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VERSIONE PROVVISORIA

 

Finalmente!!

29-10-08

di Marco Di Mauro

Bravo Catania,

il migliore visto finora tra le mura amiche, e quasi per uno scherzo del destino, sconfitto.

Finalmente!!

Un po' di pioggia, il prezzo del biglietto, i chilometri macinati, la classifica fuori dalla Uefa, il risultato in sé, sconsiglieranno ai tanti, troppi “occasionali” visti stasera di recarsi nuovamente allo stadio (almeno finché non vinceremo lo scudetto) ed al contempo riporteranno la concentrazione di squadra ed ambiente al vero obiettivo stagionale: la Salvezza, quella che non ha visto sostanziali mutamenti nei suoi equilibri.

Un buon motivo per ridimensionare a giusto peso questa sconfitta.

I tifosi capiscono, immediatamente, tutti in piedi ad applaudire. Merito non è la differenza tra un pallone che fa fuori, uno che va dentro, uno che va sulla traversa ed uno che gli passa sotto. Merito è lottare e crederci, ed il Catania l'ha fatto, per 90', tutto il resto è l'imponderabile del calcio, gli episodi che ieri ti fanno pareggiare ed un altro giorno fanno perdere o chissà cos'altro.

Unico errore, di Zenga, non prevedere la possibile necessità di un esterno difensivo, e portarlo in panchina; ma per il resto, e suvvia anche per questo, come contemplare nella disamina tattica pre-gara le prestazioni disastrose di Sardo e Martinez?

Uno, Sardo , non riesce a prendere le misure a Sanchez, ma quel che è peggio, non riesce nemmeno ad aver coscienza dei propri limiti e ne combina di tutti i colori; Per l'altro, Martinez , la terapia è semplice, prendere un pallone e spiegar lui che il calcio comprende anche un'altra componente, i compagni.

Stovini, parla da solo ; Banti, altrettanto, la mediocrità è una virtù ormai, è altrettanto vero che a leggere il suo ruolino stagionale, l'arbitro meno casalingo della A, non prevedere, ma temere qualcosa si poteva già a priori.

E poi la palla non entra, gli avversari passano alla prima occasione, e nelle tante occasioni che capitano, perché capitano, di pareggiare: una volta alto, una volta fuori, una volta sul portiere, una sulla traversa; Paolucci non ne azzecca una , a centrocampo palle perse banalmente, insomma, tutta una serie di episodi che fanno capire, più o meno a torto o ragione, che “non ci sarebbe uscito nulla di buono” da questa serata di “grande calcio” al Massimino.

Lo 0-2 colma di tanto la cifra dell'ingiustizia da render quasi meno “reale” la sensazione della sconfitta, portandola su di un piano non imputabile alla squadra etnea, così e basta.

Il pubblico si alza, applaude il Catania, raccolto a centrocampo, in cerchio; come fosse l'inizio di una nuova partita. Dagli spalti: “ Siamo sempre con Voi, non vi lasceremo mai” .

E se ci chiedete perché, non attendetevi una spiegazione, desume tale da questo.

Domenica c'è la Lazio.

 

 

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