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curata da Alessandra Magri'

"I fochi do...tri!"
Tanta trepidazione, solo un pareggio a reti bianche nel duello “aristocratico” Genoa-Torino. Verona ed Empoli con marcia arrembante si portano in seconda posizione, raggiunte da uno strepitoso Treviso, artefice di una vittoria-colpo di scena su un traballante Perugia. Uno scoppiettante Albinoleffe si impone sul Pescara. Venezia, Crotone e Catanzaro in acque sempre più torbide.

Serie B - 24ª giornata di campionato; 3ª partita, girone di ritorno - Turno infrasettimanale

Settimana di fuoco. A distanza di 4 giorni dal turno domenicale le formazioni cadette scendono nuovamente in campo: le gambe accusano pesantezza, la mente stanchezza; ma non c’è tempo di fermarsi, né di riprendere fiato. Il campionato procede a ritmi serrati sotto il cielo freddo di febbraio.

Apre le danze l’incontro Catania-Catanzaro, sentito “derby del Sud” giocato in anticipo martedì 2 per motivi di ordine pubblico, a causa della coincidenza con le festività agatine. Dopo un mese e mezzo di digiuno il Catania dei giovani riesce a conquistare la vittoria con il punteggio di 2-0, propiziato dalla reti dell’inarrestabile “cavallino” Padalino (12’) e dell’esordiente in rossazzurro Jeda (38’): 3 punti… pirotecnici.

Il giovedì sera riserva appuntamenti imperdibili per gli appassionati dei big-matches.
In una glaciale serata d’inverno contribuisce ad infiammare gli animi l’attesissimo scontro al vertice Genoa-Torino: memore dell’ultima (e unica) sconfitta subita proprio al “Delle Alpi” nel girone di andata, il Genoa fa di tutto per aggiudicarsi la partita, ma il Toro non cede. I giocatori scalpitano e combattono, anche se col risultato non si va al di là di un indefinito 0-0, che sta stretto a entrambi i blasoni.

In Emilia-Romagna gli occhi sono tutti puntati sul derby cadetto Piacenza-Modena (che per coincidenza si disputa in contemporanea all’altro derby di serie maggiore, Bologna-Parma): il Piacenza, reduce da un periodo di appannamento, ritrova la via della vittoria sulla scia del gol segnato da Degano al 65’, anche se i “canarini” non demeritano e in due occasioni sfiorano il pareggio.

Altra regione, altro derby: è il Veneto di Verona-Venezia a vivacizzare le manovre in classifica: un “testa-coda” tutto da seguire, pieno di stimoli e motivazioni per ambedue le formazioni. La partita si chiude con un secco 1-0, imposto al 78’ da un infallibile e cinico Adailton, che condanna i veneziani a navigare in acque non proprio tranquille.

Sempre in Veneto, ma in un altro stadio, il Perugia (scottato dalla sconfitta interna rimediata col Bari) va a fare visita al Treviso (rinvigorito dalla vittoria esterna ai danni dell’Arezzo): seconda partita della settimana, secondo tonfo a sorpresa per i “grifoni” di Colantuono, che si fanno battere dalla formazione di casa con il risultato di 1-0, maturato a tempo scaduto su rete di Barreto, tra lo stupore dei più e il gaudio di Pillon.

Spostiamoci in Umbria: l’eterna rivale del Perugia, la Ternana, reduce da un ottimo pareggio esterno con la Salernitana, riceve in casa un Empoli alla ricerca di punti preziosi. Gli ospiti, passati in vantaggio al 16’ con Buscè, vengono imbavagliati al 31’ da un gol di Frick, che decreta l’1-1 definitivo.

Centro Italia, Ascoli-Arezzo, match delicato di metà classifica. Nella prima frazione di gioco l’Ascoli sembra aver chiuso l’incontro con due reti segnate rispettivamente da Bucchi su rigore (10’) e da Colacone (42’). Nella ripresa tuttavia l’Arezzo scende in campo caricato e motivato abbastanza per rimettere in pareggio il bilancio grazie a una doppietta del bomber Abbruscato (64’ e 70’): 2-2 e tutti a casa!

Risultato a sorpresa in terra lombarda: Albinoleffe-Pescara finisce 4-0. In un crescendo di intensità i padroni di casa rifilano un bel poker agli ospiti, con Araboni (41’), Testini (54’ e 77’) e Gorzegno (92’), stroncando sul nascere ogni velleità o tentativo di reazione da parte degli avversari, sin troppo impotenti.

Al San Nicola, Bari-Cesena si conclude con un pacato pareggio per 1-1. Una rete di Santoruvo al 36’ porta al Bari l’illusione della vittoria; ma nella ripresa ci pensa Bernacci del Cesena a riequilibrare tutto, con una rete centrata al 63’.

L’esito di Triestina-Salernitana si risolve in “zona cesarini” a favore dei Friulani con rete di Godeas al 92’. La squadra “alabardata” si aggiudica così l’intera posta in palio, in un momento particolarmente delicato del suo cammino.

La Calabria “pitagorica” sorride al Vicenza, che con rete di Vitiello (62’) ottiene una preziosa vittoria esterna ai danni di un debole Crotone, mai incisivo, mai decisivo.

Movimenti e scalate “d’alta quota” portano un quartetto inedito (Verona, Empoli, Torino, Treviso) ad effettuare il sorpasso su un Perugia inceppato, a soli tre punti dall’Ascoli. Segue il gruppetto dei “medi” (il cui punteggio oscilla dai 35 ai 30 punti), a sua volta seguito dalla triade Arezzo, Modena, Bari, ferma a 28 punti. In bilico Triestina e Pescara, che sentono sul collo il fiato delle squadre nelle retrovie: un quartetto speculare e opposto al primo, (Salernitana, Catanzaro, Crotone e Venezia) chiude la classifica in non felici condizioni.

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