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Domenica Nov 06

Flash News

Sotto la pioggia (di goal) stavolta il Catania affonda

L'aria della sosta non fa bene al Catania ed il tanto paventato calo di concentrazione arriva. Le quattro sberle di San Siro fanno male al Catania, indifeso sulla fascia destra dove l'accoppiata Bellusci - Lanzafame non riesce ad intendersi. Ibra&co.; trovano la strada spianata, due goal per termpo e passerella finale per Inzaghi. Prestazione da dimenticare.

Il Milan fa il Diavolo a 4(-0) contro il Catania

Il Catania cede pesantemente a San Siro. Il Milan, sotto la pioggia, travolge i rossazzurri con quattro reti. Determinanti le amnesie difensive etnee. Ibrahimovic apre al 5' su rigore, quindi raddoppia Robinho. Nel secondo tempo rossoneri arrotondano con Seedorf e Zambrotta, complici anche delle incertezza di Andujar. Parecchio rabbuiato Montella.

"Il CT è modo di far calcio, PLV un fratello minore"

=Dallo stadio di Sky sport 24, Pietro Lo Monaco dichiara: "Nostro obiettivo è la salvezza, così da reinvestire gli introiti per creare ricchezza sul nostro territorio. Lopez è in ripresa. A Milano giocano Gomez e Bergessio, non abbiamo nulla da perdere. Lo stadio nuovo arriverà. Frattura col presidente sanata da un suo gesto di umiltà, è come fratello minore".

"Ancora due dubbi. Non possiamo sbagliare niente"

Parla il tecnico del Catania, Vincenzo Montella: “Contro il Milan ci vorrà quantità e qualità. Lanzafame o Potenza? Non ho ancora deciso. Come tra Ricchiuti e Delvecchio. Barrientos mi piacerebbe schierarlo ma a partita in corso. Maxi sa che la storia di un attaccante può cambiare in fretta, basta farsi trovare pronti. Il mio pensiero va alle famiglie delle vittime di Genova. Faccio gli auguri a Cassano.

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Scritto da Redazione Domenica 30 Ottobre 2011 09:32

=CATANIA - Come di consueto proponiamo a tutti i lettori rossazzurri la rassegna stampa con le notizie più importanti presenti oggi nelle edicole nazionali e non. Invitando ad approfondire i contenuti presenti acquistando i giornali in rassegna.

Nuovo colpaccio del Catania, ufficialmente l'ammazzagrandi (Il Tempo/ online)

“Anche quando è stato penalizzato dall'espulsione di Santana, il migliore fino a quel momento. L'ex viola è stato schierato centrale di centrocampo e, con lui, altri tre nuovi elementi tra difesa e attacco, i calcoli del turnover però non danno ragione a Mazzarri. Su un campo difficile, il Napoli sembra essere in giornata: un minuto di gioco e Cavani ritrova il gol dopo sei mesi di digiuno in trasferta. Fa il Matador, un piatto di sinistro sul primo palo al termine di un'azione innescata dall'ex di turno Mascara. Gli uomini di Montella reagiscono con ordine e pareggiano con Marchese in modo rocambolesco su rimpallo sfortunato di Zuniga […] Santana prende il secondo giallo per un fallo su Ricchiuti, la sua prestazione ha fatto la differenza. L'espulsione è estremamente generosa e Celi non adotta lo stesso metro di giudizio per entrambe le squadre […] La squadra allenata da Montella si candida ad essere la sorpresa più lieta di questo avvio di stagione.

Cavani in rete ma ai Mazzarri's non basta (Il Corriere della Sera/ online)

“Si cercava il Napoli, si è trovato un gran Catania: la squadra di Montella stronca l’ennesima big (aveva già battuto l’Inter e pareggiato con Juve, Fiorentina e Lazio) e raggiunge in classifica proprio gli azzurri che sognano lo scudetto. Decisiva, a modificare gli partita bella ed equilibrata per 42’ (1-1 gol di Cavani e Marchese), l’espulsione di Santana (doppia ammonizione) che lascia il Napoli in 10 e manda su tutte le furie Mazzarri. Con l’uomo in più il Catania – già solido in 11 contro 11 – sfonda, segna con Bergessio e conquista con merito i 3 punti. Il Napoli, ridimensionato dalla terza sconfitta in 9 partite, deve riflettere invece sui suoi problemi con le presunte piccole della serie A (gli altri ko con Chievo e Parma) e le vigilie di Champions (mercoledì sarà a Monaco col Bayern).

”Napoli giù” (La Gazzetta dello Sport – Prima pagina)

Nuovo scivolone Bergessio fa felice Catania e Montella

Cavani illude con un gollampo Pari di Marchese poi il 2-1. Mazzarri non saluta il collega, poi si scusa

Il Commento – di Alberto Cerruti (La Gazzetta dello Sport)

“A Catania, infine, non basta il primo gol in trasferta di Cavani per evitare la terza sconfitta del Napoli in nove partite: troppe perché pur essendo più forte dell’anno scorso oggi ha un punto in meno, malgrado abbia già rifilato tre gol a Milan e Inter. Ancora una volta Mazzarri paga il turnover, prima del Bayern, anche se non bisogna sottovalutare due alibi forti: l’espulsione di Santana e i meriti del Catania, imbattuto in casa dove ha già fermato la Juventus e battuto l’Inter, salito a quota 14 proprio come il Napoli. E allora occhio al calendario, perché domani incomincia la quarta settimana di Champions con Allegri, Ranieri e Mazzarri alla caccia di punti qualificazione. Mentre Conte potrà preparare con calma il prossimo esame scudetto, sul campo del Napoli domenica sera. Per continuare a volare”.

Luis Enrique “Non siamo una squadra (La Gazzetta dello Sport)

“«La Roma è una squadra in erba — dice il direttore generale giallorosso —, deve crescere e pagare un tributo alla sua gioventù. Tutto previsto». Pure che il Catania di Montella dopo nove partite avesse tre punti in più?”

Ci risiamo – Catania ammazzagradi, ed il Napoli cade ancora (La Gazzetta dello Sport)

“Cavani segna dopo 28", poi Marchese riacciuffa gli azzurri ma Santana si fa cacciare e Bergessio firma il sorpasso”

“L’Aeroplanino giocherebbe volentieri in questo Catania. Lui con Bergessio e Gomez. Sai che mal di testa per le difese avversarie. Invece Vincenzo Montella la sua creatura se la gode dalla panchina. La vittoria sul Napoli rappresenta un salto di qualità. Ormai è limitativo definire il Catania soltanto come ammazzagrandi. La classifica dice qualcosa di più: 14 punti, zona Europa. Numeri costruiti proponendo un calcio tutto velocità e attacco che meriterebbe di essere studiato con più attenzione. La Roma, che pochi mesi fa ha avuto il coraggio di scommettere su Montella-allenatore, potrebbe rimpiangere di non aver continuano a investire su questo giovanotto. L’Aeroplanino sta dimostrando di saper volare bello alto […] Mazzarri cambia troppo e mette gli uomini migliori solo quando è in svantaggio”.

La moviola: Ci può stare l'espulsione dell'argentino (La Gazzetta dello Sport)

“Proteste del Napoli per l’espulsione di Santana. Non è scandalosa. Il primo giallo il centrocampista argentino lo prende per un intervento in ritardo su un avversario. La seconda ammonizione, invece, è per un fallo non cattivo, ma da dietro, su Ricchiuti. L’arbitro Celi è forse severo, ma non prende un abbaglio. Regolare l’1 1 del Catania: il tiro di Gomez sbatte contro il braccio di Zuniga (involontario), Marchese rientrato in tempo dal fuorigioco riprende la palla e segna.

Le Pagelle (La Gazzetta dello Sport)

“GOMEZ talento puro, BERGESSIO inventa, FERNANDEZ naufraga, LAVEZZI è soltanto normale”

Specialità riMontella, sono già 5 consecutive (La Gazzetta dello Sport)

“Il tecnico del Catania: «Non possiamo sempre andare in svantaggio. Però giochiamo bene e i punti sono meritati»

“Quinto in classifica, almeno per una notte. Ma non è solo questo, se oggi il Catania può guardare negli occhi le nobili del campionato è perché ha costruito ben 6 risultati utili consecutivi, con 10 punti fatti, 9 dei quali contro Juventus, Inter, Fiorentina, Lazio e Napoli. La fama dunque di «grande contro le grandi» guadagnata dalla squadra di Montella non può essere usurpata. E l’anticipo di ieri al Cibali che per il tecnico rossazzurro aveva il sapore dell’esame di laurea è stato ampiamente superato. Domenica prossima c’è la trasferta nella Milano rossonera, che incombe e potrebbe costituire a questo punto il master.

“Ira Mazzarri nondàlamano al collega Poi si scusa (La Gazzetta dello Sport)

“L’allenatore difende squadra e turnover: «La nostra miglior gara fuori casa, decisa dagli episodi. In 10 siamo stati eccezionali»

“Non sarà facile trovare attenuanti a questa sconfitta. Converrà, Walter Mazzarri, che il turnover è qualcosa di stregato, di proibitivo. Soprattutto quando si adattano giocatori in ruoli che non appartengono loro, mentre si tengono in panchina quelli con le caratteristiche indicate per ricoprirli. E’ nata così l’invenzione di schierare Santana al fianco di Inler, una mossa che s’è rilevata deleteria per il suo Napoli nel momento in cui l’argentino è stato espulso per doppia ammonizione a tre minuti dal termine del primo tempo. Con Santana in campo è toccato a Dzemaili sedersi in panchina per poi subentrare a Mascara a inizio ripresa”.

Lo sciagurato Napoli del turnover il Catania dà una lezione a Mazzarri (La Repubblica)

“C’entrano anche i meriti del Catania di Montella, messo bene in campo e molto bravo ad approfittare degli errori altrui, con la rimonta firmata da Marchese e Bergessio. È la quinta volta, dall’inizio della stagione, che la squadra siciliana riesce a risalire nel corso della gara dopo essere passata in svantaggio. Difficile, dunque, pensare che sia solo un caso. Ma il suicidio di Mazzarri è stato imbarazzante. Sbagliata ancora una volta la gestione del turnover, che rischia di compromettere con largo anticipo le ambizioni in campionato del Napoli, alla terza sconfitta in sole nove giornate. Cinque titolari a riposo, specialmente contro un avversario così determinato e in forma, sono un lusso che gli azzurri non si possono permettere. Pessima la prova delle seconde linee, mandate un po’ allo sbaraglio dal loro allenatore. L’espulsione di Santana nel finale del primo tempo (43’) è stato l’episodio decisivo, quando la partita era ancora in equilibrio. Il giocatore argentino, costretto a improvvisarsi mediano, s’è dovuto arrangiare con due falli da ammonizione ed è stato mandato negli spogliatoi in anticipo dall’arbitro Celi, lasciando i suoi compagni nei guai e con un uomo in meno”.

Cavani illude, azzurri ko in dieci (La Repubblica – Napoli/ Prima pagina)

“In Sicilia cade il gruppo Mazzarri: espulso Santana, due salvataggi su tiri di Lavezzi e Dzemaili

“CATANIA si conferma un campo tabù. Mai il Napoli ha vinto al Massimino in serie A, non lo ha fatto nemmeno ieri, anzi: è caduto (2-1) sotto i colpi dei siciliani e facendosi un po’ male da solo. In vantaggio con un gollampo di Cavani, dopo appena 30 secondi, gli azzurri sono stati raggiunti nel finale del primo tempo e superati in apertura del secondo da Marchese e Bergessio. Decisiva l’espulsione di Santana, schierato mediano da Mazzarri, per doppia ammonizione: la squadra ha giocato oltre metà gara in dieci uomini.

Napoli, ancora una brutta frenata. Mazzarri: “Meritavamo di vincere” (La Repubblica – Napoli)

“NESSUNA autocritica. «È stata solamente una giornata storta, il risultato finale è ingiusto, il Napoli meritava di vincere». Walter Mazzarri ha visto una partita diversa e si ribella alle critiche, dando una lettura molto meno severa della sconfitta di ieri pomeriggio a Catania (2- 1): la terza sconfitta degli azzurri in appena 9 giornate. Ha fatto danni ancora una volta il turnover, come già era successo con il Chievo. Sbagliata soprattutto la scelta di puntare su Santana in mezzo al campo, nel ruolo di mediano. L’argentino, evidentemente fuori posizione, ha pagato i suoi disagi con due cartellini gialli e ha lasciato addirittura prima dell’intervallo (43’) i compagni in inferiorità numerica, condannandoli così alla rimonta degli avversari. Non è servito il tanto atteso ritorno al gol di Cavani, che aveva fatto centro dopo appena 29 secondi su assist di Dossena e messo in discesa la gara. L’illusione, invece, è durata meno di mezzora. Pareggio di Marchese (25’ pt) e bis di Bergessio (3’ st) in avvio di ripresa. «Il Napoli è entrato benissimo in campo, infatti siamo andati subito in vantaggio. Il Catania ha raggiunto il pareggio immeritamente. Nel secondo tempo, a parte i primi dieci minuti di assestamento, abbiamo schiacciato il Catania e rischiato pochissimo», s’è rammaricato alla fine Mazzarri, difendendo soprattutto la sua scelta di puntare su Santana. «Stava giocando molto bene, era stato uno dei migliori, poi purtroppo è stato espulso. Solo gli episodi hanno condizionato il risultato, che a mio avviso è ingiusto», ha tirato le somme al 90’ l’allenatore azzurro, tentando in qualche modo di voltare in fretta pagina”.

Non funziona il turnover, per Santana fallito il test (La Repubblica – Napoli)

“ÈLA tesi di Mazzarri, l’ha ripetuta ieri in tv. Il sorriso clemente di Arrigo Sacchi bruciava più di una frusta. La sconfitta di Catania ha una doppia lettura. Colpa dell’arbitro per l’espulsione di Santana. Colpa di un turnover infelice: 5 innesti, compreso il fantasista Santana nell’inedito ruolo di mediano incontrista su Ricchiuti, diventato poi l’uomo chiave per la vittoria del Catania. Delle due linee critiche, è più corretta la terza”.

Il Napoli si perde in zona Champions (Il Corriere della Sera)

“Ma se il Napoli punta allo scudetto, lo dovrà fare anche il Catania? Forse sì, almeno a vedere numeri e fatti: la squadra dell’ottimo Montella ha gli stessi punti di quella di Mazzarri (14); oltre al Napoli, ieri, ha sconfitto l’Inter e pareggiato con Fiorentina, Juve e Lazio; ha perso una sola volta in 9 gare (contro le 3 del Napoli, storicamente già tante per chi punta al titolo); gioca bene e sa sfruttare le decisioni favorevoli degli arbitri, come quella (ineccepibile) di Celi al 42’ del primo tempo: sull’1-1 di un match bello ed equilibrato, espelle Santana per doppia ammonizione e fa saltare il banco. Perché quando poi al 3’ della ripresa Bergessio (su cross al bacio di Ricchiuti) salta in testa all’incerto Fernandez e segna il 2-1, per il Napoli non c’è più futuro. Ora la squadra di Mazzarri — nervosissimo in panchina e in costante battaglia con gli arbitri e pure con Montella (gli rifiuta la stretta di mano alla fine) — dovrà provare a correggere in fretta alcuni difetti non marginali”.

Il lampo di Cavani non serve. E' Montella l'ammazzagrandi (Il Giornale)

“Quando mai il Napoli rivincerà lo scudetto? […] Il Catania è la più bella rivelazione della stagione, più ancora di Udinese, Cagliari e Atalanta […] Ha perso una sola partita, fermando Juve e Lazio, abbattendo l'Inter, la squadra di Vincenzo Montella dà spettacolo con ripartenze rapide, gioco arioso palla a terra, con Maxi Lopez per la quarta volta in panchina. La partita è piacevole”.

Catania, che sballo! (La Sicilia – Prima pagina)

“I rossazzurri in rimonta superano (2-1) il Napoli e l’agganciano in classifica”

Un Catania da Champions (La Sicilia)

“Il Napoli non aveva fatto i conti con la magnifica reazione etnea” (La Sicilia)

“Ma si può scrivere che il Catania è da Champions? Si può sognare, per una sera, di meritare l’Europa almeno quanto un Napoli raggiunto, superato, con la solita, fulminante, entusiasmante rimonta? Tra la fine del primo tempo e la metà del secondo, succedono cose turche. Al primo schiaffo, i rossazzurri reagiscono. Anche il Napoli, o’ Napule di Mazzarri e De Laurentis, del Matador, del «Pocho» e di tutti gli altri avversari con soprannome e conto in banca cospicuo, s’inchinano agli operai che spalano sabbia all’ombra dell’Etna. Il 2-1? Sembra una fotocopia di Catania- Inter, ma vi raccontiamo un match straordinariamente vivo, spettacolare. Doveva nascere come un confronto tattico, troppo bloccato dagli equilibrismi. Tutto il contrario: capovolgimenti di fronte, occasioni da gol in quantità industriale fino all’ultimo istante di recupero”.

Espulsione di Santana, la decisione è corretta (La Sicilia)

“Nell’occasione del gol di Marchese, un precedente tiro di Gomez ribattuto con un braccio da Zuniga. La rete ha tolto ogni dubbio. Giusta l’espulsione di Santana per doppia ammonizione. Ingenuo il napoletano. Bravo anche l’assistente Di Fiore nel cogliere il fuorigioco di Maggio nell’arrembaggio finale che aveva visto Spolli salvare ad Andujar su tiro di Dzemaili”.

Forza e duttilità, ecco i segreti della rimonta (La Sicilia)

“on c’è alcun dubbio che la più grande dote di questo Catania targato Montella sia la capacità di reagire con forza, carattere e orgoglio; ma è altrettanto importante evidenziare come il cambio di modulo sia stato determinante nella crescita esponenziale della squadra sul piano del gioco. Dunque, ancora una volta si è ripetuto il copione delle ultime gare: inizio un po’ incerto, immediate contromisure ed esaltante ribaltone. Confermate le previsioni della vigilia riguardo all’ampio turnover del Napoli, con ben cinque cambi rispetto alla partita perfetta contro l’Udinese. Per gli etnei, invece, Ricchiuti si alternava ancora con Del Vecchio e Gomez rilevava Maxi, missione, per entrambi, assicurare maggiore inventiva e fantasia; per Ricchiuti, in particolare, il compito tatticamente importantissimo di entrare centralmente per sfruttare la difficoltà di Santana ad adattarsi al suo ruolo”.

Marchese, il gregario diventa cannoniere (La Sicilia)

“L’esultanza dice tutto. Sembra la scena madre di un film che racconta una vita. La vita di un gregario che, giorno dopo giorno, diventa grande. Indispensabile, persino, in una squadra che ha argentini, ex stelle del Barcellona, campioni del Mondo under 20, titolari della nazionale maggiore. Insomma, al massimo, Giovanni Marchese aveva fatto gol con il Bari, un altro con la Salernitana. Gol belli, ci pare di ricordare. Ma pochi, due appena prima di quello al Napoli e del tiro deviato da Britos in Catania-Bologna 1-1 della stagione passata. Adesso? Adesso guida il gruppo. Silenzio e corsa, sovrapposizioni e posizione da recuperare per non mettere in sofferenza i compagni. Uomo vero, il ragazzo di Delia. La stagione scorsa, a Palermo, giocò male e stava per essere immolato sull’altare dei criticoni al pari di De Martis o di Sardo o di chi veniva fischiato per partito preso. L’esultanza, dicevamo: mano sul cuore, sguardo che vola in tribuna e che incontra gli occhi di Elisa, la sua ragazza. Un momento così, Giovanni Marchese lo sognava da bambino: «Vero, perché quando cominci a fare il calciatore sul serio, anche se sei un difensore che non s’inserisce spesso, ma che bada a mantenere l’equilibrio, sogni sempre di fare centro, dopo averlo impedito agli avversari»”.

Freschezza atletica fantastica (La Sicilia)

“L’ennesima conferma di un concetto basilare è arrivata ieri dal Massimino: il calcio di oggi è estremamente fisico, atletico, sia pure con i muscoli guidati dal cervello (altrimenti non vai lontano). Teorema: il Napoli avrebbe dovuto fare una passeggiata, ieri, contro il Catania, anche perché - pronti, via - era già in vantaggio. Tutto faceva pensare a una gestione del match dei partenopei, con il Catania obbligato ad attaccare per riequilibrare il risultato. Ma la squadra di Montella è atleticamente a posto, i rossazzurri sono capaci di correre per più di novanta minuti”.

Mascara tra fischi ed applausi (La Sicilia)

“Otto palloni toccati, uno dei quali è il punto di partenza del gol ospite; due falli subiti, due tiri in porta. E, aggiungiamo, due applausi e una caterva di fischi. Il match di Peppe Mascara dura 49 minuti. Il picco più alto è stato l’applauso della tribuna centrale (ma dalla curva hanno fatto il contrario), ampiamente ricambiato con un saluto sincero. Mascara, al gol, non ha esultato. Ha giocato per il Napoli, per la prima volta ha messo piede al Massimino, da titolare, dopo che è andato via da qui”.

Il Napoli, in 10 uomini, non passa a Catania (Il Mattino)

“Il turnover non ripaga Mazzarri: 2-1 Azzurri incostanti, ma anche colpe arbitrali

“Cavani illude il Napoli a 30 secondi dal fischio d'inizio, Marchese e Bergessio firmano la vittoria in rimonta del Catania. La partenza sprint dei partenopei non basta: al Massimino finisce 2-1 per la squadra di Montella, in superiorità numerica per tutto il secondo tempo dopo l'espulsione di Santana prima dell'intervallo […] Ma dopo il black-out iniziale è il Catania a mettere le corde i partenopei […] La possibile svolta per la squadra di Montella arriva al 42', quando Santana rimedia ingenuamente il secondo cartellino giallo per un'entrata a forbice su Ricchiuti e lascia il Napoli in 10 uomini […] Il Catania spreca il colpo del ko e nel finale c'è solo il Napoli”.

Napoli, che succede? (La Gazzetta dello Sport)

“Due gol subiti e nessuna prodezza: stavolta, Morgan DeSanctis non è stato determinante per il risultato. Contro il Catania è ritornato ad essere un portiere bravo, ma normale, di quelli che non esibiscono grandi prestazioni. E quando lui non garantisce prodezze, per il Napoli è notte fonda. Come ieri sera, nonostante l’analisi fatta da Mazzarri che ha parlato di super prestazione da parte dei suoi e di sconfitta immeritata”.

Capolavoro Catania (La Gazzetta dello Sport)

“La vittoria che non si aspettava. Così la dipinge il presidente Nino Pulvirenti: «Dopo quel gol subito alla "zeresimo" non era pensabile costruire una simile rimonta proprio contro il Napoli che è maestro di contropiede. E per loro a quel punto la gara si era messa molto più che in discesa e avrebbero potuto stroncarci. Ed invece con carattere e qualità abbiamo costruito una bella impresa. Non so distribuire meriti individuali, sono tutti promossi. Certo, se fossimo stati più cinici avremmo chiuso la gara col terzo gol. Pazienza. Per Milano e per il seguito del campionato non temo alcun pericolo distrazione. Però non parliamo di nuovi obiettivi, dobbiamo pensare a salvarci, innanzitutto».

Il Napoli affonda a Catania (Tuttosport)

"Anima e cuore. Magari non il cinismo necessario per risparmiarsi un finale da infarto, ma quanto basta per continuare a correre sempre più forte. Gli ingredienti sono partenopei, la festa è rossazzurra. Non c'è Napoli che tenga, il Catania va a mille. La formazione di Montella inanella il sesto risultato utile consecutivo (eguagliato il record delle gestioni Baldini e Zenga) e si issa nelle zone nobili della classifica. Il Massimino vive un altro sabato pomeriggio ad alta intensità, quasi una fotocopia di quello di due settimane fa con l'Inter. Stesso undici iniziale, stesso risultato finale, stessa vittoria ottenuta risalendo dallo svantaggio in apertura. I padroni di casa, alla quinta rimonta di fila, confermano di aver compiuto il salto di qualità sul piano della personalità cancellando, con la complicità di un tempo e poco più giocato in superiorità numerica, il gol-lampo incassato in avvio. Schiuma rabbia, invece, il Napoli, che protesta contro la terna arbitrale (contestato il secondo giallo che ha portato all'espulsione di Santana) e segna il passo in graduatoria rimediando una brutta delusione proprio alla vigilia dell'importante appuntamento in Champions League con il Bayern".

 

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