alpi” nel girone di andata, il Genoa fa di tutto
per aggiudicarsi la partita, ma il Toro non cede.
I giocatori scalpitano e combattono, anche se col
risultato non si va al di là di un indefinito
0-0, che sta stretto a entrambi i blasoni.
In Emilia-Romagna gli occhi sono tutti puntati sul
derby cadetto Piacenza-Modena (che
per coincidenza si disputa in contemporanea all’altro
derby di serie maggiore, Bologna-Parma): il Piacenza,
reduce da un periodo di appannamento, ritrova la via
della vittoria sulla scia del gol segnato da Degano
al 65’, anche se i “canarini” non
demeritano e in due occasioni sfiorano il pareggio.
Altra regione, altro derby: è il Veneto di
Verona-Venezia a vivacizzare le manovre
in classifica: un “testa-coda” tutto da
seguire, pieno di stimoli e motivazioni per ambedue
le formazioni. La partita si chiude con un secco 1-0,
imposto al 78’ da un infallibile e cinico Adailton,
che condanna i veneziani a navigare in acque non proprio
tranquille.
Sempre in Veneto, ma in un altro stadio, il Perugia
(scottato dalla sconfitta interna rimediata col Bari)
va a fare visita al Treviso (rinvigorito
dalla vittoria esterna ai danni dell’Arezzo):
seconda partita della settimana, secondo tonfo a sorpresa
per i “grifoni” di Colantuono, che si
fanno battere dalla formazione di casa con il risultato
di 1-0, maturato a tempo scaduto su rete di Barreto,
tra lo stupore dei più e il gaudio di Pillon.
Spostiamoci in Umbria: l’eterna rivale del
Perugia, la Ternana, reduce da un
ottimo pareggio esterno con la Salernitana, riceve
in casa un Empoli alla ricerca di
punti preziosi. Gli ospiti, passati in vantaggio al
16’ con Buscè, vengono imbavagliati al
31’ da un gol di Frick, che decreta l’1-1
definitivo.
Centro Italia, Ascoli-Arezzo, match
delicato di metà classifica. Nella prima frazione
di gioco l’Ascoli sembra aver chiuso l’incontro
con due reti segnate rispettivamente da Bucchi su
rigore (10’) e da Colacone (42’). Nella
ripresa tuttavia l’Arezzo scende in campo caricato
e motivato abbastanza per rimettere in pareggio il
bilancio grazie a una doppietta del bomber Abbruscato
(64’ e 70’): 2-2 e tutti a casa!
Risultato a sorpresa in terra lombarda: Albinoleffe-Pescara
finisce 4-0. In un crescendo di intensità i
padroni di casa rifilano un bel poker agli ospiti,
con Araboni (41’), Testini (54’ e 77’)
e Gorzegno (92’), stroncando sul nascere ogni
velleità o tentativo di reazione da parte degli
avversari, sin troppo impotenti.
Al San Nicola, Bari-Cesena si conclude
con un pacato pareggio per 1-1. Una rete di Santoruvo
al 36’ porta al Bari l’illusione della
vittoria; ma nella ripresa ci pensa Bernacci del Cesena
a riequilibrare tutto, con una rete centrata al 63’.
L’esito di Triestina-Salernitana si
risolve in “zona cesarini” a favore dei
Friulani con rete di Godeas al 92’. La squadra
“alabardata” si aggiudica così
l’intera posta in palio, in un momento particolarmente
delicato del suo cammino.
La Calabria “pitagorica” sorride al Vicenza,
che con rete di Vitiello (62’) ottiene una preziosa
vittoria esterna ai danni di un debole Crotone,
mai incisivo, mai decisivo.
Movimenti e scalate “d’alta quota”
portano un quartetto inedito (Verona, Empoli, Torino,
Treviso) ad effettuare il sorpasso su un Perugia inceppato,
a soli tre punti dall’Ascoli. Segue il gruppetto
dei “medi” (il cui punteggio oscilla dai
35 ai 30 punti), a sua volta seguito dalla triade
Arezzo, Modena, Bari, ferma a 28 punti. In bilico
Triestina e Pescara, che sentono sul collo il fiato
delle squadre nelle retrovie: un quartetto speculare
e opposto al primo, (Salernitana, Catanzaro, Crotone
e Venezia) chiude la classifica in non felici condizioni.
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