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"Catania Riprendimi"

20-06-2026

di Redazione

Il destino di Michele Paolucci (1986) è lontano dal suo cuore, la Juventus, la squadra della quale è tifoso, adesso come mai è decisa a farlo rientrare nell'operazione che porterà sotto la Mole Gaetano D'Agostino ; in questa maniera, l'Udinese, otterrà l'altra metà del suo cartellino, prima juventina.

Le parole dell'attaccante, che la scorsa stagione, con la maglia del Catania, ha giocato 26 partite entrando per 7 volte sul taccuino dei marcatori, parla col cuore ferito dalle colonne del giornale sportivo (di Torino) TuttoSport ; per lui, orgoglioso, conscio della sua bravura e che, a Catania come altrove, ha sempre palesato l'intenzione di giocare nella Juventus senza mai farne mistero ed anzi, a volte correndo il rischio di sminuire l'importanza della piazza nella quale militava a mera “tappa verso un traguardo” , vedersi utilizzato come “merce” per uno scambio nemmeno alla pari è quasi insopportabile:

“ Pensare che il mio destino sia subordinato a quello di un altro giocatore un po' mi infastidisce . Però non mi piango addosso, sono contentissimo della stagione che ho fatto. Oramai ho capito che nel calcio le cose vanno così [...] resterò comunque tifoso juventino . E proverò a far capire alla società che ha sbagliato a non credere in me. Oddo per esempio ha fatto le giovanili nel Milan, è stato ceduto e anni dopo i rossoneri hanno speso fior di milioni per riacquistarlo. Chissà che non succeda anche a me”.

Michele Paolucci, il campo ce l'ha insegnato, è un ragazzo che non s'arrende mai che deve anche maturare, sotto il profilo caratteriale, e questa doccia d'umiltà, che magari adesso brucia, potrebbe rivelarsi importantissima, una volta superata, per il prosieguo della sua carriera, “ quel che non uccide fortifica ”, come da proverbio.

Ma se il destino volge ad Udine, è sua intenzione non rimanere ad Udine, come in passato ma con la differenza sostanziale di poter adesso esser venduto ad una squadra senza prestiti né altro, come da lui richiesto e sperato, ora che alla Juventus sa di non poter più tornare:

“E' improbabile che rimanga a Udine. Hanno già molti attaccanti. Per me l'unica cosa che conta è non andare più in prestito ma essere ceduto completamente o in comproprietà . Il mio ultimo campionato è finito con quasi due mesi di anticipo solo perchè ero in prestito, e a salvezza ottenuta la società ha puntato sui giocatori di proprietà. Così è sfumata ogni speranza di essere convocato con la Nazionale U21 . Poi mi è dispiaciuto non salutare il pubblico di Catania.

Una decisione della quale, nonostante l'abbia penalizzato , Paolucci ha compreso le ragioni, ritenendole più che lecite, quindi nessun rancore tanto che, smentisce la pista Palermo e chiama il Catania a gran voce:

“Il Palermo? Ho detto di aver chiamato Zenga per salutarlo e ringraziarlo di tutto. Stop. Tutto il resto non sta in piedi . Se c'è una squadra dove mi piacerebbe giocare è il Catania. Se si facessero vivi la precedenza la darei a loro.

 

    
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