14-09-2025
di Redazione
Gazzetta dello Sport
“ Serve il Totò Di Natale delle grandi occasioni per regalare all'Udinese la prima vittoria stagionale [...] Ma non sono tutte rose e fiori per l'Udinese, capace di raddrizzare con una ripresa da sogno un primo tempo che gli ospiti avevano meritatamente chiuso in vantaggio. Poi le scelte del tecnico Marino e il calo del Catania confezionano la rivoluzione [....] Marino sceglie il 4-2-4 per tentare la rimonta [...]Il gol sveglia il capocannoniere della A e spegne il Catania, che non trova più la spinta sugli esterni con Potenza e Pesce costretti a difendere anziché offendere [...]Atzori prova a correre ai ripari, ma il suo Catania non c'è più e incassa la terza sconfitta di fila, con una difesa che ha già al passivo otto reti in 180'. Per togliere lo zero alla voce punti servirà correre ai ripari.
La Repubblica
“ Dottor Jekyll o mister Hyde? La vera Udinese è quella disordinata e distratta del primo tempo o quella devastante dei secondi 45 minuti? Il Catania non conosce la risposta, travolto dalla furia bianconera della ripresa [...]Accantonato il 4-3-3, il tecnico rossazzurro schiera un 3-4-2-1 che imbriglia del tutto i bianconeri [...] Nella ripresa si scatena l'Udinese. L'ingresso di Pepe, con conseguente passaggio al 4-2-4, dà una scossa emotiva ai padroni di casa [...]L'assalto bianconero è inarrestabile [...]tiene a galla il Catania in un paio di occasioni, ma al 22' deve capitolare. Floro Flores anticipa Potenza e rimane a terra, per Bergonzi è rigore anche se i dubbi rimangono.
Controcampo
“Un grande Totò Di Natale prende per mano una balbettante Udinese e trascina i bianconeri a un successo che alla fine del primo tempo, concluso sotto di un gol, solo il più ottimista dei tifosi friulani poteva sperare. Il Catania ,alla terza sconfitta in altrettante gare può solo recitare il mea culpa per una partita buttata via [...]Nel secondo tempo Marino corre ai ripari e con gli inserimenti di Pepe e Lukovic costruisce un'Udinese a trazione anteriore. Il Catania invece rientra in campo con un atteggiamento fin troppo prudente. E lo pagano. La traversa colpita da Pepe dovrebbe essere un campanello d'allarme ma gli etnei non lo recepiscono e assistono impotenti allo show di Totò Di Natale, fino a quel momento in ombra
Sport Italia
“ Per fortuna che Di Natale c'è. Proprio così, altrimenti per l'Udinese sarebbe stata crisi nera [...] I friulani nel primo tempo si fanno impallinare da un Catania appena sufficiente e così nella ripresa deve salire in cattedra il capitano per rimettere in sesto una barca che pareva fare acqua da tutte le parti [...]Primo tempo, infatti, tutto da dimenticare per l'Udinese [...] Il Catania per contro gioca con grinta. E' su tutti i palloni e Atzori è abile a difendersi praticamente con cinque giocatori e lasciare Ricchiuti dieci metri dietro Morimoto e Mascara [...] Nella ripresa le cose cambiano. Marino inserisce Pepe e Lukovic e dispone la squadra con un 4-4-2 [...]L'Udinese cresce e il Catania non sembra reagire [...]Il Catania ha evidenziato limiti importanti sia a centrocampo sia in attacco. La squadra è riuscita a imbrigliare i friulani nel primo tempo, ma poi è franata. E Atzori non ha grandi responsabiltià. Servono rinforzi alla riapertura del mercato e intanto bisognerà incominciare a fare qualche punto, altrimenti saranno dolori.
CalcioCatania.it
Il Catania non si riscatta ad Udine e torna a casa ancora con una sconfitta. Il tabellino finale dice che i rossazzurri hanno preso 4 gol, 3 nel secondo tempo, quando i primi 45 minuti erano finiti col risultato di 2-1 per i ragazzi di Atzori. Quello che è importante da capire in questo momento è cosa sia successo nella ripresa ad un Catania che invece nel primo tempo aveva ben figurato meritando il vantaggio maturato a seguito di una buona prestazione, attento in difesa e cinico in attacco. Il secondo tempo è stato letale e la squadra non è riuscita a reagire prima al gol del pareggio di Di Natale (2-2) e poi ai gol successivi sempre dell'attaccante azzurro che hanno chiuso definitivamente la partita a favore dei friulani. Comunque bisogna partire dalle cose positive viste oggi e non fasciarsi la testa già da adesso, in fondo il Catania è si ancora fermo al palo in classifica ma i diretti avversari non sono certo distanti; pertanto niente isterismi o inutili pessimismi ma tanto lavoro e coesione: il campionato è ancora all'inizio.
La Sicilia
I segnali che arrivano dal Friuli non sono incoraggianti per la squadra di Atzori. Nonostante l'aiuto iniziale di quella buona sorte che il tecnico di Collepardo aveva invocato (deviazione decisiva di Domizzi nel vantaggio siglato da Morimoto, regalo di Handanovic a propiziare il rigore di Mascara, traversa di Pepe in avvio di ripresa), il Catania non riesce a capitalizzare il doppio allungo permettendo ai padroni di casa, confusi e decisamente sottotono nei primi 45 minuti, di riorganizzare le idee nella ripresa, riversandosi nella metà campo ospite e ribaltando il risultato.
I rossazzurri hanno la strada spianata dai due vantaggi, ma non gestiscono la gara come potrebbero. A un primo tempo ordinato segue una ripresa timida e confusa. Quando Marino rischia il tutto per tutto inserendo Pepe per Sammarco e passando a un 4-4-2 molto simile a un 4-2-4, il Catania non trova le contromisure del caso, rinuncia a colpire in contropiede negli spazi che inevitabilmente i locali concedono e abbassa il baricentro consentendo così ai bianconeri di dispiegare al meglio quel potenziale offensivo che notoriamente è il loro punto di forza.
Sotto pressione, la difesa traballa vistosamente e questa, purtroppo, non è una novità. I problemi, però, sono più generali. Il Catania ha il peggiore reparto arretrato del campionato (8 gol al passivo in tre gare), ma mostra anche un centrocampo che nel momento più caldo della contesa non riesce a fare filtro e un attacco male assistito che fatica a sfondare nonostante i friulani abbiano a loro volta una difesa certo non impeccabile. I duetti sulla trequarti tra Mascara e Ricchiuti non bastano, le fasce non vengono sfruttate quasi mai e Morimoto si vede solo per il tiro che sblocca il risultato.
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