30-06-2026
di Marco Di Mauro
Come anticipato ieri da MondoCatania.Com (vai all'articolo) Gennaro Delvecchio torna in rossazzurro, per il centrocampista, prelevato dalla Sampdoria, contratto triennale. Carattetistiche
Gennaro Delvecchio (tutto d'un fiato, diceva, si dovesse pronunciare il suo cognome)centrocampista, classe 1978. Lo chiamavano “cavallo pazzo” ,al suo prima arrivo a Catania, adesso è senza dubbio un cosiddetto “cavallo di ritorno” . Nell'era Pulvirenti, è il secondo giocatore a tornare a vestire la casacca rossazzurra, il primo fu Mascara.
Di lui, i tifosi rossazzurri, ricorderanno sicuramente la maglietta “Granita o Gelato?” mostrata al Marassi di Genova, per ben due volte, tanti quanti i goals che fece al Genoa il 2 Novembre del 2003, entrambi di testa e dalla stessa posizione, palo alla sinistra del portiere (il Catania vinse 1-3). Nel 2004/2005 passa al Perugia, lasciando Catania, nonostante avesse dichiarato amore eterno alla maglia rossazzurra ed alla città, un trasferimento forzato dalla mano di Gaucci, che ne deteneva il cartellino.
Mediano di spinta, abile negli inserimenti, soprattutto di testa, e roccioso in fase di copertura, nasce a Barletta e cresce calcisticamente sotto l'ala protettiva di Stefano Colantuono .
Carriera #1
Cresce calcisticamente nelle formazioni giovanili della squadra della sua città, il Barletta, col quale vince da capitano lo Scudetto di categoria nel campionato Allievi Regionali . Al fallimento del club biancorosso passa al Melfi che, nella stagione 1994/95, milita nel CND. Ha 16 anni e fa la spola tra prima squadra e formazione Juniores, con la quale vince il campionato Regionale , arrivando successivamente sino alla semifinale del Torneo Nazionale riservato alle vincenti Regionali. Promosso in prima squadra, nelle due stagioni successive si consacra come uno dei migliori giocatori della rosa, il successo gli vale il salto di categoria: passa al Giulianova, in C1, ma non riesce a trovare spazio, così la stagione successiva scende in C2, col Castrovillari, dove si mette nuovamente in mostra come rifinitore dietro l'attacco, ed all'occorrenza seconda punta; viene qui notato dal sodalizio Gaucci che, nel giugno nella stagione 2000/01 lo tessera come giocatore del Catania ma lo manda al Catanzaro, in C2, e nel 2001/2002 alla Sambenedettese , C2, altra controllata dal gruppo Gaucci, dove trova come allenatore Stefano Colantuono ed insieme conquistano la C1. Rinnova il contratto, ma stavolta lo fa come tesserato del Perugia, gioca un altro anno con la Sambenedettese e poi, sempre insieme a Colantuono, arriva al Catania, in B, è per entrambi l'esordio.
A Catania #1
Arriva a Catania nell'ultimo anno di gestione Gaucci, quello immediatamente successivo al “Caso-Catania” diventano uno degli artefici della miracolosa stagione che porta i rossazzurri ad un passa dal centrare i play-off. Resterà storica, più d'ogni rete, la spinta veemente rifilata a Riganò quando, il 29 Maggio 2004, il centravanti della Fiorentina (ex-Messina) siglò la rete del pareggio (1-1) su un rigore regalato dall'Arbitro Gabriele (successivamente condannato, insieme alla Fiorentina, per lo scandalo Moggiopoli, ndr) per svenimento di Ariatti in area, mancavano pochi minuti alla fine della partita, la prima con Pulvirenti presidente del Catania, in tribuna.
Indossa il numero 4 e diviene persino capitano quando, a 6 giornate dalla fine, Gaucci estromette Lulù dalla rosa; in quella stagione “cavallo pazzo” segnò 8 reti , record imbattuto finora, presenziando in ben 27 incontri (rimase fermo da Febbraio ad Aprile per un infortunio, frattura del piede, occorsogli durante Catania - Salernitana) e diventando famoso per la sua maglietta “Granita o Gelato?” , nata come dubbio cruciale su quale “dolce” preferisse scegliere una volta seduto al tavolino di un bar catanese.
Il Catania, come per Mascara, provò a trattenerlo, ma il giocatore preferì seguire le orme del suo mentore, l'allenatore Colantuono , anch'egli trasferito dal Catania al Perugia nell'emorragia di giocatori che si verificò al passaggio di proprietà (in realtà non era di proprietà del Catania, tutti i giocatori allora in maglia rossazzurra erano in prestito dal Perugia, che deteneva la stragrande maggioranza dei cartellini).
Chiuse le trattative il Direttore Lo Monaco dichiarerà: “Reputo che Mezavilla ed Anastasi siano dei giocatori che meritino la massima considerazione”.
Carriera #2
Dopo un anno in serie B col Perugia , terminato con la cocente sconfitta nei play-off contro il Torino, il giocatore si trova invischiato nel fallimento della società gestita dai Gaucci; è allora che il Catania, come per Mascara, prova a riportarlo in rossazzurro, ma il giocatore preferisce la destinazione Sampdoria, che però lo gira in prestito al Lecce , dove non riesce ad evitare la retrocessione in B dei salentini, ma si guadagna l'esordio in Nazionale.
Approda quindi alla Sampdoria, dove Novellino gli dà grande spazio, ma è comunque un'annata sfortuna, dove si trova costretto a saltare 6 partite per altrettante giornate di squalifica. Conquista l'Europa con i blucerchiati e vi esordisce (Coppa Uefa) il 16 agosto 2007 in occasione di Hajduk Split - Sampdoria terminata 0-1 per i doriani. Il 20 Settembre 2007 , contro l'Aalborg segna la sua prima rete in Uefa. Purtroppo, nel corso di un allenamento, si procura una frattura alle ossa nasali che lo costringe ad indossare una maschera protettiva, come se non bastasse, nel corso di Sampdoria - Parma, si procura una lesione muscolare al retto femorale della coscia destra. Gli infortuni, più l'ingresso in squadra di Antonio Cassano, con l'arrivo di Mazzrri in panchina, ne limiteranno fortemente l'utilizzo anche nella stagione 2008/2009.
A Catania #2
Il 30 Giugno 2009 viene ricondotto a Catania dal Direttore Generale Pietro Lo Monaco, col quale firma un contratto triennale. Ritorna in rossazzurro dopo 5 stagioni in giro per l'Italia.
Nazionale
Nel 2006, nonostante fosse reduce dalla retrocessione col Lecce, esordisce in Nazionale , il 16 Agosto 2006 a Livorno, alla prima uscita della nuovo corso di Donadoni, termina 2-0 per la Croazia. Viene successivamente convocato da Donadoni anche per le partite di qualificazione ad Euro 2008 contro Lituania e Francia (settembre 2006) e Ucraina e Georgia (ottobre 2006) senza però scendere in campo. |