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VERSIONE PROVVISORIA
Tattico: Catania - Chievo Vr 1-0

29-08-09

di Marco Di Mauro

Tema tattico come anticipato nel pre-gara, senza Bogdani coppia centrale priva di Terlizzi , Stovini e Silvestre centrali in linea e bassi, a tenere a bada Pellissier, mentre gli esterni galleggiano addirittura sulla linea dei mediani , per costringere i cursori esterni avversari, Langella e D'Anna, a partire parecchi metri più indietro del normale. Funziona tutto quel che Zenga aveva preparato. Anche la gabbia ad Italiano, che da una media vertiginosa di passaggi riusciti (nelle scorse gare), scende al 66%, mentre tutti i mediani rossazzurri sfondano quota 80%, a sensazione la percentuale di contrasti vinti (8) a metà campo da Ledesma: 88,89%, un muro.

Passaggi in orizzontale tra i mediani, Biagianti (più arretrato e recordman sulle palle recuperate, 31) , Ledesma e Tedesco (che brillano al primo, secondo terzo posto per numero di passaggi riusciti), per aprire il Chievo al centro, dove Mascara catalizza le traiettorie dei mediani e distribuisce gioco alla prima punta, Paolucci, o al trequartista, Martinez, rapido ad inserirsi ora a destra, ora a sinistra.

Fa specie vedere la disposizione tattica del Chievo Verona che, dopo aver tastato la consistenza della mediana destra del Catania (Ledesma-Biagianti), trasloca in tutto e per tutto a sinistra, dove riesce ad avere miglior fortune, ma sempre, e comunque poche chiare occasioni da rete: Brividi solo al palo colto da Bogdani, al quale risponde, indispettito, Baiocco, pochissimi minuti dopo.

Parecchie conclusioni provate dal Catania, da eccepire, in questo fondamentale, la scarsa precisione dei rossazzurri che su 17 tiri ne mandano ben 11 alle stelle, solo 3 in porta, come 3 sono quelli respinti. Meglio il Chievo, anche se con pericolosità relativa, tutte o quasi conclusioni da fuori area, velleitarie più che impegnative per il buon Bizzarri, impegnato però 7, proprio 7 volte.

Come detto, astenia sulla destra per il Chievo, che concentra il suo gioco sulla fascia sinistra ed al centro (36%) ; omogeneo l'utilizzo delle corsie esterne di Zenga, che cerca e trova lo sfondamento centrale (37%), proprio grazie alla partita, maiuscola, dei mediani e di Mascara.

Possesso palla di poco, ma a favore dei rossazzurri, 51,5%, idem ma all'inverso il vantaggio territoriale, che va al Chievo per il 53%; colpa sempre del calo che colpisce gli uomini di Zenga nel secondo tempo. Il Chievo Verona si apre, lascia spazi, si porta in avanti, ma il Catania non sfrutta le ripartenze, inizia a farsi precipitoso nei passaggi ed a scegliere soluzioni troppo complicate, con Paolucci stanco, che non riesce a tenere la posizione che vorrebbe Zenga.

Giustissimo quindi il cambio con Plasmati,che contribuisce ad allentare la pressione sul centrocampo rossazzurro, abbassando la linea dei difensori clivensi, saliti fin troppo a quel momento di gara. Baiocco ed Izco a dar più compattezza e freschezza alla mediana, funziona la mossa e si può anche pensare ai contropiede, dopo un inizio secondo tempo passato quasi solo a difendersi. Termina col Chievo annientato sul gioco, costretto ai lanci lunghi sul neo entrato Bogdani, Stovini giganteggia e la partita finisce lì.

Risultati
Catania
Chievo
Bologna
Napoli
Fiorentina
Genoa
Lecce
Cagliari
Milan
Inter
Palermo
Reggina
Roma
Atalanta
Sampdoria
Juventus
Torino
Lazio
Udinese
Siena

 

Classifica
Inter 10 Torino 5
Lazio 9 Siena 5
Atalanta 9 Chievo 5
Napoli 8 Roma 4
Juventus 8 Lecce 4
Udinese 7 Fiorentina 4
Catania 7 Sampdoria 3
Genoa 6 Bologna 3
Milan 6 Lecce 1
Palermo 6 Cagliari 0

 

Prossimo turno
Vargas
D
Fiorentina
21
Ioime
P
Legnano
 
Minelli
D
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Mezavilla
C
Perugia
 
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A
Avellino
 
Gazzola
D
Avellino
 

 

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